{"id":378,"date":"2024-01-09T17:05:30","date_gmt":"2024-01-09T17:05:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=378"},"modified":"2024-01-09T17:05:31","modified_gmt":"2024-01-09T17:05:31","slug":"la-vendemmia-la-fa-il-robot-le-viticolture-tech-in-italia-valgono-1-6-miliardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2024\/01\/09\/la-vendemmia-la-fa-il-robot-le-viticolture-tech-in-italia-valgono-1-6-miliardi\/","title":{"rendered":"La vendemmia? La fa il robot. Le viticolture tech in Italia valgono 1.6 miliardi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Secondo l\u2019ultimo rapporto di Coldiretti, il valore di mercato dell\u2019agritech \u00e8 cresciuto nel giro di cinque anni del 1500% con quasi un\u2019impresa su 3 che adotta tecniche di precision farming. A fare la differenza sono le nuove generazioni, le startup e le societ\u00e0 di consulenza<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Robotizzazione, nuove tecnologie, attrezzature e monitoraggio tech, blockchain, la tecnologia guida la rivoluzione nella viticoltura del futuro, rendendo il lavoro pi\u00f9 agevole, veloce e previsionale. Non si parla solo di hi-tech robotizzato ma anche di attrezzature d\u2019uso quotidiano che rendono pi\u00f9 facile la vita dei viticoltori e delle vigne: dalle presse, alle elettropompe per il travaso, dai torchi idraulici alle tappatrici, alle pigiatrici, ecc.. Secondo l\u2019ultimo <a href=\"https:\/\/padova.coldiretti.it\/news\/agricoltura-4-0-a-fieragricola-tech-verona\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">rapporto<\/a> dell\u2019Osservatorio Smart Agrifood di Coldiretti, Il 64% delle aziende agricole italiane ha adottato almeno una soluzione di agricoltura 4.0: dai droni ai robot, dai sensori ai gps, dalle piattaforme satellitari all\u2019IoT. Le nuove tecnologie cercano di contrastare i cambiamenti climatici, impattare meno sull\u2019ambiente, aumentare la produttivit\u00e0 e contenere i costi. Dall\u2019analisi di Coldiretti emerge che il valore del mercato dell\u2019agritech \u00e8 cresciuto nel giro di cinque anni del 1500%, passando da 100 milioni di euro a 1,6 miliardi. Tra le soluzioni pi\u00f9 adottate dalle imprese innovative ci sono l\u2019informatizzazione dell\u2019azienda attraverso software di gestione (nel 40% dei casi), sistemi di monitoraggio e controllo di macchine e attrezzature agricole (23%), servizi di mappatura e di coltivazioni e terreni (19%), sistemi di monitoraggio di coltivazioni e terreni (14%) e di supporto alle decisioni (12%).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tutti i dati<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da quanto emerge dal rapporto, la superficie agricola coinvolta dalla nuova ventata di innovazioni tecnologiche e digitali \u00e8 di quasi un milione di ettari a livello nazionale \u2013 pari al 6% della superficie totale \u2013 ma esiste un grande potenziale di crescita con l\u2019utilizzo dei Big Data Analytics e dell\u2019IoT. Un profondo cambiamento che vede in prima fila le nuove generazioni che oggi guidano il settore, con quasi una impresa agricola giovanile su tre (31%) che applica tecniche di agricoltura di precisione. E anche i social giocano la loro parte: pi\u00f9 di un giovane su tre (37%) usa i social network per promuovere le proprie attivit\u00e0. