{"id":4249,"date":"2024-10-31T15:30:00","date_gmt":"2024-10-31T13:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=4249"},"modified":"2024-10-30T17:01:38","modified_gmt":"2024-10-30T15:01:38","slug":"un-modello-di-ai-riesce-a-identificare-il-tumore-al-seno-anni-prima-che-si-sviluppi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2024\/10\/31\/un-modello-di-ai-riesce-a-identificare-il-tumore-al-seno-anni-prima-che-si-sviluppi\/","title":{"rendered":"Un modello di AI riesce a identificare il tumore al seno anni prima che si sviluppi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019<strong>intelligenza artificiale (IA)<\/strong>&nbsp;continua a rivoluzionare la&nbsp;<strong>medicina moderna<\/strong>, e l\u2019ultima innovazione arriva da un team di ricercatori del MIT e dell\u2019ETH di Zurigo. Questo gruppo ha sviluppato un modello di IA in grado di&nbsp;<strong>identificare alcuni stadi del carcinoma duttale in situ<\/strong>&nbsp;(DCIS), una forma di&nbsp;<strong>tumore al seno preinvasivo<\/strong>. Questo passo in avanti potrebbe aiutare i medici a identificare i casi che rischiano di evolvere in cancro invasivo, migliorando le diagnosi e riducendo il rischio di sovratrattamento.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il problema del carcinoma duttale in situ<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il DCIS rappresenta circa il 25% di tutte le diagnosi di cancro al seno. \u00c8 considerato un&nbsp;<strong>tumore non invasivo<\/strong>, ma pu\u00f2 progredire in una forma altamente pericolosa. Poich\u00e9 \u00e8 difficile per i medici identificare quale caso di DCIS progredir\u00e0 in un cancro invasivo, molti pazienti sono sottoposti a&nbsp;<strong>trattamenti aggressivi<\/strong>&nbsp;che potrebbero non essere necessari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tradizionalmente, per determinare lo stadio del DCIS si utilizzano&nbsp;<strong>tecniche complesse<\/strong>&nbsp;come la<strong>&nbsp;colorazione multiplex<\/strong>&nbsp;o il<strong>&nbsp;sequenziamento dell\u2019RNA a singola cellula<\/strong>. Tuttavia, questi metodi sono costosi e difficili da eseguire su larga scala. Ci\u00f2 rende difficile per i medici decidere con precisione quali pazienti necessitino di trattamenti pi\u00f9 intensivi e quali possano essere monitorati pi\u00f9 attentamente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un modello di IA per migliorare la diagnosi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La soluzione proposta dal team del MIT e dell\u2019ETH \u00e8 un modello di intelligenza artificiale che sfrutta una<strong>&nbsp;tecnica di imaging<\/strong>&nbsp;economica e facilmente accessibile, chiamata&nbsp;<strong>colorazione della cromatina<\/strong>. Questo approccio consente ai medici di ottenere preziose informazioni sullo stadio della malattia senza dover ricorrere a test costosi. Il modello \u00e8 stato addestrato su uno dei pi\u00f9 grandi set di dati del suo genere, contenente<strong>&nbsp;560 immagini di campioni di tessuto<\/strong>&nbsp;prelevati da 122 pazienti in tre diversi stadi del DCIS.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I ricercatori hanno scoperto che, oltre allo stato delle singole cellule, anche la loro organizzazione spaziale \u00e8 cruciale per determinare lo stadio del tumore. Grazie a questa intuizione, il modello non solo analizza la proporzione di cellule in diversi stati, ma prende in considerazione anche come queste cellule siano disposte all\u2019interno del campione di tessuto. Questo approccio ha&nbsp;<strong>aumentato significativamente l\u2019accuratezza delle previsioni<\/strong>, mostrando un chiaro accordo con le valutazioni dei patologi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Impatto sulla pratica clinica<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo nuovo modello potrebbe avere implicazioni importanti per i medici e per i pazienti. Attualmente, poich\u00e9 i medici non possono sempre<strong>&nbsp;prevedere con precisione quale DCIS evolver\u00e0 in cancro invasivo<\/strong>, molti pazienti vengono trattati con un approccio altamente conservativo, che pu\u00f2 includere chirurgia invasiva o radioterapia. Tuttavia, non tutti i casi di DCIS richiedono trattamenti cos\u00ec intensivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019uso dell\u2019intelligenza artificiale potrebbe contribuire a ridurre questi trattamenti eccessivi. Il modello \u00e8 progettato