{"id":5286,"date":"2025-02-05T16:19:37","date_gmt":"2025-02-05T14:19:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=5286"},"modified":"2025-02-05T16:21:58","modified_gmt":"2025-02-05T14:21:58","slug":"come-scrivere-un-business-plan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2025\/02\/05\/come-scrivere-un-business-plan\/","title":{"rendered":"Come scrivere un Business Plan. A cura di Giuseppe Incarnato Chairman &amp; CEO di IGI INVESTIMENTI GROUP"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scrivere un business plan \u00e8 un passo fondamentale per chiunque desideri avviare una nuova attivit\u00e0 o espandere un&#8217;impresa esistente. Tale documento, ben scritto, non solo funge da guida interna ma \u00e8 anche essenziale per ottenere finanziamenti da investitori o istituti di credito. Questo articolo offre una panoramica completa su come redigere un business plan efficace e dettagliato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Business Plan \u00e8 il documento base di pianificazione strategica, il termine Business Plan \u00e8 sinonimo di Piano industriale ma lo stesso termine, viene utilizzato di solito per le nuove imprese che puntano sull\u2019innovazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cIl Business Plan\u2026\u00e8\u2019 la manifestazione di una strategia e con esso si intraprende un percorso di conoscenza e di sintesi creativa che, prendendo avvio da una visione innovatrice e da alcuni informazioni iniziali, riesce a plasmare la business idea non immediatamente reale e realizzabile\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa definizione possiamo trovare alcune direttrici principali del Business Plan:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\uf0b7 <strong>Strategia<\/strong>: il concetto della strategia verr\u00e0 trattato nei prossimi capitoli, per ora possiamo dire che \u00e8 un modo di agire considerando l\u2019ambiente circostante e cercando di sfruttarlo a proprio vantaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\uf0b7 <strong>Conoscenza: <\/strong>\u00e8 la consapevolezza della comprensione di fatti, verit\u00e0 o informazioni ottenute attraverso l&#8217;esperienza o l&#8217;apprendimento (a posteriori), ovvero tramite l&#8217;introspezione (a priori). La conoscenza \u00e8 l&#8217;autocoscienza del possesso di informazioni connesse tra di loro, le quali, prese singolarmente, hanno un valore e un&#8217;utilit\u00e0 inferiori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\uf0b7 <strong>Sintesi creativa<\/strong>: produzione di idee al di fuori degli schemi o la capacit\u00e0 di combinare idee gi\u00e0 esistenti in nuovi modi non precedentemente identificati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\uf0b7 <strong>Business idea<\/strong>: Capacit\u00e0 di trasformare l\u2019idea in frutti che verranno utilizzati per riprodurla e migliorarla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi vediamo che il Business Plan, se utilizzato correttamente, pu\u00f2 avere dei benefici sia in termini pratici delle operazioni, giorno per giorno, della vita aziendale, che in termini evolutivi della capacit\u00e0 aziendale, di utilizzare la propria conoscenza per svilupparsi e creare nuovi business. Lo scopo del Business Plan \u00e8 quello di definire l\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le informazioni che deve contenere, devono essere presentate in maniera:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Efficiente<\/strong>: non perdersi in discorsi e informazioni poco utili ma andare direttamente al nocciolo della questione per rendere la lettura del Business Plan meno onerosa possibile, in termini di tempo, riuscendo a trasmettere solo le informazioni importanti per consentire un giudizio completo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Efficace<\/strong>: il soggetto che valuta se investire o meno deve riuscire a capire l\u2019idea dietro al Business e non guardare solo l\u2019aspetto economico-finanziario.