{"id":4231,"date":"2024-10-31T15:30:00","date_gmt":"2024-10-31T13:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=4231"},"modified":"2024-10-30T16:35:47","modified_gmt":"2024-10-30T14:35:47","slug":"la-carbon-footprint-il-futuro-dei-materiali-utilizzati-nellindustria-nautica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2024\/10\/31\/la-carbon-footprint-il-futuro-dei-materiali-utilizzati-nellindustria-nautica\/","title":{"rendered":"La Carbon Footprint: il futuro dei materiali utilizzati nell\u2019industria nautica"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molto spesso mi trovo a parlare con amatori, armatori o semplici curiosi, che mi chiedono&nbsp;<strong>cosa c\u2019\u00e8 all\u2019interno di una barca.<\/strong>&nbsp;Talvolta queste informazioni risultano un mistero per la maggioranza delle persone che mi pongono questo tipo di domande. Oggi cerchiamo di andare un po\u2019 pi\u00f9 a fondo e di comprendere anche cosa sia la&nbsp;<strong>Carbon Footprint.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma qual \u00e8 esattamente la ricetta della vetroresina (e non solo, perch\u00e9 sappiamo bene che spesso la fibra di vetro \u00e8 affiancata da altre tipologie di rinforzi fibrosi)? Qual \u00e8 la composizione e l\u2019alchimia di questo materiale cos\u00ec versatile, che&nbsp;<strong>consente di ottenere imbarcazioni leggere<\/strong>, con consumi bassi e ottime resistenze strutturali?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io stesso, durante alcune perizie di carene incidentate (imbarcazioni capitolate sugli scogli e\/o su qualche secca), sono rimasto sgomento per&nbsp;<strong>quanto siano resistenti e resilienti<\/strong>&nbsp;i materiali che le costituiscono.<br>Chiaramente i presupposti alla base di tutto ci\u00f2 sono&nbsp;<strong>un buon progetto strutturale<\/strong>&nbsp;e un\u2019altrettanto soddisfacente esecuzione, a prescindere dalla tecnologia di costruzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando queste due condizioni sono rispettate,&nbsp;il risultato \u00e8&nbsp;<strong>un\u2019imbarcazione resistente<\/strong>&nbsp;come se fosse in metallo, ma pi\u00f9 leggera e soprattutto con molte meno esigenze di manutenzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I compositi, infatti, sono&nbsp;<strong>discretamente impermeabili<\/strong>. Rispetto al legno (che \u00e8 igroscopico), non hanno confronti in termini di manutenzione. A differenza dei metalli, invece,&nbsp;<strong>non hanno problemi di corrosione galvanica<\/strong>.<br>Quindi, i materiali con cui sono realizzate le nostre imbarcazioni sembrano davvero possedere una serie di requisiti eccellenti, quali la resistenza, la leggerezza, la durabilit\u00e0, ma\u2026 possibile che non ci sia&nbsp;<strong>un \u201clato oscuro\u201d della medaglia<\/strong>?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In realt\u00e0, come spesso mi trovo a osservare, non esiste una classe di materiali o una tecnologia che non presenti controindicazioni.<br>Ebbene, nel nostro caso specifico, possiamo sicuramente affermare che&nbsp;<strong>gli aspetti negativi dei compositi<\/strong>&nbsp;a matrice termo-indurente sono legati, essenzialmente, all\u2019impatto ambientale di questa classe di materiali.<br>Negli ultimi venti anni, l\u2019<strong>attenzione alla&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.mondobarcamarket.it\/arcadia-yachts-simbolo-futuro-sostenibile\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">sostenibilit\u00e0<\/a>&nbsp;si fa sempre pi\u00f9 trasversale<\/strong>&nbsp;e pressante, e tutte (o quasi) le realt\u00e0 industriali si stanno muovendo in questa direzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al&nbsp;<strong>Congresso Nazionale sui Materiali Compositi<\/strong>, tenutosi lo scorso 15 maggio a Palazzo Fast di Milano, organizzato dall\u2019<strong>Associazione Octima<\/strong>&nbsp;e da me presieduto, il&nbsp;<em>leitmotiv<\/em>&nbsp;comune a quasi tutte le presentazioni riguardava, giustappunto, come le societ\u00e0 stessero gestendo la transizione ecologica e quali fossero le alternative per affrontare il prossimo trentennio in maniera pi\u00f9 consapevole e meno impattante verso il pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi, un numero crescente di aziende sta iniziando ad approcciare il concetto della \u201cCarbon Footprint\u201d (CFP) relativo ai propri prodotti e processi. Nella nautica ancora non abbiamo avuto questo \u201c<em>switch<\/em>\u201d, anche se sono convinto che a brevissimo correremo ai ripari.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>COS\u2019\u00c8 LA CARBON FOOTPRINT<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ebbene, l\u2019impronta carbonica (questa, fondamentalmente, la traduzione) altro non \u00e8 che&nbsp;la quantit\u00e0 di gas serra emessi durante tutto il ciclo di vita di un prodotto.