{"id":4015,"date":"2024-10-17T13:00:00","date_gmt":"2024-10-17T11:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=4015"},"modified":"2024-10-14T13:23:46","modified_gmt":"2024-10-14T11:23:46","slug":"silvia-veronese-matematica-ed-esperta-di-ia-scoprire-una-tecnologia-utile-agli-altri-e-la-cosa-piu-bella-che-possa-capitare-nella-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2024\/10\/17\/silvia-veronese-matematica-ed-esperta-di-ia-scoprire-una-tecnologia-utile-agli-altri-e-la-cosa-piu-bella-che-possa-capitare-nella-vita\/","title":{"rendered":"Silvia Veronese, matematica ed esperta di IA &#8220;Scoprire una tecnologia utile agli altri \u00e8 la cosa pi\u00f9 bella che possa capitare nella vita&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Da 20 anni a Palo Alto, Veronese ha creato una startup dopo l\u2019altra. Ora sta sviluppando un sensore che potrebbe sostituire gli esami del sangue. E sogna di tornare in Italia<\/strong><\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sta sviluppando un&nbsp;<strong>sensore che applicato sulla pelle ti fa le analisi del sangue in tempo reale&nbsp;<\/strong>e in modo continuo. Il potenziale di questa tecnologia \u00e8 enorme.&nbsp;<strong>Applica l\u2019intelligenza artificiale agli human data,<\/strong>&nbsp;trasformando i dati biologici sotto l\u2019epidermide in informazioni utili sulla salute.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lei \u00e8\u00a0<strong>Silvia Veronese, scienziata, matematica, manager, imprenditrice<\/strong>. \u00c8\u00a0<strong>tra le 50 donne pi\u00f9 influenti del mondo tech<\/strong>. La sua carriera \u00e8 straordinaria. Ha creato una startup dopo l\u2019altra. Da oltre 20 anni a Palo Alto, in California, ha lavorato con premi Nobel, inventori, professori di Stanford, pionieri. Tra questi Philippe Kahn, l\u2019uomo che ha trasformato gli smartphone in macchine fotografiche e Mike Lynch, l\u2019imprenditore morto nella tragedia del veliero. E un\u2019intervista con lei \u00e8 piena di ispirazioni. La sua \u00e8 una storia piena di\u00a0<strong>passione per le materie scientifiche.<\/strong>\u00a0\u00abHo avuto la fortuna di avere un insegnante che credeva in me e me lo dimostrava continuamente davanti a tutti\u00bb. E di\u00a0<strong>voglia di usare il cervello per aiutare gli altri.<\/strong>\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua ultima avventura \u00e8 una biotech. Si chiama\u00a0<strong>X10e<\/strong>. \u00abSono tre simboli matematici a me cari (\u201ce\u201d \u00e8 considerata la costante matematica pi\u00f9 importante, con il p greco, il suo valore \u00e8 circa 2,71).\u00a0<strong>Punteremo a scoprire il cancro e altre terribili malattie semplicemente con un sensore sulla pelle<\/strong>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab<strong>Il nostro corpo rilascia circa 30 gigabyte di dati al giorno<\/strong>, ma nessuno li misura completamente. Questi dati si chiamano human data. Sono la nostra descrizione personale in forma di dati. Un millimetro sotto la superficie della pelle ci sono potenzialmente le stesse informazioni che potremmo ottenere da un\u2019analisi del sangue. Stiamo sviluppando una tecnologia che combina l\u2019IA con una metodologia semplice per estrarre questi dati. Siamo all\u2019intersezione tra lo sviluppo di un chip, la biotecnologia che analizza i dati e l\u2019IA. Stiamo creando un modello di LLM che unisce i numeri con i testi. I dati con le loro interpretazioni\u00bb .<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al fianco di Silvia Veronese c\u2019\u00e8&nbsp;<strong>RonJon Nag<\/strong>, professore di medicina a Stanford e luminare nel campo della longevity. I due stanno raccogliendo capitali, hanno avviato una collaborazione con l\u2019universit\u00e0 della California e assunto 15 persone. \u00abIl sensore si chiama E-Skin Patch, che sta per Electronic Skin Patch e sar\u00e0 destinato ai medici. Vogliamo offrire loro una metodologia pi\u00f9 semplice per l\u2019analisi dei dati metabolici. Siamo solo all\u2019inizio, ma le premesse sono buone\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esperta di intelligenza artificiale, Silvia Veronese viene chiamata da tutto il mondo, Italia compresa, a tenere seminari e creare centri di eccellenza.&nbsp;<strong>\u00c8 stata chiamata a far parte di una delle pi\u00f9 importanti societ\u00e0 di intelligenza artificiale generativa<\/strong>, con la missione di scovare problemi complessi che il modello linguistico (LLM) non \u00e8 in grado di risolvere, spingendo cos\u00ec i limiti dell&#8217;IA verso nuove frontiere. E tra i suoi sogni c &#8216;\u00e8 quello di aprire un ufficio satellite di X10e in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riavvolgiamo il nastro. Di Verona, Veronese si laurea in matematica a Pavia, poi fa un PhD.