{"id":5353,"date":"2025-02-12T10:00:00","date_gmt":"2025-02-12T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=5353"},"modified":"2025-02-12T14:27:27","modified_gmt":"2025-02-12T12:27:27","slug":"come-scrivere-un-business-plan-a-cura-di-giuseppe-incarnato-chairman-ceo-igi-investimenti-group","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2025\/02\/12\/come-scrivere-un-business-plan-a-cura-di-giuseppe-incarnato-chairman-ceo-igi-investimenti-group\/","title":{"rendered":"Come scrivere un Business Plan. A cura di Giuseppe Incarnato Chairman &amp; CEO IGI INVESTIMENTI GROUP"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>PARTE 2<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Strategia, Pianificazione Business<\/strong> <strong>Plan<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La parola strategia deriva dal greco \u201c\u03a3\u03c4\u03c1\u03b1\u03c4\u03b7\u03b3\u03cc\u03c2\u201d (Stratego), \u00e8 una parola composta formata da \u201c<em>\u03a3\u03c4\u03c1\u03b1\u03c4\u03cc\u03c2<\/em>\u201d (esercito) e \u201c<em>\u0397\u03b3\u03ad\u03c4\u03b7\u03c2<\/em>\u201d (colui che conduce). In ambito militare per poter vincere una guerra \u00e8 fondamentale valutare i punti di forza e di debolezza propri e del nemico per definire le azioni da intraprendere, intese come l\u2019attacco e la difesa, che consentono di ottenere i migliori risultati ma non solo, occorre infatti anche cercare di valutare e sfruttare l\u2019ambiente circostante, la tempistica e altro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In ambito economico la strategia \u00e8 un concetto molto ampio che ha avuto diversi risvolti, per motivi definitori. Si rimanda a specifici testi per la loro trattazione. In questo scritto, ci limiteremo ad esporre, in modo sintetico, come il concetto della strategia pu\u00f2 aiutare l\u2019azienda utilizzando un approccio razionalista che considera le decisioni strategiche come decisioni prese dopo un processo logico di valutazione della storia aziendale e dell\u2019ambiente interno ed esterno. La strategia si occupa di definire un percorso del divenire in un sistema dinamico come quello socioeconomico in cui ogni azienda opera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Possiamo definire l\u2019impresa un mediatore dei bisogni dei vari interlocutori che, a volte sono allineati ma, generalmente, sono contrastanti. Parliamo degli interessi di tutti gli \u201cstakeholder\u201d aziendali, soggetti che hanno, direttamente o indirettamente, interessi sull\u2019operato aziendale. Come possono essere la propriet\u00e0, i dipendenti, i creditori, i fornitori, i clienti, i competitor, la comunit\u00e0, gruppi sociali, lo stato e altro. L\u2019impresa \u00e8 un\u2019entit\u00e0 che deve capire questi interessi e anticiparli per poterli soddisfare. Quindi nasce il bisogno della pianificazione strategica. Quando si dice \u201c<em>anticipare gli interessi manifestati<\/em>\u201d si intende che \u201c<em>un organizzazione opera nel<\/em> <em>presente per la produzione di beni e servizi disponibili nel futuro\u201d<\/em>. Un\u2019impresa, quindi, deve organizzarsi e produrre nel presente, cose che potr\u00e0 vendere in futuro. Ma il futuro \u00e8 sempre dinamico e incerto, quindi l\u2019azienda deve predisporre un sistema capace di attutire l\u2019incertezza del futuro rendendosi plastica e mutabile. Ogni azienda \u00e8 un organismo vivo e, ogni organismo vivo, deve essere in grado di mutare in base agli stimoli dell\u2019ambiente con pena la morte. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo definito la strategia e abbiamo visto che viene collegata spesso con la pianificazione. Andiamo ora a delimitare la pianificazione. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pianificare, significa rendere esplicito ci\u00f2 che si vuole fare, anticipando eventi e decisioni che avranno luogo nel futuro. Il processo di pianificazione e ci\u00f2 che sta in mezzo tra l\u2019idea e l\u2019azione. Quando una strategia \u201centra\u201d nel processo di pianificazione \u00e8 solo un\u2019idea e, attraverso la pianificazione, viene esplicitata in azioni. Esplicitare l\u2019intento strategico in azioni vuol dire decidere gli obiettivi che portano al fine preposto. Attraverso la pianificazione un intento strategico \u201cacquisisce\u201d dei traguardi, degli obiettivi e questi obiettivi