{"id":5376,"date":"2025-02-12T14:09:33","date_gmt":"2025-02-12T12:09:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=5376"},"modified":"2025-02-12T14:09:34","modified_gmt":"2025-02-12T12:09:34","slug":"intervista-ad-alessio-fratini-angel-investor-di-accelerahub-sul-suo-nuovo-libro-ripensare-il-rischio-nei-sistemi-complessi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2025\/02\/12\/intervista-ad-alessio-fratini-angel-investor-di-accelerahub-sul-suo-nuovo-libro-ripensare-il-rischio-nei-sistemi-complessi\/","title":{"rendered":"Intervista ad Alessio Fratini, Angel Investor di ACCELERAHUB, sul suo nuovo libro &#8220;RIPENSARE IL RISCHIO NEI SISTEMI COMPLESSI&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D&#8217;Amato<\/strong>: <em>Alessio, \u00e8 un piacere intervistarti oggi in occasione della recente uscita del tuo nuovo libro, Ripensare il rischio nei sistemi complessi. Nel titolo, ci parli di &#8220;fragilit\u00e0&#8221;, &#8220;antifragilit\u00e0&#8221; e &#8220;convessit\u00e0&#8221; nel contesto della finanza contemporanea. Potresti spiegarci cosa significa esattamente e perch\u00e9 questi concetti sono cruciali per comprendere meglio i rischi nei mercati finanziari moderni?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessio Fratini:<\/strong> Grazie, il piacere \u00e8 mio e ti ringrazio per la domanda. Il titolo del libro riflette la necessit\u00e0 di ripensare il rischio in un contesto finanziario che si \u00e8 fatto sempre pi\u00f9 complesso e interconnesso. Per farlo, ho adottato tre concetti chiave che derivano dalla teoria della complessit\u00e0 e dal pensiero di Nassim Taleb: <em>fragilit\u00e0<\/em>, <em>antifragilit\u00e0<\/em> e <em>convessit\u00e0<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La fragilit\u00e0 <\/em>\u00e8 la caratteristica dei sistemi che non sopportano bene gli shock: quando sottoposti a stress, tendono a deteriorarsi o addirittura a collassare. Nel contesto finanziario, possiamo pensare alla fragilit\u00e0 come la tendenza dei modelli tradizionali di gestione del rischio a sottostimare eventi estremi. Immaginiamo ad esempio il CAPM e il Value-at-Risk che si&nbsp; basano su ipotesi di normalit\u00e0 e linearit\u00e0&nbsp; e che crollano di fronte a fenomeni come il contagio sistemico e la correlazione dinamica tra asset durante le crisi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>L&#8217;antifragilit\u00e0<\/em>, al contrario, \u00e8 la propriet\u00e0 di alcuni sistemi di beneficiare della volatilit\u00e0 e degli shock. Un fondo Hedge ben strutturato, ad esempio, pu\u00f2 guadagnare<em> ( ci sono fondi speculativi la cui natura \u00e8 incentrata proprio sulla convessit\u00e0!) <\/em>nei momenti di alta incertezza se impiega strategie di copertura convessa, che traggono vantaggio da eventi estremi invece di esserne danneggiate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La convessit\u00e0<\/em> \u00e8 il concetto che collega questi due estremi: si riferisce a strutture di payoff che non rispondono in modo lineare agli eventi di mercato, ma che hanno un&#8217;esposizione asimmetrica ai rischi. Un esempio classico \u00e8 quello delle opzioni finanziarie: una <em>long call<\/em> ben calibrata permette di limitare le perdite a un premio fisso ma di ottenere guadagni potenzialmente illimitati in caso di movimenti estremi del sottostante. Questa impostazione di pensiero prima ancora che finanziaria,&nbsp; \u00e8 essenziale per costruire portafogli che non solo proteggano il capitale, ma&nbsp; che siano anche in grado di sfruttare il caos a proprio vantaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel libro, mostro come l&#8217;attuale sistema finanziario sia intrinsecamente fragile e come un approccio basato sulla complessit\u00e0, l&#8217;antifragilit\u00e0 e la convessit\u00e0 possa offrire strumenti pi\u00f9 efficaci per affrontare le sfide del nostro tempo. In sostanza, dobbiamo passare da un modello che cerca di sopprimere il rischio a uno che lo incorpora e lo sfrutta strategicamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Alessandra D&#8217;Amato<\/strong>: Nel libro, citi spesso Taleb e Mandelbrot, due dei pensatori pi\u00f9 influenti sulla tua visione della finanza e del rischio. Come hanno influenzato il tuo approccio e quali spunti tratti dalle loro teorie per applicarli alla finanza moderna?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessio Fratini:<\/strong> <em>Taleb<\/em> e <em>Mandelbrot<\/em> hanno avuto un impatto dirompente sulla mia visione del rischio e della finanza, quasi totalizzante.