{"id":514,"date":"2024-01-30T09:07:13","date_gmt":"2024-01-30T09:07:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=514"},"modified":"2024-01-30T09:40:14","modified_gmt":"2024-01-30T09:40:14","slug":"le-startup-che-vogliono-reinventare-i-processori-dei-computer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2024\/01\/30\/le-startup-che-vogliono-reinventare-i-processori-dei-computer\/","title":{"rendered":"LE STARTUP CHE VOGLIONO REINVENTARE I PROCESSORI DEI COMPUTER"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I progressi dell&#8217;intelligenza artificiale stanno diventando sempre pi\u00f9 costosi. Negli ultimi mesi, l&#8217;esplosione nella domanda di Gpu, i microchip grafici necessari per l&#8217;addestramento su larga scala dell&#8217;AI, ha fatto schizzare alle stelle i prezzi. Non a caso, la stessa OpenAI ha dichiarato che per allenare l&#8217;algoritmo che alimenta il suo popolarissimo chatbot, ChatGpt, ci sono voluti oltre 100 milioni di dollari. E come se non bastasse, la competizione nel campo dell\u2019intelligenza artificiale porta i data center a consumare quantit\u00e0 preoccupanti di energia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La corsa all&#8217;oro dell&#8217;AI ha spinto cos\u00ec alcune startup a mettere a punto dei piani audaci per creare nuove soluzioni. E anche se al momento le Gpu di Nvidia rimangono di gran lunga le pi\u00f9 popolari per lo sviluppo dell&#8217;intelligenza artificiale, queste aziende sono convinte che sia arrivato il momento di ripensare radicalmente il modo in cui vengono progettati i chip per computer.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Normal Computing, una startup fondata da ex dipendenti di Google Brain e della divisione X di Alphabet, ha gi\u00e0 sviluppato un prototipo che potrebbe rappresentare il primo passo verso una nuova era dell&#8217;informatica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un processore convenzionale esegue calcoli processando informazioni in forma binaria. L&#8217;unit\u00e0 di elaborazione stocastica (Spu, stochastic processing unit) di Normal Computing, invece, sfrutta le propriet\u00e0 termodinamiche degli oscillatori per eseguire calcoli utilizzando le fluttuazioni casuali che si verificano all\u2019interno dei circuiti. Questo processo permette di generare campioni casuali utili per i calcoli o per risolvere computi di algebra lineare, onnipresenti sia nella scienza e nell&#8217;ingegneria che nel campo dell&#8217;apprendimento automatico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Faris Sbahi<\/strong>, amministratore delegato di Normal Computing, spiega che l&#8217;hardware sviluppato dall&#8217;azienda \u00e8 altamente efficiente e adatto alla gestione di calcoli statistici. Un giorno, questo aspetto potrebbe renderlo utile per la creazione di algoritmi di intelligenza artificiale in grado di gestire l&#8217;incertezza, magari contribuendo a risolvere il problema delle &#8220;allucinazioni&#8221; dei modelli linguistici di grandi dimensioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per Sbahi il recente boom dell&#8217;AI generativa \u00e8 sicuramente impressionante, ma la tecnologia \u00e8 ancora molto lontana dalla forma definitiva. <em>\u201c\u00c8 chiaro che da qualche parte c&#8217;\u00e8 qualcosa di meglio in termini di architetture software e hardware<\/em>\u201d, afferma l&#8217;ad di Normal Computing, che in passato si \u00e8 gi\u00e0 occupato di computer quantistici e intelligenza artificiale ad Alphabet, insieme agli altri fondatori della sua startup. \u00c8 stata proprio l&#8217;assenza di progressi relativi alle applicazioni dei computer quantistici nel campo dell&#8217;apprendimento automatico che ha spinto il gruppo a pensare ad altri modi di sfruttare la fisica per alimentare i calcoli necessari per l\u2019intelligenza artificiale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma c&#8217;\u00e8 anche un altro gruppo di ex ricercatori quantistici di Alphabet che ha abbandonato il colosso per fondare la propria azienda. Si tratta di Extropic, una societ\u00e0 che sembra avere un piano ancora pi\u00f9 ambizioso per applicare la termodinamica all&#8217;AI. &#8220;<em>Stiamo cercando di integrare tutti i processi di calcolo neurale in un chip termodinamico