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questi ultimi tempi, la diffusione del Business Plan ha creato uno schema standard accettato, che evidenzia le informazioni che deve contenere. Nonostante la questione sia molto combattuta, la mia personale opinione \u00e8 che il Business Plan deve essere visto in modo pi\u00f9 ampio possibile, essendo uno strumento altamente flessibile, e pu\u00f2 essere utilizzato da qualsiasi impresa, a prescindere dalla sua dimensione o dallo stadio di avanzamento del suo inserimento nel mercato.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Dati dell&#8217;imprenditore e dell&#8217;azienda<\/li>\n\n\n\n<li>Descrizione del progetto<\/li>\n\n\n\n<li>Analisi di mercato<\/li>\n\n\n\n<li>Strategia di marketing<\/li>\n\n\n\n<li>Struttura organizzativa<\/li>\n\n\n\n<li>Previsioni economico-finanziarie<\/li>\n\n\n\n<li>Fonti di copertura investimenti<\/li>\n\n\n\n<li>Stato patrimoniale e conto economico<\/li>\n\n\n\n<li>Flussi di cassa<\/li>\n\n\n\n<li>Allegati<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altri autori invece aggregano le varie informazioni che devono essere presentate generalmente in 4 categorie:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>L&#8217;\u201cexecutive summary\u201d: che coincide, almeno in parte, con la \u201cfattibilit\u00e0 imprenditoriale\u201d<\/li>\n\n\n\n<li>La\u201cfattibilit\u00e0 di marketing\u201d; che coincide con la \u201cfattibilit\u00e0 esterna\u201d<\/li>\n\n\n\n<li>La \u201cfattibilit\u00e0 tecnologica e organizzativa\u201d: che coincide con la \u201cfattibilit\u00e0 interna\u201d<\/li>\n\n\n\n<li>La \u201cfattibilit\u00e0 economico-finanziaria\u201d: che sembra essere condivisa da tutti gli autori.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi, gli elementi che compaiono nel Business Plan, possono variare in base agli obiettivi del progetto, diventando un documento molto grande, in caso di societ\u00e0 con un passato molto ampio o, un documento di appena 40 pagine, se si vuole esplicitare un business idea di una start-up dove le informazioni a disposizione sono decisamente minori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sommario esecutivo \u00e8 la sezione pi\u00f9 importante del tuo business plan. Deve fornire una panoramica chiara e concisa dei punti salienti del tuo piano. Dovrebbe includere:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Una breve descrizione dell&#8217;azienda<\/li>\n\n\n\n<li>La missione e la visione<\/li>\n\n\n\n<li>Il prodotto o servizio offerto<\/li>\n\n\n\n<li>Un riassunto del mercato target<\/li>\n\n\n\n<li>Le strategie di marketing<\/li>\n\n\n\n<li>Le previsioni finanziarie fondamentali<\/li>\n\n\n\n<li>Le richieste di finanziamento<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Venendo alle singole sezioni, la descrizione della azienda deve fornire una descrizione appunto molto dettagliata della stessa. Devono essere inclusi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>La storia dell&#8217;azienda<\/li>\n\n\n\n<li>La struttura legale<\/li>\n\n\n\n<li>La sede principale<\/li>\n\n\n\n<li>Le principali attivit\u00e0 commerciali<\/li>\n\n\n\n<li>I prodotti o servizi offerti<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><u>L\u2019executive summary<\/u><\/strong>: deve essere di una lunghezza da 1 a 3 pagine. E\u2019 una sintesi sommaria dell\u2019intero documento. L\u2019executive summary \u00e8 un documento molto importante, perch\u00e9 l\u2019interlocutore che deve valutare il Business Plan solo leggendo l\u2019executive summary pu\u00f2 decidere di non approfondire se pensa che \u00e8 stato redatto in modo superficiale o contiene informazioni insoddisfacenti. L\u2019executive summary non \u00e8 solo un riassunto ma anche esso ha la sua valenza segnaletica, infatti esplicita gli obiettivi del documento, le metodologie adottate, i risultati, le indicazioni e le valutazioni. L\u2019executive summary \u00e8 la prima cosa che si legge ma l\u2019ultima cosa che si scrive. Il linguaggio deve essere pi\u00f9 divulgativo di quello del documento analitico seguente, senza molti gerghi e tecnicismi n\u00e9 per descrivere il prodotto offerto ma neanche per dare una visione del risultati possibilmente conseguibili. Se il documento risulta molto lungo, i punti di maggior rilievo possono essere riassunti in un box alla fine del capitolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><u>Il