\u00a0 Entrambi hanno messo in discussione le ipotesi su cui si basano i modelli tradizionali e hanno introdotto un nuovo modo di pensare alla complessit\u00e0, all&#8217;incertezza e alla distribuzione degli eventi estremi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Beno\u00eet Mandelbrot<\/em> \u00e8 stato il primo ad esempio a dimostrare che i mercati finanziari non seguono distribuzioni normali, ma sono caratterizzati da <em>code grasse<\/em> e movimenti <em>non lineari<\/em>, descrivibili attraverso una geometria frattale. Per <em>Mandelbrot<\/em>, gli eventi estremi non sono eccezioni rare, ma una caratteristica strutturale dei mercati. Questo \u00e8 un punto essenziale del mio libro: l\u2019errore dei modelli tradizionali sta nel trattare gli shock di mercato come anomalie, mentre in realt\u00e0 sono elementi&nbsp; piuttosto ricorrenti e inevitabili nel contesto del&nbsp; sistema finanziario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Taleb (da filosofo e Quant) <\/em>&nbsp;ha portato questa intuizione a un livello successivo, introducendo i concetti di <em>cigno nero<\/em>, <em>antifragilit\u00e0<\/em> e <em>convessit\u00e0<\/em>. Ha dimostrato come la fragilit\u00e0 sistemica derivi dall\u2019eccesso di ottimismo nei modelli predittivi e dalla sottovalutazione degli eventi estremi. Ma soprattutto, ha evidenziato che la vera resilienza non si ottiene eliminando il rischio \u2013 cosa impossibile \u2013 ma strutturando strategie che beneficiano della volatilit\u00e0 e dell\u2019incertezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel libro, applico questi principi alla gestione del rischio e alla costruzione di portafogli:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>Integrazione di distribuzioni a code grasse:<\/em> utilizzo modelli che incorporano la realt\u00e0 dei mercati, superando la visione gaussiana tradizionale.<\/li>\n\n\n\n<li><em>Strategie di hedging basate sulla convessit\u00e0:<\/em> invece di tentare di prevedere i mercati, sfrutto strumenti\u00a0 per creare asimmetrie di payoff a nostro favore.<\/li>\n\n\n\n<li><em>Riconoscimento della fragilit\u00e0 sistemica<\/em>: mostro come le correlazioni tra asset non siano stabili e come la diversificazione tradizionale fallisca nei momenti critici.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In sostanza, ho preso il rigore matematico di Mandelbrot e l\u2019intuizione strategica di Taleb per costruire un framework di gestione del rischio pi\u00f9 aderente alla realt\u00e0 dei mercati moderni. Il risultato \u00e8 un modello che non solo protegge dai rischi, ma li trasforma in opportunit\u00e0 quando si presentano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D&#8217;Amato<\/strong>: <em>Hai detto che il tuo libro non \u00e8 solo una critica ai modelli tradizionali ma anche una proposta concreta per affrontare il rischio in modo diverso. Quali sono i principali cambiamenti che suggerisci ai professionisti della finanza per affrontare le sfide del rischio estremo?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessio Fratini:<\/strong> Il problema dei modelli tradizionali \u00e8 che trattano il rischio come un\u2019anomalia da eliminare, mentre io lo considero una realt\u00e0 inevitabile da sfruttare. Ecco i cambiamenti chiave che propongo ai professionisti della finanza:<\/p>\n\n\n\n<ol start=\"1\" class=\"wp-block-list\">\n<li><em>Abbandonare la normalit\u00e0<\/em> \u2013 I mercati non seguono distribuzioni gaussiane. Serve adottare modelli con <em>code grasse<\/em>, simulazioni probabilistiche\u00a0 e Extreme Value Theory per catturare i reali rischi di mercato, \u201cquelli della coda di sinistra..\u201d per intenderci.<\/li>\n\n\n\n<li><em>Smettere di credere nella diversificazione tradizionale<\/em> \u2013 In una crisi, le correlazioni collassano e gli asset si muovono insieme. Perch\u00e9 questo? Perch\u00e8 il fuggi fuggi degli investitori spinge verso liquidazioni massive.\u00a0 Bisogna integrare strategie <em>convex<\/em> e protezioni asimmetriche<\/li>\n\n\n\n<li><em>Usare la volatilit\u00e0 a proprio vantaggio<\/em> \u2013 Invece di temere la volatilit\u00e0, dobbiamo strutturare strategie che ne beneficiano.<\/li>\n\n\n\n<li><em>Adottare un mindset antifragile <\/em>\u2013 Il focus deve spostarsi dalla previsione del rischio alla creazione di sistemi che prosperano nell\u2019incertezza.<\/li>\n\n\n\n<li><em>Integrare la teoria della complessit\u00e0<\/em> \u2013 I mercati non sono lineari. Vanno modellati come sistemi complessi adattivi, riconoscendo feedback loop, effetti domino e punti di fragilit\u00e0 sistemica.