{"id":4883,"date":"2024-12-19T13:04:02","date_gmt":"2024-12-19T11:04:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=4883"},"modified":"2024-12-17T19:04:22","modified_gmt":"2024-12-17T17:04:22","slug":"plantvoice-la-startup-che-ascolta-la-voce-delle-piante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2024\/12\/19\/plantvoice-la-startup-che-ascolta-la-voce-delle-piante\/","title":{"rendered":"Plantvoice, la startup che ascolta la voce delle piante"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La tecnologia funziona come fosse un elettrocardiogramma delle piante e consente di ridurre le quantit\u00e0 d&#8217;acqua per l&#8217;irrigazione e l&#8217;uso dei fitofarmaci e fertilizzanti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"906\" height=\"447\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/image-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4884\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/image-1.png 906w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/image-1-300x148.png 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/image-1-768x379.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 906px) 100vw, 906px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Plantvoice \u00e8 la&nbsp;startup che sta per lanciare sul mercato un\u2019innovativa tecnologia sensoristica&nbsp;che permette di conoscere in tempo reale lo stato di salute e di stress delle piante attraverso un\u2019accurata analisi della loro linfa<\/strong>. Raccogliendo e analizzando i dati&nbsp;grazie all\u2019intelligenza artificiale nativa si ottiene l\u2019impronta digitale di ogni tipologia di stress, \u201cle voci delle piante\u201d da cui il nome dell\u2019azienda, da quello dovuto alle infestazioni fino a quello dovuto alla siccit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi il 70% del consumo idrico mondiale dell\u2019uomo \u00e8 destinato all\u2019agricoltura&nbsp;ma il&nbsp;60% dell\u2019acqua utilizzata in questo settore viene sprecata&nbsp;a causa di sistemi di irrigazione inefficienti. L\u2019agricoltura \u00e8 anche responsabile del 17% delle emissioni globali di anidride carbonica (fonte: FAO, Organizzazione delle Nazioni Unite per l\u2019alimentazione e l\u2019agricoltura). Insomma, siamo posti di fronte all\u2019urgenza di&nbsp;adottare pratiche agricole pi\u00f9 sostenibili: una sfida colta da&nbsp;Plantvoice, startup che sta per lanciare sul mercato un\u2019innovativa tecnologia sensoristica&nbsp;che permette di conoscere in tempo reale lo stato di salute e di stress delle piante attraverso un\u2019accurata analisi della loro linfa. Raccogliendo e analizzando i dati&nbsp;grazie all\u2019intelligenza artificiale nativa si ottiene l\u2019impronta digitale di ogni tipologia di stress&nbsp;(\u201cle voci delle piante\u201d), da quello dovuto alle infestazioni fino a quello dovuto alla siccit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 quindi possibile, con la soluzione proposta da Plantvoice, non solo prevenire la diffusione di cause di stress per le colture, ma anche migliorare&nbsp;la&nbsp;resa e la qualit\u00e0 delle coltivazioni,&nbsp;oltre che&nbsp;<strong>ottenere un risparmio economico, in termini di efficienza del consumo di risorse idriche, fertilizzanti e fitofarmaci<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A fondare la societ\u00e0 nell\u2019ottobre 2023&nbsp;<strong>Matteo Beccatelli,&nbsp;<\/strong>chimico specializzato nella realizzazione di tecnologie brevettate, con esperienza in diversi progetti di ricerca e sviluppo tra l\u2019Italia e gli Stati Uniti nell\u2019ambito della sensoristica (CNR e Bercella),&nbsp;<strong>Tommaso Beccatelli,&nbsp;<\/strong>tecnico elettronico, imprenditore agricolo, ed esperto di tecnologie di additive manufacturing. Insieme a loro che rivestono il ruolo di CEO e CTO rispettivamente, gli altri co-fondatori sono&nbsp;<strong>Pierluigi Lodi Rizzini<\/strong>, advisor per temi legati a IP e legali,&nbsp;<strong>Massimo Ferri<\/strong>, advisor per temi legati a information technology e intelligenza artificiale, il CMO&nbsp;<strong>Giovanni Collinetti<\/strong>, l\u2019international business manager&nbsp;<strong>Simone Radaelli e Giacomo Giannarelli,<\/strong>&nbsp;grant manager.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019azienda ha stabilito la sua sede nel&nbsp;<strong>NOI Techpark S\u00fcdtirol\/Alto Adige<\/strong>, il parco scientifico e tecnologico della Provincia autonoma di Bolzano che ospita 3 Istituti di ricerca, 4 facolt\u00e0 della Libera Universit\u00e0 di Bolzano, 45 laboratori scientifici, 90 fra aziende e startup e diverse altre istituzioni italiane e straniere, tutte impegnate in attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo (e che a ottobre 2024 ospiter\u00e0 la prima edizione di Slush\u2019D, l\u2019evento derivato dalla nota conferenza di Helsinki che si declina in versione locale).