possono essere verificati dal punto di vista della loro fattibilit\u00e0, in altre parole, la pianificazione rende valutabile una strategia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pianificazione strategica \u00e8 un\u2019espressione molto combattuta tra gli studiosi che le affidano molti e diversi significati. Dobbiamo, innanzitutto, fare alcune considerazioni prima di passare alla sua trattazione. Rinunciare alla pianificazione strategica vuol dire rinunciare a definire un obiettivo da perseguire, privilegiando la scelta di un obiettivo generico come il profitto o il valore economico da utilizzare come guida nella scelta delle azioni da fare dai soggetti all\u2019interno dell\u2019azienda. Di contro, la pianificazione strategica in molte realt\u00e0 \u00e8 stata utilizzata ed ha fallito. Questo non vuol dire che la pianificazione strategica non \u00e8 uno strumento valido. Infatti, gli strumenti non sono solo strumenti. Il valore apportato dipende dal contesto in cui viene utilizzato e la capacit\u00e0 della persona che lo implementa. Anche la macchina \u00e8 uno strumento ed il suo utilizzo, a volte, porta a risultati catastrofici o per errori umani o per semplici coincidenze sfortunate ma ci\u00f2 non vuol dire che non \u00e8 uno strumento utile. La pianificazione aziendale deve passare da alcune fasi e queste fasi richiedono opportuni studi e analisi, avendo per oggetto l\u2019ambiente esterno e interno aziendale, per riuscire ad ottenere le informazioni necessarie. La formulazione dei piani d\u2019azione o piani operativi. Volendo dare una definizione della pianificazione strategica possiamo integrare le principali fasi. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi si pu\u00f2 dire che: La pianificazione strategica \u00e8 un momento e uno strumento, dove e con il quale, si definiscono gli obiettivi e le modalit\u00e0 accettabili per raggiungerli, previa un\u2019analisi sistematica dell\u2019ambiente interno ed esterno e delle loro prospettive, individuando e valutando alternative e formulando preferenze sulla scelta temporale delle azioni da mettere in atto per il loro raggiungimento. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con la pianificazione strategica quindi, si evita un comportamento passivo dove si aspetta il mutamento dell\u2019ambiente per poi scegliere il modo migliore di agire. Infatti, si attua un comportamento proattivo dove l\u2019azienda attraverso le proprie azioni cerca di anticipare il mutamento dell\u2019ambiente e, in alcuni casi, persino modificarlo in base alle proprie esigenze. Abbiamo quindi visto che combinando due concetti come quello della strategia e della pianificazione siamo arrivati a pensare alla conduzione aziendale in modo proattivo. Abbiamo per\u00f2 visto che anche il Business Plan \u00e8 un documento che ha una delle principali direttrici, la proattivit\u00e0. Ma qual \u00e8 il loro legame? Pensando ad un processo di tipo meccanico possiamo dire che la situazione attuale e passata, intesa nel modo pi\u00f9 ampio possibile, \u00e8 l\u2019input per la pianificazione strategica e il Business Plan \u00e8 il processo il quale d\u00e0 come output il risultato voluto. Esiste una distinzione tra la pianificazione e la programmazione. La pianificazione \u00e8 un processo che ha come output il piano. Il budget, invece, \u00e8 il risultato dell\u2019attivit\u00e0 di programmazione. Esiste una fondamentale differenza tra pianificazione e programmazione nel linguaggio economico- aziendale. Non esistono ragioni etimologiche ma \u00e8 la prassi aziendale a dettarla. La pianificazione generalmente viene associata all\u2019aggettivo &#8220;strategico&#8221; proprio perch\u00e9 prevede attivit\u00e0 molto importanti e decisioni che vincolano l\u2019azienda per un periodo esteso di tempo, a differenza della programmazione che viene associata al termine \u201ctattico\u201d e ha da fare con le modalit\u00e0 con le quali un\u2019organizzazione intende raggiungere i propri obiettivi di pi\u00f9 breve periodo. Per rendere pi\u00f9 chiara la distinzione dei due concetti si pu\u00f2 associare la loro differenza a due domande: Con la pianificazione ci si chiede <strong>cosa fare<\/strong>. Quali prodotti produrre, quali dismettere, a quali clienti, quali impianti sono migliori da utilizzare ecc. Con la programmazione ci si chiede <strong>come fare<\/strong>. Quali