&nbsp;In altri termini,&nbsp;<strong>l\u2019impatto dei gas serra viene calcolato<\/strong>&nbsp;a partire dalle materie prime, sino ad arrivare alla fine del ciclo di vita di quel prodotto (ed eventuale smaltimento).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>LA SOSTENIBILIT\u00c0<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Be\u2019, a essere onesti (tanto siamo in famiglia e tutti amanti delle barche), l\u2019impronta carbonica delle imbarcazioni non \u00e8 delle pi\u00f9 basse.<br>Al di l\u00e0 del discorso del fine vita di una barca (che \u00e8 uno dei processi pi\u00f9 complessi da gestire), e sorvolando su tutti i ragionamenti legati alle&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/www.mondobarcamarket.it\/azimut-s7-dna-sportivo-a-basse-emissioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">emissioni<\/a>&nbsp;inquinanti dei carburanti<\/strong>, anche gli stessi&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/www.mondobarcamarket.it\/i-materiali-compositi-per-lindustria-nautica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">materiali compositi<\/a><\/strong>&nbsp;che oggigiorno vengono utilizzati sono poco&nbsp;<strong>sostenibili<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per capire questo concetto, basti pensare ai tre componenti fondamentali del composito, ossia:&nbsp;<strong>fibre, resine e materiali d\u2019anima<\/strong>. In realt\u00e0, i componenti sono molti di pi\u00f9, ma \u2013 per semplificare \u2013 parleremo solo di queste tre famiglie principali.<br>Partiamo dalle fibre. Le pi\u00f9 utilizzate, lo sappiamo, sono quelle di vetro.&nbsp;Il vetro deriva, fondamentalmente, da un processo di fusione e trafilatura di ossidi di silicio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di per s\u00e9, il silicio \u00e8 contenuto nella sabbia, nelle rocce silicee.&nbsp;<strong>\u00c8 un materiale di origine naturale<\/strong>, ma il processo di produzione delle fibre \u00e8 estremamente invasivo ed energivoro. Di conseguenza l\u2019impatto in termini di impronta carbonica \u00e8 elevatissimo.<br>Le cose si fanno ancora pi\u00f9 complesse quando si parla di fibre di carbonio o aramidiche (quelle che comunemente ed erroneamente vengono denominate \u201c<em>kevlar<\/em>\u201d: kevlar \u00e8 soltanto il nome commerciale di un particolare tipo di fibra aramidica). Queste ultime, oltre ad avere un&nbsp;<strong>processo di produzione estremamente \u201cimpattante\u201d<\/strong>&nbsp;in termini ambientali, derivano \u2013 indirettamente \u2013 da un combustibile fossile come il petrolio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Discorso analogo per tutte le resine a base epossidica, vinilestere, isoftalica. Tutti i polimeri che realizzano tali tipologie di resine derivano \u2013 pi\u00f9 o meno direttamente \u2013 da risorse fossili non sostenibili come il petrolio.<br>Per i materiali d\u2019anima, quelli&nbsp;pi\u00f9 utilizzati nell\u2019industria nautica nell\u2019ultimo quarantennio&nbsp;<strong>sono tutti a base di polivinilcloruro<\/strong>&nbsp;espanso.&nbsp;E il cloro, come sappiamo bene, \u00e8 un alogeno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In effetti, potremmo dire scherzosamente che \u201csiamo rovinati\u201d, anche se onestamente c\u2019\u00e8 poco da scherzare.<br>Il prossimo futuro penalizzer\u00e0 tutte le produzioni non sostenibili, e gi\u00e0 si sta muovendo \u2013 non solo a livello europeo \u2013 una serie di norme volte a&nbsp;<strong>regolamentare i processi industriali<\/strong>&nbsp;a 360 gradi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>LA RICERCA DI MATERIALI SOSTITUTIVI<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 posto, la nautica (e ovviamente l\u2019industria dei compositi) sta facendo&nbsp;<strong>diversi tentativi e ricerche<\/strong>&nbsp;gi\u00e0 da qualche anno.<br>Anche l\u2019azienda che io stesso ho fondato diversi anni fa \u00e8 impegnata in alcuni studi e collaborazioni per cercare di indagare le possibili alternative ai materiali attualmente utilizzati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non ultima, quella con&nbsp;<strong>DIAB<\/strong>, la multinazionale svedese che produce anime espanse. Con DIAB,&nbsp;stiamo studiando da diversi anni la possibilit\u00e0 di affiancare (per ora) e sostituire (in futuro) le anime di PVC con quelle di PET.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il&nbsp;<strong>PET<\/strong>, polietilentereftalato, altro non \u00e8 che una schiuma termoplastica che \u2013 a differenza della prima \u2013&nbsp;<strong>non \u00e8 tossica<\/strong>&nbsp;quando brucia e, al contrario, alle alte temperature pu\u00f2 subire un processo di riciclo che la fa ritornare in vita.