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Planetvoice ha anche all\u2019attivo collaborazioni accademiche con&nbsp;<strong>Eurac Research<\/strong>,&nbsp;<strong>Fondazione Bruno Kessler,<\/strong>&nbsp;l\u2019<strong>Universit\u00e0 di Milano<\/strong>, l\u2019<strong>Universit\u00e0 di Parma<\/strong>&nbsp;e l\u2019<strong>Universit\u00e0 di Verona<\/strong>&nbsp;che hanno seguito le sperimentazioni sul campo e si sono occupate proprio della validazione scientifica del brevetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u201cPlantvoice nasce dall\u2019osservazione dei due principali problemi in agricoltura: il&nbsp;consumo idrico, che a livello mondiale dipende per gran parte dall\u2019agricoltura, e lo&nbsp;sfruttamento del suolo. Quando abbiamo ideato la nostra tecnologia avevamo in mente di risolvere proprio questi problemi.&nbsp;E lo abbiamo fatto ideando uno strumento che non invade la natura e non la modifica, ma grazie all\u2019utilizzo dell\u2019intelligenza artificiale fornisce informazioni utili alle aziende agricole per gestire al meglio tutte le risorse&nbsp;\u2013 dichiara in una nota Matteo Beccatelli \u2013<\/strong>&nbsp;L\u2019acqua \u00e8 ormai un bene prezioso, i pesticidi hanno impatti su ambiente e salute umana, i fertilizzanti hanno effetti in termini di impoverimento del suolo: noi abbiamo creato un dispositivo, della dimensione e della forma di uno stuzzicadenti, che proprio grazie all\u2019elaborazione intelligente di dati finora inaccessibili, rende possibile ridurre l\u2019utilizzo di acqua e di sostanze chimiche\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"la-soluzione-di-plantvoice-\"><strong>La soluzione di Plantvoice&nbsp;<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Plantvoice \u00e8 una tecnologia sensoristica as-a-service avanzata che si traduce in un&nbsp;dispositivo fitocompatibile&nbsp;non invasivo, che viene introdotto direttamente nel fusto del vegetale, permettendo di avviare un monitoraggio in tempo reale dei dati fisiologici interni della pianta, la linfa.<\/strong>&nbsp;La rilevazione viene fatta adottando un approccio a pianta sentinella, che si realizza sensorizzando una pianta rappresentativa dell\u2019appezzamento agronomico omogeneo in cui \u00e8 inserita, della dimensione media di met\u00e0 ettaro. Una volta captati i dati, il&nbsp;sensore li invia in cloud a un software di IA che li analizza utilizzando algoritmi personalizzati per fornire informazioni dettagliate,&nbsp;per esempio su un eventuale&nbsp;insufficiente apporto d\u2019acqua&nbsp;o su un&nbsp;attacco di batteri e funghi. Informazioni che aiutano le aziende agricole a prendere decisioni tempestive per preservare la salute e la resa qualitativa delle coltivazioni e ad ottimizzare l\u2019uso dell\u2019acqua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A differenza delle altre principali tecnologie agricole come per esempio sensori meteorologici, di suolo, di irraggiamento e di temperatura, immagini satellitari, droni ecc, che forniscono agli agricoltori dati esterni alla pianta relativi all\u2019ambiente che la circonda,&nbsp;<strong>la tecnologia Plantvoice raccoglie direttamente i dati interni dalla pianta, quasi come fosse un\u2019elettrocardiogramma della pianta,<\/strong>&nbsp;attinenti alla sua fisiologia,&nbsp;consentendo una rilevazione rapida delle anomalie nello stato di salute,&nbsp;minimizzando la latenza rispetto alle tecnologie concorrenti. Inoltre, grazie alla sua interfaccia&nbsp;API (application program interface) consente&nbsp;l\u2019integrazione con altre applicazioni software&nbsp;in modo tale che i produttori agricoli possano utilizzare i dati raccolti anche in altre applicazioni e strumenti, evitando una frammentazione poco funzionale di tutte le risorse 4.0 ora presenti nell\u2019ambito agricolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una di queste integrazioni \u00e8 quella con&nbsp;ESGMax, la soluzione che semplifica la raccolta e l\u2019analisi dei dati ESG, lungo tutta la filiera aziendale. Grazie alla&nbsp;<strong>partnership strategica&nbsp;avviata con Startup Bakery<\/strong>, startup studio italiano che la ha co-fondata insieme al CEO&nbsp;<strong>Massimo Ferri,&nbsp;<\/strong>Plantvoice \u00e8 in grado di raccogliere e analizzare in maniera automatizzata tutti i dati rilevati dai sensori ai fini della redazione del report di sostenibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Plantvoice