\u00a0<strong>Nel 1996 parte per New York<\/strong>\u00a0con solo due valigie. La chiamata arriva dall\u2019<strong>IBM<\/strong><strong>\u00a0e da Enrico Clementi<\/strong>\u00a0(\u00abun genio nel campo della chimica, un uomo che era candidato al premio Nobel\u00bb). \u201cVieni qui: ti diamo tutto quello che vuoi\u201d. Era l\u2019inizio della rivoluzione informatica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insieme, i due&nbsp;<strong>costruiscono il primo calcolatore in parallelo<\/strong>. \u00abAll\u2019IBM di New York c\u2019erano macchine incredibili. Le abbiamo messe in parallelo per&nbsp;<strong>creare i primi modelli di chimica quantistica&nbsp;<\/strong>ad alte prestazioni\u00bb. Rimane l\u00ec due anni. Intanto insegna come professoressa di matematica all\u2019Universit\u00e0 dello Utah e continua a fare ricerca. \u00abIn quegli anni ho iniziato a sviluppare modelli matematici per gli studi sul cuore e su gravi problemi cardiovascolari. Il biotech \u00e8 sempre stata la mia passione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi per\u00f2 fa giri immensi.<strong>&nbsp;Nel 2000 arriva in Silicon Valley, in pieno boom dot.com<\/strong>. \u00abA quel tempo la cosa fondamentale per le aziende era far collegare l\u2019utente al proprio sito in meno di sei secondi. C\u2019era un problema, noi abbiamo costruito una tecnologia che lo risolveva. Come? La nostra tecnologia analizzava il traffico di rete utilizzando modelli matematici non lineari per ottimizzare il traffico e garantendo a un&#8217;azienda \u2013 come Yahoo!, a cui avevamo venduto la piattaforma \u2013 tempi di risposta pi\u00f9 brevi rispetto ai concorrenti\u00bb. Vende la sua startup e ricomincia.&nbsp;<strong>Fonda la sua societ\u00e0 di consulenza&nbsp;<\/strong>e si appassiona&nbsp;<em>all\u2019High Frequency Trading&nbsp;<\/em>(negoziazioni ad alta frequenza, guidate da algoritmi matematici, che agiscono su mercati azionari). Sviluppa un&nbsp;<strong>algoritmo che, in nanosecondi, riesce a prendere delle decisioni su cosa comprare o vendere in un mercato azionario<\/strong>. Il suo successo \u00e8 straordinario. Poi passa oltre. Viene&nbsp;<strong>assunta da Hewlett-Packard&nbsp;<\/strong>dove dirige un team che si occupa di&nbsp;<strong>Cybersecurity<\/strong>. Ci resta per 5 anni. Torna nel mondo delle startup, dove si occupa di&nbsp;<em>streaming analitics<\/em>, un ramo dell\u2019high-tech che&nbsp;<strong>analizza i dati in tempo reale nei sistemi di Big Data<\/strong>. Infine entra in una nuova grande azienda: gruppo&nbsp;<strong>Thales<\/strong>, dove diventa capo dei ricercatori che si occupano di IA . \u00abIn quegli anni abbiamo fatto un grandissimo progetto in India, eravamo la parte di intelligenza artificiale del progetto Connect India\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo Thales,&nbsp;<strong>inizia a lavorare con Philippe Kahn, matematico, l\u2019inventore della macchina fotografica sui telefoni.<\/strong>&nbsp;\u00abLa prima foto condivisa su internet da un telefono \u00e8 stata quella di sua figlia appena nata. Un uomo straordinario, visionario, ecclettico. Aveva una grande passione per la vela e faceva regate in solitaria tra San Francisco e le Hawaii, dormendo pochissimo. Durante quei viaggi gli \u00e8 venuto in mente di sviluppare il primo software per l&#8217;analisi del sonno. Dieci anni fa era una vera innovazione. Lavorando con lui ho ricominciato a occuparmi di biotech\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel frattempo, mentre sogna di tornare in Italia,&nbsp;<strong>Veronese ha creato diverse associazioni che riuniscono talenti italiani&nbsp;<\/strong>e con il console generale Sergio Strozzi di San Francisco e diverse associazioni italiane ha lanciato un nuovo progetto. Si chiama&nbsp;<em>San Francisco Little Italy<\/em>&nbsp;<em>Honor Walk<\/em>, un percorso fatto di placche di bronzo che verranno installate a North Beach, nella Little Italy di San Francisco e dedicate a vari personaggi che hanno dato un contributo significativo alla citt\u00e0 in diversi settori. Tra i nomi, da Francis Ford Coppola e Federico Faggin, ai meno famosi. Dalla prima donna, Mariana Bertola, una delle prime italiane laureate in medicina, che nel 1800 ha fatto aprire i reparti di maternit\u00e0 negli ospedali, a Joe di Maggio, Lawrence Ferlinghetti, al fondatore della banca of Italy, ora bank of America, Amadeo P. Giannini. Recentemente, con Nancy Pelosi, ex Speaker della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, ha inaugurato la prima placca, dedicata a George Moscone, ex sindaco di San Francisco e promotore dei diritti civili, tragicamente assassinato nel 1978. \u00abTutti possono suggerire nomi di persone che hanno contributo alla comunit\u00e0\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo Thales,&nbsp;<strong>inizia a lavorare con Philippe Kahn, matematico, l\u2019inventore della macchina fotografica sui telefoni.