profilo storico della societ\u00e0<\/u><\/strong>: assieme con le performance storiche, deve avere una larghezza di 10 pagine pi\u00f9 o meno. In questa sezione vanno inseriti la storia e la serie di eventi che hanno portato alla creazione della cultura aziendale. E&#8217; molto interessante far capire come e perch\u00e9 sia nata un\u2019azienda, il che permette di dare un profilo logico nella strategia aziendale sin ora seguita. Inoltre, in questa sezione vanno inseriti la Vision, che riguarda tutto il mercato ed esprime delle linee guida morali, politiche, economiche e sociali dell\u2019azienda e la Mission aziendale, che spiega l\u2019azienda cerca di fare all\u2019interno del mercato di riferimento presente e futuro. Dall\u2019analisi storica della societ\u00e0, non pu\u00f2 mancare un accenno all\u2019aspetto organizzativo, aggiungendo un organigramma che evidenzia con chiarezza le funzioni chiave del business e le interdipendenze con le varie funzioni di supporto. Inoltre, si devono inserire delle descrizioni relative ai prodotti\/servizi che l\u2019azienda ha offerto in passato e offre attualmente, unita al quadro strategico che caratterizza il suo operato. Per rappresentare il contesto nel quale la societ\u00e0 opera, possono essere utilizzati i seguenti strumenti : <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Analisi della distribuzione<\/strong>: dove emergono due importanti aspetti, i mercati geografici pi\u00f9 rilevanti in cui l\u2019azienda opera e i canali di distribuzioni pi\u00f9 importanti assieme con un\u2019analisi dei ricavi per canale. &nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Analisi del portafoglio clienti<\/strong>: dove emergono informazioni utili riguardo al grado di dipendenza dell\u2019azienda dai propri clienti. Infatti, spesso i clienti dell\u2019azienda incidono in maniera diversa sul fatturato. Pi\u00f9 i clienti che generano la maggior parte del fatturato sono poco numerosi, pi\u00f9 l\u2019azienda \u00e8 dipendente da questi con lo svantaggio di dover vincolare le proprie decisioni in base alle caratteristiche di questi pochi clienti. Ma \u00e8 anche vantaggioso perch\u00e9 pu\u00f2 fare delle azioni mirate su questi pochi clienti per aumentare il fatturato. Quando la societ\u00e0 si trova nella situazione inversa, cio\u00e8 quando il fatturato viene fatto da un numero grande di soggetti omogenei, allora lo svantaggio \u00e8 che non si possono fare azioni molto mirate. Ma il vantaggio \u00e8 che le decisioni aziendali sono meno vincolate. <\/li>\n\n\n\n<li><strong>Segmentazione dei prodotti<\/strong>: dove vengono date indicazioni sui prodotti e sul loro collocamento rispetto alle funzioni d\u2019uso. Possono essere prodotti simili ma che nella mente dei consumatori hanno delle funzioni diverse. <\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il business model<\/strong>: dove vengono esposti i modi in cui l\u2019azienda conduce il business e come esso genera valore. In questo caso \u00e8 indispensabile individuare i processi tipici, interni ed esterni, necessari per arrivare al prodotto servizio e che determinano il buon andamento del business. All\u2019interno di questi processi ci sono attivit\u00e0 pi\u00f9 importanti di altri, fattori critici di successo, che devono essere tenuti sotto controllo per garantire il raggiungimento degli obiettivi strategici.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><u>Analisi strategica<\/u><\/strong>: dove vengono identificati gli obiettivi strategici di ciascuna attivit\u00e0 aziendale. Questa sezione \u00e8 utile quando il Business Plan riguarda aziende multiprodotto o multibusiness. In questo caso si possono utilizzare gli approcci suggeriti da grosse societ\u00e0 di consulenza, come il modello\/matrice della McKinsey, che mette a confronto l\u2019attrattivit\u00e0 del settore e la posizione competitiva del prodotto, distinguendo sei quadranti, dove vengono indicati le modalit\u00e0 con le quali devono essere gestiti i diversi business in base al loro collocamento nella matrice. Le possibili opzioni sono la crescita, il mantenimento e la dismissione. Un altro strumento \u00e8 il modello\/matrice della Boston