prodotti produrre per primi, quanto riusciamo ad essere efficienti con i strumenti attuali e gli impianti attuali ecc. L\u2019output della pianificazione \u00e8 il piano che ha una durata variabile da 1 a 10 anni e i risultati si vedono nel lungo periodo. L\u2019output della programmazione \u00e8 il budget, che generalmente, \u00e8 di un anno ed \u00e8 il documento dove vengono scorporati i obiettivi preposti dalla pianificazione in azioni pi\u00f9 facilmente realizzabili e controllabili e dove il loro impatto pu\u00f2 essere misurato e valutato nel breve periodo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pianificazione pu\u00f2 avvenire in due modi: <strong>Pianificazione estrapolativa<\/strong>, in cui le stime e i dati vengono semplicemente proiettati nel futuro utilizzando lo stesso andamento del passato. Questo tipo di pianificazione crea dei modelli molto rigidi e burocratici. Si pu\u00f2 affermare che questo tipo di pianificazione \u00e8 come una mappa nautica che finch\u00e9 le acque in cui si naviga sono stabili e conosciute tutto va bene ma quando cominciano i temporali e ci si avventura in acque poco conosciute, allora perde ogni valenza informativa rendendosi inutilizzabile. In altre parole, la pianificazione estrapolativa \u00e8 persino peggio della guida a vista perch\u00e9 rende il sistema rigido senza capacit\u00e0 di capire i mutamenti. <strong>Pianificazione strategica<\/strong>. Abbiamo gi\u00e0 trattato questo argomento nel capitolo precedente ricordiamoci che consiste in una combinazione di dati estrapolati del passato e di ipotesi sul futuro che cercano di rendere l\u2019azienda proattiva verso il suo ambiente. Vediamo che i concetti della Pianificazione e della Programmazione sono due momenti diversi. Dobbiamo capire che sono due momenti diversi solo in termini teorici. In termini pratici, sono due processi altamente interdipendenti l\u2019uno con l\u2019altro. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il concetto che pi\u00f9 spesso viene associato al termine budget \u00e8 quello del bilancio preventivo. Ma anche se \u00e8 vero che il processo del budgeting finisce con la stesura di un bilancio preventivo questa affermazione \u00e8 assai riduttiva. Infatti, la definizione che ha dato Luigi Brusa riesce spiegare molto bene ci\u00f2 che il budget \u00e8: \u201c<em>Il Budget \u00e8 un programma di gestione aziendale. Tradotto in termini economico-finanziari, che guida e responsabilizza i manager verso obiettivi di \u201cbreve\u201d periodo, definiti nell\u2019ambito di un piano strategico o di \u201clungo\u201d periodo<\/em>.\u201d Come sempre andiamo ad analizzare le parole chiave per riuscire a capire il significato della definizione. <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>Il Budget \u00e8 un programma di gestione aziendale<\/em>. Gi\u00e0 qui l\u2019autore d\u00e0 una prima valenza sul budget con strumento riferito al breve periodo ma che fa parte di un insieme di sistemi volti ad aiutare la conduzione aziendale. <\/li>\n\n\n\n<li><em>Tradotto in termini economico-finanziar<\/em>i. Il budget, quindi, ha come output delle indicazioni quantitative. <\/li>\n\n\n\n<li><em>Che guidano e responsabilizzano<\/em>. Il budget ha due principali compiti, dare una via ai responsabili da seguire con risultati ben identificati. Questi risultati identificati attesi permettono di incentivare i responsabili verso i loro raggiungimento. <\/li>\n\n\n\n<li><em>Definiti nell\u2019ambito di un piano strategico di lungo periodo<\/em>. Qui l\u2019autore collega il budget con la pianificazione specificando che il budget \u00e8 il risultato della scorporazione degli obiettivi strategici in obiettivi tattici. <\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Andiamo pi\u00f9 nello specifico ad analizzare il sistema budgetario. Il sistema di Budget con il passare del tempo \u00e8 stato caricato di ulteriori compiti e specificit\u00e0 finendo per perdere, almeno in parte, i propri tratti originari. Il sistema budgetario oggi traduce i piani strategici in piani operativi in termini reddituali, patrimoniali e finanziari e aiuta il processo di controllo. Le principali funzioni che vengono ora attribuite al budget sono: <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Funzione di programmazione: E&#8217; \u201f il ruolo tradizionale del budget, Tramite la definizione