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In sintesi, basta con la gestione del rischio tradizionale, che protegge sulla carta ma crolla nella realt\u00e0. Serve un approccio quantitativo, convesso e dinamico, capace di trasformare l\u2019incertezza in vantaggio competitivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D&#8217;Amato<\/strong>: <em>Oltre al tuo lavoro accademico, hai una lunga esperienza nel settore degli investimenti e attualmente sei anche un Angel Investor di AcceleraHub. Come la tua esperienza nel mondo dell&#8217;innovazione, delle startup e delle aziende in generale si collega con il tema del rischio estremo che esplori nel libro<\/em>?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessio Fratini<\/strong>: L&#8217;innovazione e il rischio estremo sono due facce della stessa medaglia. Le startup operano in ambienti altamente incerti, con dinamiche non lineari e fragilit\u00e0 intrinseche. Il tasso di fallimento \u00e8 altissimo perch\u00e9 molte aziende sottovalutano l\u2019impatto dell\u2019incertezza e sovrastimano (forse troppo) la loro capacit\u00e0 di esecuzione. \u00c8 qui che il mio approccio entra in gioco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come Angel Investor e Investment manager, non mi limito a valutare il potenziale di crescita di una startup, ma analizzo la sua <em>convessit\u00e0<\/em>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u00c8 un\u2019azienda fragile, robusta o antifragile?<\/li>\n\n\n\n<li>Ha una struttura di rischio che pu\u00f2 beneficiarne o \u00e8 destinata a essere distrutta da shock imprevisti?<\/li>\n\n\n\n<li>\u00c8 esposta a rischi asimmetrici positivi, ovvero ha il potenziale per guadagnare pi\u00f9 di quanto possa perdere?<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel libro, applico gli stessi principi alla finanza: la gestione del rischio non deve limitarsi a evitare le perdite, ma deve essere costruita in modo da <em>sfruttare il caos<\/em>. La logica \u00e8 la stessa che applico agli investimenti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Le startup migliori hanno payoff convessi<\/strong> \u2013 Come un&#8217;opzione deep OTM, hanno downside limitato (fallimento) ma upside esponenziale (scalabilit\u00e0 estrema).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il fallimento non \u00e8 un bug, ma una feature<\/strong> \u2013 Il fallimento rapido e a basso costo \u00e8 preferibile all\u2019illusione di stabilit\u00e0 seguita da un crollo disastroso.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Bisogna proteggere il downside ed esporsi all\u2019upside<\/strong> \u2013 Evitare modelli di business fragili e puntare su aziende che prosperano nell\u2019incertezza.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo approccio non \u00e8 solo teoria: l\u2019ho applicato nelle decisioni di investimento e nella valutazione del rischio aziendale. L\u2019errore pi\u00f9 grande che si possa fare, sia nei mercati finanziari che nel venture capital, \u00e8 credere di poter prevedere il futuro. L\u2019unico modo per vincere nel lungo periodo \u00e8 strutturare strategie e investimenti che <em>beneficiano dell&#8217;imprevedibile<\/em> anzich\u00e9 esserne vittime.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Alessandra D&#8217;Amato<\/strong>: AcceleraHub \u00e8 uno tra gli acceleratori pi\u00f9 dinamici in Italia, divisione d\u2019elite diretta di un fondo industriale di investimenti, IGI INVESTIMENTI GROUP, in che modo l&#8217;approccio che proponi nel tuo libro si riflette nel modo in cui AcceleraHub supporta le aziende e come puoi applicare le teorie del rischio estremo nella tua attivit\u00e0 di Angel Investor?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessio Fratini:<\/strong> L\u2019approccio proposto nel libro \u00e8 perfettamente allineato alla filosofia di <em>AcceleraHub<\/em>: non investiamo in startup basandoci su metriche statiche o modelli lineari, ma adottiamo un metodo molto dinamico ed in linea con i mercati di oggi,\u00a0 basato sulla <em>convessit\u00e0 del rischio<\/em> e sulla capacit\u00e0 di prosperare nell\u2019incertezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Evitiamo le aziende fragili<\/em><\/strong>,\u00a0 Non ci interessa la crescita fine a s\u00e9 stessa, ma la scalabilit\u00e0 resiliente. Se un\u2019azienda \u00e8 iper-levereggiata, dipende da pochi clienti o \u00e8 esposta a rischi binari, sappiamo che \u00e8 vulnerabile a shock imprevisti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Ci piacciono i\u00a0 modelli antifragili<\/em><\/strong>, Premiamo startup che beneficiano dell\u2019incertezza: modelli di business che scalano senza costi esponenziali, che possono sopravvivere in condizioni avverse e che hanno un aspetto opzionale nel loro payoff.