<br>Le schiume di PET della DIAB, fra l\u2019altro, sono doppiamente&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/www.mondobarcamarket.it\/arcadia-yachts-simbolo-futuro-sostenibile\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">eco-friendly<\/a><\/strong>,&nbsp;perch\u00e9 oltre a essere riciclabili (ma questa \u00e8 una caratteristica comune a tutti i polimeri termoplastiche) contengono nella versione PR circa il&nbsp;<strong>50% di materiale gi\u00e0 riciclato<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 chiaro che l\u2019errore da evitare \u00e8 che i progettisti e gli uffici tecnici vengano spinti a fare l\u2019equivalenza PVC = PET. I nuovi materiali devono essere sfruttati per le loro caratteristiche, ma vanno impiegati con raziocinio.<br>Allo stesso modo, per le resine, alcuni produttori stanno iniziando a&nbsp;<strong>realizzare resine riciclabili<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il caso di&nbsp;<strong>Arkem\u00e0<\/strong>&nbsp;(giusto per fare un esempio), con la linea di resine per infusione che possono essere riciclate. In ultimo, ma non per importanza, le fibre. Esistono diverse alternative alle fibre attualmente utilizzate. Si va da quelle di lino (quindi&nbsp;<strong>fibre vegetali<\/strong>) per arrivare alle fibre derivate dalle&nbsp;<strong>rocce basaltiche<\/strong>&nbsp;(il cui processo di produzione \u00e8 meno \u201cenergivoro\u201d rispetto al vetro).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>IL FUTURO<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi, l\u2019impegno c\u2019\u00e8. \u00c8 importante, tuttavia, che ogni cantiere faccia la sua parte anche con un piccolo particolare, un semilavorato, come un prendisole o un cruscotto, giusto per fare un esempio.<br>Secondo il mio parere, ogni azienda \u2013 se non vuole rimanere indietro nei prossimi anni \u2013 in questo momento storico deve fare uno sforzo concreto&nbsp;verso l\u2019abbattimento delle emissioni inquinanti e verso l\u2019<strong>eliminazione della propria Carbon Footprint<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E questo atteggiamento non passa solo dall\u2019<strong>utilizzo delle&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.mondobarcamarket.it\/laminazione-manuale-tecnologie-di-produzione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">tecnologie di produzione<\/a><\/strong>&nbsp;<strong>sottovuoto<\/strong>, ma anche dalla scelta di materiali diversi da quelli tradizionalmente utilizzati. \u00c8 ovvio che le riluttanze sono ancora numerose. Bisogna valutare costi, resistenze strutturali, processi di produzione, istruire maestranze\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il percorso che porter\u00e0 la nautica a essere&nbsp;<strong>pi\u00f9 sostenibile<\/strong>&nbsp;sta appena iniziando, ma l\u2019importante \u00e8 che continui.<br>Va bene anche la politica dei piccoli passi. Ma facciamoli. Perch\u00e9 un passettino alla volta,&nbsp;<strong>si pu\u00f2 andare lontano<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riproduzione: www.mondobarcamarket.it<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"875\" height=\"350\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/1-9.jpg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/1-9.jpg 875w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/1-9-300x120.jpg 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/1-9-768x307.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 875px) 100vw, 875px\" \/><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molto spesso mi trovo a parlare con amatori, armatori o semplici curiosi, che mi chiedono&nbsp;cosa&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":4232,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[183,20],"tags":[],"class_list":["post-4231","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cantieri-navali","category-tecnologia"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/1-9.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4231","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4231"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4231\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4233,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4231\/revisions\/4233"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4232"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4231"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4231"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4231"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}