dei programmi d\u2019azione vengono allocate le risorse in base agli obiettivi che si vuole perseguire <\/li>\n\n\n\n<li>Funzione motivazionale: Il budget rappresenta uno strumento di guida per il governo economico e influenza i comportamenti dei responsabili verso il raggiungimento degli obiettivi preposti. <\/li>\n\n\n\n<li>Funzione di valutazione e controllo: Una volta definito il budget abbiamo i dati di partenza con i quali fare il confronto tra gli obiettivi e il loro grado di raggiungimento. <\/li>\n\n\n\n<li>Funzione di coordinamento e integrazione: Attraverso la costruzione del budget si coordinano i comportamenti dei soggetti all\u2019interno dell\u2019azienda, affinch\u00e9 siano allineati gli uni con gli altri e con i comportamenti attesi dall\u2019 azienda stessa verso il raggiungimento degli obiettivi <\/li>\n\n\n\n<li>Funzione di apprendimento e di formazione: Attraverso la creazione del budget si diffondono all\u2019interno dell\u2019azienda dei comportamenti manageriali, i quali sono volti a valutare l\u2019andamento generale aziendale. Quindi, non solo l\u2019azienda riesce ad apprendere meglio l\u2019ambito di riferimento e l\u2019impatto che hanno alcune variabili sulla sua performance, ma anche i soggetti interni aziendali riescono a capire meglio il contesto in cui operano e le problematiche di ciascun individuo responsabile. In questo modo si instaurano rapporti a due vie tra le unit\u00e0 organizzative permettendo di imparare dagli errori commessi in passato. <\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per costruire il budget generalmente si segue un iter standardizzato. Prima si costruiscono i budget elementari e poi questi budget vengono integrati in un prospetto unico che viene chiamato \u201c<strong>master budget<\/strong>\u201d. Nel seguente elenco si propone uno schema sintetico delle relazioni tra i sottosistemi del budget. I budget elementari sono:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1. Budget Economico<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2. Budget Finanziario<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3. Budget Patrimoniale<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il budget economico raggruppa i vari budget che riguardano la gestione caratteristica aziendale. Cio\u00e8, tutti componenti positivi e negativi di reddito dell\u2019attivit\u00e0 tipica aziendale. I budget operativi sono a loro volta suddivisi in tre macro-aree:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A. Area commerciale (budget delle vendite e budget dei costi commerciali);<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">B. Area produttiva (budget della produzione, budget dei costi di produzione, budget degli approvvigionamenti);<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C. Area amministrativa (Budget dei costi generali amministrativi).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il budget dell\u2019area commerciale<\/strong> contiene il budget delle vendite, che \u00e8 il primo passo fondamentale per la successiva redazione del budget e per capire in termini di quantit\u00e0 e quindi di ricavi, il potenziale aziendale. Dal lato dei costi invece, nel budget commerciale troviamo tutti i costi di distribuzione, cio\u00e8 costi sostenuti per far arrivare il prodotto alle mani dei clienti, i costi di promozione, cio\u00e8 i costi per far conoscere il prodotto ai potenziali clienti e far crescere la domanda, i costi di innovazione che sono costi sostenuti per mantenere il prodotto in linea con l\u2019offerta dei concorrenti o per sviluppare prodotti che siano in grado di soddisfare meglio le esigenze dei clienti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il budget dell\u2019area produttiva <\/strong>contiene i budget necessari per il processo di trasformazione delle materie prime in prodotti finali. Cio\u00e8 il processo che passa dall\u2019 input fino all\u2019output. L&#8217;elaborazione di questo  specifico budget, permette di far comprendere come utilizzare nel modo pi\u00f9 efficace ed efficiente le risorse aziendali. L\u2019area produttiva dipende da una serie di vincoli spazio-temporali imposti dal quello commerciale. Infatti, il programma di produzione deve tenere in considerazione il budget delle scorte e delle vendite, per stabilire quanto produrre. Una volta stabilite le quantit\u00e0 da produrre