Consulting Group che mette a confronto il tasso di crescita del mercato e la quota di mercato relativa dell\u2019azienda. In questo caso la matrice viene suddivisa in quattro quadranti e, ognuna di esse, d\u00e0 delle indicazioni riguardo al business trattato in base al suo collocamento nei quadranti. Esempi di quadranti: i \u201c<em>punti interrogativi<\/em>\u201d, ovvero  aziende che hanno una quota relativa bassa ma si trovano in un mercato in espansione e richiedono grandi risorse finanziarie per il loro sviluppo; le \u201c<em>stelle<\/em>\u201d, dove si ha una quota di mercato alta e il mercato in crescita. Anche le stelle necessitano di ingenti risorse per il loro mantenimento e la difesa dai concorrenti. Le \u201c<em>mucche da mungere<\/em>\u201d, ossia quelle aziende che si trovano in un mercato con poca crescita ma con una quota relativa alta. Questi business generano risorse che vengono investite in altre attivit\u00e0. Infine, Il quadrante \u201c<em>cani<\/em>\u201d che comprende quelle aziende che hanno una quota relativa bassa in un mercato che non sta crescendo. In questo caso si deve scegliere se dismettere l&#8217;attivit\u00e0 o se investire per farle diventare \u201f<em>mucche da mungere<\/em>\u201f.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Analisi delle performance storiche. <\/strong>Normalmente, per fare l\u2019analisi delle performance storiche vengono impiegati i dati a consuntivo disponibili degli ultimi 5 anni. E\u2019 necessario, tramite questa analisi, dare un\u2019indicazione dei profitti o delle perdite della societ\u00e0 in un certo periodo e individuare le performance aziendali in termini di vendite e di costi. Si deve essere sempre pronti a rispondere alle domande degli interlocutori per quanto riguarda i dati che gli vengono mostrati. Di solito si utilizzano: conto economico gestionale, conto economico percentualizzato, analisi dei trend.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>L&#8217;analisi di mercato <\/strong>\u00e8 cruciale per dimostrare la conoscenza del settore in cui operi e la comprensione del tuo pubblico di riferimento. Deve includere: Una panoramica dell&#8217;industria, Le dimensioni e il valore del mercato, i segmenti di mercato target, le tendenze del mercato, un&#8217;analisi della concorrenza. La sezione dell&#8217;analisi esterna d\u00e0 delle indicazioni riguardanti l\u2019ambiente generale e competitivo in cui la societ\u00e0 opera, quindi si concentra su: <strong>settore di riferimento e ambiente competitivo.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><u>Settore di riferimento<\/u><\/strong>. Dovrebbe includere:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La struttura aziendale:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>La struttura organizzativa<\/li>\n\n\n\n<li>I ruoli e le responsabilit\u00e0 dei membri del team<\/li>\n\n\n\n<li>Le qualifiche e l&#8217;esperienza dei dirigenti<\/li>\n\n\n\n<li>Le politiche di gestione<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diventa importantissimo descrivere dettagliatamente i prodotti o servizi offerti dall&#8217;azienda, inclusi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Le caratteristiche principali<\/li>\n\n\n\n<li>I benefici per i clienti<\/li>\n\n\n\n<li>Il ciclo di vita del prodotto<\/li>\n\n\n\n<li>Le strategie di ricerca e sviluppo<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La strategia di marketing deve delineare come si intende attrarre e mantenere i clienti. Deve includere:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il posizionamento del prodotto<\/li>\n\n\n\n<li>Le strategie di prezzo<\/li>\n\n\n\n<li>I canali di distribuzione<\/li>\n\n\n\n<li>Le attivit\u00e0 promozionali<\/li>\n\n\n\n<li>Le strategie di vendita<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il piano operativo deve descrivere le operazioni quotidiane dell&#8217;azienda, inclusi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>La produzione<\/li>\n\n\n\n<li>I fornitori<\/li>\n\n\n\n<li>I costi operativi<\/li>\n\n\n\n<li>I processi di gestione della qualit\u00e0<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il piano finanziario \u00e8 cruciale per dimostrare