<\/strong>&nbsp;\u00abLa prima foto condivisa su internet da un telefono \u00e8 stata quella di sua figlia appena nata. Un uomo straordinario, visionario, ecclettico. Aveva una grande passione per la vela e faceva regate in solitaria tra San Francisco e le Hawaii, dormendo pochissimo. Durante quei viaggi gli \u00e8 venuto in mente di sviluppare il primo software per l&#8217;analisi del sonno. Dieci anni fa era una vera innovazione. Lavorando con lui ho ricominciato a occuparmi di biotech\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel frattempo, mentre sogna di tornare in Italia,&nbsp;<strong>Veronese ha creato diverse associazioni che riuniscono talenti italiani&nbsp;<\/strong>e con il console generale Sergio Strozzi di San Francisco e diverse associazioni italiane ha lanciato un nuovo progetto. Si chiama&nbsp;<em>San Francisco Little Italy<\/em>&nbsp;<em>Honor Walk<\/em>, un percorso fatto di placche di bronzo che verranno installate a North Beach, nella Little Italy di San Francisco e dedicate a vari personaggi che hanno dato un contributo significativo alla citt\u00e0 in diversi settori. Tra i nomi, da Francis Ford Coppola e Federico Faggin, ai meno famosi. Dalla prima donna, Mariana Bertola, una delle prime italiane laureate in medicina, che nel 1800 ha fatto aprire i reparti di maternit\u00e0 negli ospedali, a Joe di Maggio, Lawrence Ferlinghetti, al fondatore della banca of Italy, ora bank of America, Amadeo P. Giannini. Recentemente, con Nancy Pelosi, ex Speaker della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, ha inaugurato la prima placca, dedicata a George Moscone, ex sindaco di San Francisco e promotore dei diritti civili, tragicamente assassinato nel 1978. \u00abTutti possono suggerire nomi di persone che hanno contributo alla comunit\u00e0\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/thumb_102526_300x300_0_0_crop.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4017\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/thumb_102526_300x300_0_0_crop.jpg 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/thumb_102526_300x300_0_0_crop-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Donna straordinaria, role model, scrittrice del libro&nbsp;<em>La Valle Del Silicio, Italian minds in the land of innovation<\/em>&nbsp;(Mondadori), Silvia Veronese \u00e8 anche mamma di tre splendide ragazze. \u00abDue di loro sono gemelle e ballerine di danza classica, professioniste: una lavora a Dallas e sta entrando alla facolt\u00e0 di medicina, l\u2019altra vuole diventare veterinaria. La pi\u00f9 grande, invece, ha una laurea in astrofisica a Berkeley, lavora con un astronauta e mappa gli asteroidi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa ha fatto la differenza per te?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abQuando ero giovane, una compagna di universit\u00e0 mi diceva sempre: ogni lasciata \u00e8 persa. Lei si riferiva alle feste, io l\u2019ho applicato alla vita. Ho una passione che non si spegne mai. Vedo un numero enorme di opportunit\u00e0. Vedo nell\u2019intelligenza artificiale un sacco di potenziale. Mi piace cercare l\u2019opportunit\u00e0, connettere, scoprire, e poi aiutare. Scoprire una nuova tecnologia che possa essere utile agli altri \u00e8 la cosa pi\u00f9 bella che ti possa capitare nella vita.&nbsp;<strong>Ai giovani che incontro dico: dedicatevi alla scienza, ma non dimenticate le arti e l\u2019umanesimo<\/strong>. Le difficolt\u00e0 possono essere tante, ma mi piace pensare che in questo mondo globale non contino l\u2019accento, da dove vieni, essere donna o uomo. Conta solo il coraggio di rischiare e la voglia di imparare. Alla fine il successo appartiene a quelli abbastanza testardi da perseguirlo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Riproduzione: Repubblica.it<\/em><\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"735\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/123843677-7b259a67-1c91-40ec-9d68-e328ad3c9183.webp\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/123843677-7b259a67-1c91-40ec-9d68-e328ad3c9183.webp 735w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/123843677-7b259a67-1c91-40ec-9d68-e328ad3c9183-300x170.webp 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 735px) 100vw, 735px\" \/><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da 20 anni a Palo Alto, Veronese ha creato una startup dopo l\u2019altra. 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