si stabiliscono i costi, attraverso il budget dei costi di produzione, che verranno sostenuti per i volumi di produzione previsti e gli investimenti in capitale fisso e circolante, riguardanti la fattibilit\u00e0 e il bilanciamento dei specifici vincoli produttivi e finanziari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il budget dell\u2019area amministrativa e dei costi di Ricerca e Sviluppo<\/strong> contiene il budget dei servizi centrali e generali utilizzati non da una specifica attivit\u00e0 aziendale ma piuttosto dall\u2019intera organizzazione volti a supportare le loro attivit\u00e0. Oltre alle spese amministrative, si considerano anche i costi necessari per l\u2019attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo che sta assumendo sempre pi\u00f9 importanza con il passare del tempo, vista la sua capacita di rivitalizzare e di modificare le regole del gioco e quindi anche del vantaggio competitivo che ha l\u2019impresa verso i competitor. Questi costi vengono considerati all\u2019interno del budget di R&amp;S.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta definiti i budget operativi si crea il budget economico che va a consolidare i budget settoriali e dei costi programmati per il successivo esercizio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle piccole aziende, il budget viene utilizzato principalmente come uno strumento di proiezione del futuro. In altre parole, aiuta la direzione ad attuare una corretta gestione, cogliendo in anticipo eventuali riflessi economico-finanziari ma non svolge un ruolo di responsabilizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il budget finanziario analizza la fattibilit\u00e0 dei programmi operativi sotto il profillo finanziario. Cio\u00e8 si va ad analizzare in che misura l\u2019azienda sar\u00e0 in grado di finanziare i fabbisogni di capitale, collegati ai programmi di esercizio con i mezzi prodotti internamente e in che misura si dovr\u00e0 rivolgere a terzi e verso quali terzi orientarsi. In caso in cui si ha l&#8217;impossibilit\u00e0 di coprire il fabbisogno di capitale si dovranno revisionare i programmi operativi gi\u00e0 formulati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il budget finanziario pu\u00f2 essere suddiviso in due programmi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A. Il budget delle fonti e degli impieghi;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">B. Il budget di cassa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il budget delle fonti e degli impieghi<\/strong> considera tutti gli investimenti in capitale fisso o circolante e il rimborso di debiti e capitale proprio (detti anche impieghi) e tutti i finanziamenti intesi come l\u2019autofinanziamento, il finanziamento mediante capitale proprio o di credito e disinvestimenti di capitale fisso e circolante (detti anche fonti) che l\u2019azienda dovr\u00e0 considerare nel periodo di riferimento. Per quanto riguarda gli investimenti in capitale fisso, dal punto di vista finanziario, si intendono le risorse che servono per realizzare le attivit\u00e0 tipica aziendale, come per esempio macchinari, impianti, fabbricati, automezzi ecc (capitale immobilizzato materiale) e brevetti, marchi, spese di pubblicit\u00e0 ad utilizzo pluriennale (capitale immobilizzato immateriale). Dal punto di vista economico, si tratta di costi pluriennali che annualmente danno origine a quote di ammortamento. Per quanto riguarda gli investimenti in capitale circolante, si tratta di investimenti in scorte di magazzino e di crediti commerciali. Cio\u00e8 il complesso di mezzi finanziari impegnati per un certo lasso di tempo, al fine di realizzare i volumi delle vendite previsti a budget.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il budget di cassa<\/strong> va a coprire un limite del budget delle fonti e degli impieghi, infatti quest\u2019ultimo d\u00e0 evidenze riguardo la fattibilit\u00e0, non dice nulla riguardo alla manifestazione temporale delle entrate e delle uscite. Questa lacuna viene coperta dal budget di cassa. Infatti, con il budget di cassa, l\u2019azienda verifica in anticipo la disponibilit\u00e0 dei mezzi liquidi che serviranno per coprire le proprie uscite. Possiamo dire che, \u00e8 lo strumento che evita le punte finanziare cio\u00e8 la non coordinazione di entrate e uscite monetarie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il