la sostenibilit\u00e0 economica dell&#8217;azienda. Deve includere:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Proiezioni del conto economico<\/li>\n\n\n\n<li>Previsioni del flusso di cassa<\/li>\n\n\n\n<li>Bilancio patrimoniale<\/li>\n\n\n\n<li>Analisi del punto di pareggio<\/li>\n\n\n\n<li>Richieste di finanziamento<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><u>Ambiente competitivo<\/u><\/strong>. Deve avere una lunghezza di 4 pagine, pi\u00f9 o meno, e deve contenere informazioni riguardo i concorrenti e tutti i gli attori importanti. Non \u00e8 consigliabile presentare un Business Plan dove non vengono considerati i competitor, perch\u00e9 viene percepito come una svista da parte del redattore che non conosce bene il mercato o che abbia fatto un\u2019analisi superficiale. La non considerazione dei competitor pu\u00f2 compromettere l\u2019intero documento. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I possibili strumenti che possono essere utilizzati in questa sezione sono: &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Il modello SCP (Structure, Conduct e Performance)<\/strong> che descrive gli episodi salienti, le peculiarit\u00e0 che hanno caratterizzato un certo mercato nel corso degli anni. Questo modello serve a comprendere come la Struttura, intesa come l\u2019insieme di offerta e domanda e le caratteristiche tecnico\/regolatrici di un certo mercato, influisca pesantemente sulla Condotta e le Performance degli attori al suo interno. <\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il posizionamento <\/strong>che d\u00e0 indicazioni riguardo al metodo in cui l\u2019azienda o un prodotto si pone e in che modo viene percepita dai clienti. Questo strumento utilizza le \u201cMappe di posizionamento\u201d, cio\u00e8 grafici a due variabili che descrivono quattro quadranti, all\u2019interno dei quali sono disposte le diverse coppie di valori che rappresentano un\u2019azienda o un prodotto\/servizio. &nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Analisi della concorrenza <\/strong>che d\u00e0 delle indicazioni riguardo ai principali concorrenti e il loro modo di fare impresa. Questo tipo di analisi, pu\u00f2 risultare difficile per via della mancanza di informazioni ma, sicuramente, alcune informazioni riguardo i principali player di un mercato, saranno sempre disponibili anche se poco numerose.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attraverso queste informazioni si pu\u00f2 analizzare:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><u>La strategia<\/u><\/strong> deve essere da 2 a 4 pagine. Non deve essere confusa con il piano di marketing. Infatti, nella strategia, si devono inserire gli obiettivi strategici del progetto che non devono consistere solo in un altro modo per generare ricavi o cash flow ma deve cercare di evidenziare la ragione strategica di un progetto. Deve evidenziare, inoltre, possibili implicazioni strategiche che possono compromettere il successo del piano se non vengono trattate con la dovuta attenzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><u>Il piano di marketing<\/u><\/strong> deve essere lungo da 4 a 8 pagine. Deve descrivere dettagliatamente il modo con il quale l\u2019azienda approccia il mercato per raggiungere gli obiettivi strategici che si \u00e8 posta. All\u2019interno di questo documento viene, quindi, inserito il marketing mix in dettaglio, con il loro relativi costi come: gli strumenti di comunicazione, i canali di vendita, il pricing, la scotistica e altro ancora. Inoltre, devono essere esplicitate le macro e micro attivit\u00e0, ruoli e responsabilit\u00e0 delle principali attivit\u00e0 che devono essere eseguite, affinch\u00e9 il piano abbia successo nei tempi e nei modi stabiliti. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il principale obiettivo del Business Plan \u00e8 una autovalutazione dell&#8217;attivit\u00e0 in essere, sia in termini di fattibilit\u00e0 interna che in termini di fattibilit\u00e0 esterna. Attraverso il Business Plan si possono individuare delle difficolt\u00e0 che possono essere evitate facilmente se si ragiona sul modo di risoluzione con ampio anticipo. Inoltre, la preparazione del Business Plan, pu\u00f2 far emergere che un\u201f <em>attivit\u00e0 non \u00e8 fattibile o che non \u00e8 sostenibile nel lungo periodo, quindi le risorse destinate ad essa dovranno essere impiegate diversamente<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In poche parole, il Business Plan mette in evidenza tutte le attivit\u00e0 necessarie per lo sviluppo di un progetto con tempi e costi specifici per ognuna di esse, non finisce la sua attivit\u00e0 come uno strumento di pianificazione ma pu\u00f2 e deve essere utilizzato anche come uno strumento di controllo, una volta che l&#8217;attivit\u00e0 sar\u00e0 stata avviata, mettendo in evidenza scostamenti o valutazioni erronee tra processo di pianificazione e performance effettiva, permettendo di simulare e attivare le azioni correttive pi\u00f9 efficaci.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quel che \u00e8 stato detto fino ad ora ci fa capire la valenza che pu\u00f2 avere il Business Plan verso l\u2019interno del complesso aziendale ma abbiamo parlato anche della sua utilit\u00e0 verso l\u2019esterno. Questo documento pu\u00f2 e deve essere utilizzato come un mezzo comunicativo verso l\u2019esterno. Deve dimostrare la valenza della business idea e delle potenzialit\u00e0 di uno specifico progetto, soprattutto con i finanziatori ma non solo. Questi ultimi, avendo un documento a disposizione che esplicita il fabbisogno di risorse e le prospettive sulla capacit\u00e0 del progetto di generare flussi di cassa, percepiscono un rischio minore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pertanto, attraverso il Business Plan un&#8217;idea prende forma in termini reali e quindi d\u00e0 la possibilit\u00e0 ad altri soggetti di valutare le implicazioni, pu\u00f2 essere quindi utilizzato per esplicitare le strategie del business operative, finanziarie e patrimoniali, rendendo l\u2019ottenimento del capitale da parte dei finanziatori o degli investitori, pi\u00f9 agevole, permettendo e facilitando una pi\u00f9 articolata valutazione del rischio. I finanziatori sono rappresentati da banche commerciali, banche d\u2019investimento e istituzioni finanziarie internazionali e si concentrano principalmente sul tasso di ritorno dell\u2019investimento. Gli investitori invece sono privati o organizzazioni che forniscono mezzi finanziari acquisendo una quota del capitale d\u2019 impresa.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:30% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/3ebdffb2-5515-49b5-9b6b-2e77e3af3df1-2-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5287 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/3ebdffb2-5515-49b5-9b6b-2e77e3af3df1-2-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/3ebdffb2-5515-49b5-9b6b-2e77e3af3df1-2-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/3ebdffb2-5515-49b5-9b6b-2e77e3af3df1-2-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/3ebdffb2-5515-49b5-9b6b-2e77e3af3df1-2-1024x1365.jpg 1024w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/3ebdffb2-5515-49b5-9b6b-2e77e3af3df1-2.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Giuseppe Incarnato <\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Chairman &amp; Ceo IGI INVESTIMENTI GROUP<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1280\" height=\"720\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/AVATAR-SFONDO-COME-SCRIVERE-UN-BUSINESS-PLAN.jpg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/AVATAR-SFONDO-COME-SCRIVERE-UN-BUSINESS-PLAN.jpg 1280w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/AVATAR-SFONDO-COME-SCRIVERE-UN-BUSINESS-PLAN-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/AVATAR-SFONDO-COME-SCRIVERE-UN-BUSINESS-PLAN-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/AVATAR-SFONDO-COME-SCRIVERE-UN-BUSINESS-PLAN-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><\/figure>\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Videolezione di Giuseppe Incarnato IGI INVESTIMENTI GROUP: Come scrivere un Business Plan lezione 1\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/9dxLN5N3pj0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; 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