ha scelto inoltre di creare una tecnologia che sia essa stessa&nbsp;sostenibile: i biosensori sono realizzati con materiali biocompatibili e compostabili,<\/strong>&nbsp;e possono resistere all\u2019interno della pianta per un\u2019intera stagione vegetativa, consentendone quindi un utilizzo prolungato. La realizzazione avviene con tecniche di&nbsp;additive manufacturing, quindi poco energivore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sensore Plantvoice \u00e8 stato applicato in campo grazie alla collaborazione con alcune aziende agricole early adopter:&nbsp;<strong>Sant\u2019Orsola<\/strong>, organizzazione di produttori&nbsp;trentini specializzati nella coltivazione di piccoli frutti, che ha utilizzato Plantvoice per monitorare lo stress idrico sulle colture di lampone;&nbsp;<strong>Salvi Vivai<\/strong>,<strong>&nbsp;<\/strong>societ\u00e0 ferrarese<strong>&nbsp;<\/strong>che da 50 anni produce e vende piante di fragole, melo, pero, ciliegio, che ha installato Plantvoice sulle mele Pink Lady per correlare lo stress idrico con il colore, la forma e l\u2019aspetto del frutto maturo.&nbsp;<strong>Martino Rossi<\/strong>, azienda cremonese che da 50 anni produce farine senza glutine, prodotti alternativi, ingredienti funzionali e mix customizzati senza glutine. Martino Rossi ha utilizzato la tecnologia di Plantvoice per monitorare al meglio l\u2019irrigazione nel mais al fine di prevenire l\u2019insorgenza di aflatossine dovute a fitopatie.&nbsp;<strong>Consorzio innovazione frutta del Trentino<\/strong>&nbsp;che utilizzer\u00e0 Plantvoice per monitorare la produzione di mele renetta.<em>&nbsp;<\/em>Grazie ai dati raccolti in queste installazioni, e altre installazioni interne di test, \u00e8 stato possibile constatare che l\u2019utilizzo di Plantvoice permette di ottenere risultati positivi e molto concreti, tra cui la riduzione dell\u2019irrigazione, un&nbsp;aumento della produzione agricola&nbsp;e&nbsp;un risparmio diretto sui costi di produzione, tra cui fertilizzanti e fitofarmaci, che si vanno a sommare col risparmio di acqua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019agricoltura 4.0, il settore in cui si inserisce l\u2019attivit\u00e0 di Plantvoice, \u00e8 in forte crescita \u2013 riferisce la startup in una nota \u2013 McKinsey\u00a0calcola che questo mercato oggi abbia un valore di 21,5 miliardi di euro e possa segnare un aumento dell\u20198% annuo fino al 2026. Anche in Italia, i dati ricavati dall\u2019Osservatorio Smart Agrifood del Politecnico di Milano\u00a0e dal\u00a0Centro Studi TIM, rivelano previsioni promettenti: nel 2021, il fatturato delle aziende che offrono soluzioni 4.0 per l\u2019agricoltura ha raggiunto la cifra di 1,6 miliardi di euro, con un aumento del 23% rispetto all\u2019anno precedente. Un trend che con tutta probabilit\u00e0 proseguir\u00e0, in quanto l\u2019agricoltura 4.0 sembra essere l\u2019unica strada percorribile in un contesto in cui la popolazione mondiale aumenta ma il terreno coltivabile va esaurendosi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>RIPRODUZIONE: StartupBusiness.it<\/em><\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"563\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/large_LOGO_schiena_c7df7a2fce.png\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/large_LOGO_schiena_c7df7a2fce.png 1000w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/large_LOGO_schiena_c7df7a2fce-300x169.png 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/large_LOGO_schiena_c7df7a2fce-768x432.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tecnologia funziona come fosse un elettrocardiogramma delle piante e consente di ridurre le quantit\u00e0&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":14,"featured_media":4885,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-4883","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-startup"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/large_LOGO_schiena_c7df7a2fce.png","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4883","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/14"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4883"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4883\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4886,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4883\/revisions\/4886"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4885"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4883"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4883"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4883"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}