analogico<\/em> \u2013 afferma <strong>Guillaume Verdon<\/strong>, fondatore e ad di Extropic \u2013. <em>Stiamo prendendo ci\u00f2 che abbiamo imparato dai software e dagli hardware per il quantum computing e lo stiamo portando al paradigma termodinamico\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In generale, l&#8217;idea che sia necessario un ripensamento pi\u00f9 ampio dell&#8217;informatica sta guadagnando uno slancio sempre maggiore, in una fase in cui l&#8217;industria si scontra con le difficolt\u00e0 di tenere fede alla legge di Moore, la previsione secondo cui la densit\u00e0 dei componenti sui chip e destinata a diminuire costantemente. &#8220;<em>Anche se la legge di Moore non stesse rallentando, avremmo comunque un problema enorme, perch\u00e9 le dimensioni dei modelli che OpenAI e altri stanno lanciando crescono molto pi\u00f9 velocemente rispetto alla capacit\u00e0 dei chip<\/em>&#8220;, afferma <strong>Peter McMahon<\/strong>, professore della Cornell University.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fatto che Normal, Extropic e altre startup nel settore intenzionate a ripensare i chip per computer stiano trovando investitori sembra indicare che le Gpu potrebbero presto trovarsi a fare i conti una certa concorrenza. Vaire Computing, una startup con sede nel Regno Unito, sta sviluppando dei chip che funzionano in modo fondamentalmente diverso da quelli convenzionali, eseguendo calcoli senza distruggere informazioni durante il processo. Questo approccio, noto come computazione reversibile, \u00e8 stato ideato decenni fa con la promessa di rendere i calcoli molto pi\u00f9 efficienti, senza per\u00f2 mai decollare. Il cofondatore e ad di Vaire, <strong>Rodolfo Rosini<\/strong>, ritiene che siccome l&#8217;inserimento di componenti sempre pi\u00f9 piccoli si scontra con dei limiti fisici, le Gpu e gli altri chip tradizionali abbiano i giorni contati. &#8220;<em>Potremmo anche rendere i componenti pi\u00f9 piccoli, ma il problema numero uno \u00e8 rimuovere il calore dal sistema abbastanza velocemente<\/em>&#8220;, aggiunge Rosini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Convincere un\u2019industria enorme ad abbandonare una tecnologia che le ha permesso di crescere per oltre 50 anni non sar\u00e0 facile, ma per l&#8217;azienda che riuscir\u00e0 a realizzare la piattaforma hardware del futuro, i guadagni potrebbero essere giganteschi. &#8220;<em>Ogni tanto accade qualcosa in grado di trasformare l\u2019intera umanit\u00e0, come i motori a reazione, i microchip a transistor o i computer quantistici<\/em>&#8220;, spiega uno dei finanziatori di Vaire, <strong>Andrew Scott<\/strong> di 7percent Ventures, facendo eco alle speranze degli investitori che scommettono sulle idee di Extropic e Normal.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel frattempo, stanno guadagnando terreno anche idee ancora pi\u00f9 esotiche, come quella di abbandonare l&#8217;elettricit\u00e0 all&#8217;interno degli hardware. Il laboratorio di McMahon, per esempio, sta studiando come elaborare le informazioni utilizzando la luce per risparmiare energia. E a una conferenza ad Aspen, in Colorado, un gruppo di ricercatori olandesi ha presentato il progetto di un impianto cocleare meccanico che sfrutta le onde sonore per alimentare i suoi calcoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La corsa frenetica innescata da ChatGpt e dai suoi fratelli, insomma, potrebbe portare a rivoluzioni che andranno oltre i semplici software per l&#8217;intelligenza artificiale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Riproduzione Wired<\/em><\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1280\" height=\"720\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4_Come-e-fatto-un-computer.jpg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4_Come-e-fatto-un-computer.jpg 1280w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4_Come-e-fatto-un-computer-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4_Come-e-fatto-un-computer-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4_Come-e-fatto-un-computer-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I progressi dell&#8217;intelligenza artificiale stanno diventando sempre pi\u00f9 costosi. 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