per&nbsp;<strong>semplificare la diagnosi<\/strong>&nbsp;dei casi meno complessi, lasciando pi\u00f9 tempo ai medici per concentrarsi su quelli pi\u00f9 difficili da interpretare. Nei casi pi\u00f9 ambigui, il modello fornisce informazioni dettagliate che possono aiutare i patologi a prendere decisioni pi\u00f9 consapevoli riguardo al trattamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il modello di intelligenza artificiale proposto \u00e8 anche notevolmente&nbsp;<strong>scalabile<\/strong>. La facilit\u00e0 con cui le immagini dei tessuti possono essere ottenute significa che potrebbe essere implementato su larga scala, migliorando la capacit\u00e0 dei medici di diagnosticare il DCIS in modo pi\u00f9 accurato e tempestivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Caroline Uhler, professoressa del MIT e una delle autrici corrispondenti dello studio, ha sottolineato l\u2019importanza di portare questo modello dalle fasi di ricerca alla clinica. \u201c<em>Abbiamo compiuto il primo passo per comprendere l\u2019importanza dell\u2019<strong>organizzazione spaziale delle cellule<\/strong>&nbsp;nella diagnosi del DCIS. Ora, abbiamo bisogno di uno studio prospettico e di lavorare con ospedali per portare questo strumento innovativo alla clinica<\/em>\u201d ha affermato Uhler.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un nuovo capitolo per l\u2019IA in medicina<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo modello potrebbe essere solo l\u2019inizio di un&nbsp;<strong>approccio completamente nuovo<\/strong>&nbsp;per la diagnosi del cancro al seno e di altre malattie. I ricercatori stanno gi\u00e0 esplorando la possibilit\u00e0 di adattare la stessa metodologia per&nbsp;<strong>diagnosticare altre forme di tumore<\/strong>&nbsp;o anche<strong>&nbsp;patologie neurodegenerative<\/strong>. Lo sviluppo di modelli IA in grado di analizzare rapidamente ed efficacemente campioni di tessuto apre la strada a diagnosi pi\u00f9 precise in tempi ridotti, con un impatto positivo non solo sulla qualit\u00e0 della vita dei pazienti, ma anche sulla sostenibilit\u00e0 dei sistemi sanitari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019intelligenza artificiale non sostituir\u00e0 i medici, ma potr\u00e0 affiancarli offrendo uno strumento potente per<strong>&nbsp;supportare il processo decisionale clinico<\/strong>. In questo modo, si potr\u00e0 migliorare la personalizzazione delle terapie, riducendo trattamenti non necessari e minimizzando gli effetti collaterali per i pazienti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Riproduzione Close-up Engineering<\/em><\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><a href=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2024\/10\/31\/un-modello-di-ai-riesce-a-identificare-il-tumore-al-seno-anni-prima-che-si-sviluppi\/\" target=\"_self\" ><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"444\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Tumore-al-seno-Depositphotos-768x444-1.jpg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"Un modello di AI riesce a identificare il tumore al seno anni prima che si sviluppi\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Tumore-al-seno-Depositphotos-768x444-1.jpg 768w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Tumore-al-seno-Depositphotos-768x444-1-300x173.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019intelligenza artificiale (IA)&nbsp;continua a rivoluzionare la&nbsp;medicina moderna, e l\u2019ultima innovazione arriva da un team di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":4250,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[144,28],"tags":[],"class_list":["post-4249","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diagnostica","category-intelligenza-artificiale"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Tumore-al-seno-Depositphotos-768x444-1.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4249","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4249"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4249\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4251,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4249\/revisions\/4251"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4250"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4249"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4249"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4249"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}