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Integriamo il rischio estremo nella strategia<\/em><\/strong> , Simuliamo migliaia di\u00a0 scenari di stress e valutiamo come l\u2019azienda potrebbe rispondere. Se un modello di business \u00e8 solido solo in condizioni ottimali, non \u00e8 un investimento interessante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Credo che queste impostazioni prima di tutto di mentalit\u00e0 e poi di gestione diretta&nbsp; agli investimenti, ci consenta ad oggi di scandagliare il mercato e valutare attentamente ed in modo corretto tutte le opportunit\u00e0 che questo offre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Alessandra D&#8217;Amato<\/strong>: Per concludere, quali sono le principali sfide che vedi nel futuro della finanza e degli investimenti e come credi che la comunit\u00e0 finanziaria debba prepararsi a gestirle?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessio Fratini:<\/strong> Credo che le sfide del futuro della finanza saranno sempre pi\u00f9 legate alla <em>complessit\u00e0, alla velocit\u00e0 del cambiamento e alla fragilit\u00e0 sistemica<\/em>. Molti\u00a0 operatori finanziari continuano a utilizzare modelli lineari per mercati non lineari.\u00a0 D\u2019altronde questo \u00e8 stato insegnato, ma il risultato, come detto, \u00e8\u00a0 una sottovalutazione del rischio e un\u2019esposizione incontrollata agli eventi estremi. Il mondo \u00e8, e sar\u00e0 sempre pi\u00f9 caotico ed imprevedibile; Il vero <em>trick<\/em>\u00a0 sar\u00e0 pensare ai mercati come <em>sistemi complessi adattivi<\/em>, mappare le correlazioni dinamiche tra asset e sviluppare strategie che riducano il rischio sistemico invece di amplificarlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessandra D&#8217;Amato<\/strong>:<em> Grazie Alessio, \u00e8 stato un piacere parlare con te. Ti auguriamo tanto successo per il libro e per i tuoi futuri progetti<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessio Fratini:<\/strong> Grazie a voi, \u00e8 stato un piacere condividere queste idee. A presto!<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:25% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"232\" height=\"322\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/1738858105492-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5378 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/1738858105492-1.jpg 232w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/1738858105492-1-216x300.jpg 216w\" sizes=\"auto, (max-width: 232px) 100vw, 232px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Link per acquisto:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/amzn.eu\/d\/bnQvrnm\">https:\/\/amzn.eu\/d\/bnQvrnm<\/a><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><a href=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2025\/02\/12\/intervista-ad-alessio-fratini-angel-investor-di-accelerahub-sul-suo-nuovo-libro-ripensare-il-rischio-nei-sistemi-complessi\/\" target=\"_self\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/1731711585528.jpg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"Intervista ad Alessio Fratini, Angel Investor di ACCELERAHUB, sul suo nuovo libro &#8220;RIPENSARE IL RISCHIO NEI SISTEMI COMPLESSI&#8221;\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/1731711585528.jpg 800w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/1731711585528-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/1731711585528-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/1731711585528-768x768.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alessandra D&#8217;Amato: Alessio, \u00e8 un piacere intervistarti oggi in occasione della recente uscita del tuo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":5379,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[138],"tags":[],"class_list":["post-5376","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intervista"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/1731711585528.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5376","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5376"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5376\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5380,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5376\/revisions\/5380"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5379"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5376"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5376"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5376"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}