budget patrimoniale \u00e8 uno stato patrimoniale preventivo, il quale va a collegare e a riferire i movimenti delle grandezze di stock aziendali alla fine del prossimo esercizio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si arriva al prospetto finale del budget patrimoniale sommando e sottraendo ai valori dello stato patrimoniale iniziale, i valori del budget finanziario. In altre parole, il budget Patrimoniale \u00e8 il cosiddetto \u201c<em>master budget<\/em>\u201d. Tramite il budget patrimoniale si possono costruire anche i vari indici di liquidit\u00e0, disponibilit\u00e0, solidit\u00e0 e di redditivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ne deriva che, il budget patrimoniale \u00e8 un importante strumento di controllo a preventivo della coerenza dei programmi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vediamo che alcune delle logiche e dei prospetti sembrano uguali o, perlomeno, simili tra il budget e il Business Plan. Esiste una confusione in termini di utilit\u00e0 e funzione. Cerchiamo di chiarire un po\u2019le idee.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Business Plan ha un carattere strategico, invece il budget ha un carattere di previsione e di responsabilizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Business Plan viene redatto per esplicitare nuove idee o innovazione e attraverso la sua redazione si cerca di definire gli strumenti e le strategie necessarie per realizzarle, ipotizzando, in termini probabilistici pi\u00f9 vicini alla realt\u00e0, costi ipotetici e ricavi ipotetici delle iniziative. Il Budget, d&#8217;altro canto, ha come obiettivo la creazione di line guida per aiutare l\u2019organizzazione a perseguire obiettivi quantitativi generalmente riferiti alla redditivit\u00e0, efficienza, costi e ricavi ma che si basano su dati analitici dei precedenti esercizi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Business Plan descrive tutti le parti riferite e che dovranno essere mobilitate per la sua realizzazione (prodotto, clienti, struttura, fonti, impieghi, competenze, e molto altro ancora) coinvolgendo per\u00f2 un numero limitato di soggetti. Il budget, invece, coinvolge l\u2019intera azienda sia per la sua elaborazione ma anche per la sua capacit\u00e0 di responsabilizzare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ultima differenza tra i due \u00e8 rappresentata dalla capacit\u00e0 di verificare i risultati previsti. Il Business Plan \u00e8 un documento molto complesso perch\u00e9 utilizza moltissime supposizioni di ordine qualitativo e quantitativo che devono essere contestualizzate per misurare la loro validit\u00e0 effettiva. Il budget, invece, \u00e8 un documento di lettura facile e veloce. Pu\u00f2 essere utilizzato per fare il confronto periodicamente, anche in tempo reale se si posseggono i giusti strumenti, tra risultato voluto e risultato ottenuto permettendo interventi atti a ridurre o eliminare i fattori che ostacolano il loro raggiungimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il controllo di gestione e l\u2019analisi degli scostamenti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo visto i caratteri principali e le funzioni della strategia, abbiamo collegato la pianificazione con la programmazione e specificato le differenze che esistono tra piani e programmi e quindi tra Business Plan e budget. Ma tutti i discorsi sulla strategia, pianificazione, programmazione sono fumo negli occhi, se non esiste il controllo: un sistema, un processo che pu\u00f2 effettivamente controllare se esiste una correlazione tra ci\u00f2 che \u00e8 stato pianificato e ci\u00f2 che effettivamente si \u00e8 realizzato. Entriamo quindi nella parte finale e indispensabile di tutto il processo di pianificazione e programmazione, <strong><em>Il controllo di gestione<\/em><\/strong> che ha come espressione finale l\u2019analisi degli scostamenti. L\u2019analisi degli scostamenti, guida l\u2019azienda nel individuare per ciascuna funzione e unit\u00e0 organizzativa, in un arco temporale determinato, le differenze che sussistono tra obiettivi preposti e risultati effettivamente realizzati scomponendoli in sotto-scostamenti, ossia, in grandezze capaci di far emergere tutte le parti in causa di una performance scadente o di una performance migliore di quella preventivata. L\u2019analisi degli scostamenti valuta tutte le possibili cause che hanno a che fare con l\u2019ambiente interno aziendale ma anche le cause che hanno a che fare con eventi che l\u2019azienda non pu\u00f2 direttamente controllare, cio\u00e8 dell\u2019ambiente esterno. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Volendo dare una definizione possiamo dire che: <em>l\u2019analisi degli scostamenti aiuta il management aziendale a comparare, analizzare ed interpretare differenze tra azioni preventivate e performance realmente effettuate con lo scopo di individuare azioni correttive volte a far allineare l\u2019andamento aziendale con l\u2019andamento aziendale preventivato<\/em>. L\u2019analisi degli scostamenti ha tre distinte funzioni all\u2019interno del processo di controllo di gestione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1. Misurazione dei risultati economici<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2. Supporto all\u2019attivit\u00e0 decisionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3. Valutazione delle prestazioni del management.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Volendo dare un percorso logico dell\u2019attivit\u00e0 aziendale, fino ad arrivare al controllo di gestione, possiamo dire che all\u2019inizio si fissano gli obiettivi che l\u2019azienda vuole seguire, si assumono le decisioni circa le operazioni che devono essere svolte e vengono svolte le operazioni, si passa quindi alla misurazione dei risultati e all\u2019analisi degli scostamenti, confrontando i risultati con i gli obiettivi e si decidono le azioni correttive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le azioni correttive possono essere di due tipi. Infatti possiamo parlare di feedback interno e feedback esterno.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>Il Feedback interno<\/em> va a modificare lo svolgimento delle operazioni svolte all\u2019interno del complesso aziendale dove l\u2019azienda ha un controllo diretto. <\/li>\n\n\n\n<li><em>Il Feedback esterno<\/em>, invece, va a modificare la fissazione degli obiettivi perch\u00e9 dipendenti da cause endogene al processo aziendale.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019analisi degli scostamenti, quindi, \u00e8 un operazione fondamentale che d\u00e0 delle indicazioni al management riguardo a specifici scostamenti. Cio\u00e8 se sono scostamenti dovuti a un tipo di causa piuttosto che ad un&#8217;altra, aiutandoli a decidere se \u00e8 utile intervenire o meno.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:30% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/3ebdffb2-5515-49b5-9b6b-2e77e3af3df1-2-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5287 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/3ebdffb2-5515-49b5-9b6b-2e77e3af3df1-2-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/3ebdffb2-5515-49b5-9b6b-2e77e3af3df1-2-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/3ebdffb2-5515-49b5-9b6b-2e77e3af3df1-2-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/3ebdffb2-5515-49b5-9b6b-2e77e3af3df1-2-1024x1365.jpg 1024w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/3ebdffb2-5515-49b5-9b6b-2e77e3af3df1-2.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Giuseppe Incarnato <\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Chairman &amp; Ceo IGI INVESTIMENTI GROUP<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1280\" height=\"720\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/AVATAR-SFONDO-COME-SCRIVERE-UN-BUSINESS-PLAN-Sola-lettura.jpg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/AVATAR-SFONDO-COME-SCRIVERE-UN-BUSINESS-PLAN-Sola-lettura.jpg 1280w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/AVATAR-SFONDO-COME-SCRIVERE-UN-BUSINESS-PLAN-Sola-lettura-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/AVATAR-SFONDO-COME-SCRIVERE-UN-BUSINESS-PLAN-Sola-lettura-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/AVATAR-SFONDO-COME-SCRIVERE-UN-BUSINESS-PLAN-Sola-lettura-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><\/figure>\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Videolezione di Giuseppe Incarnato IGI INVESTIMENTI GROUP: Come scrivere un Business Plan lezione 2\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/k83uNR98_N8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; 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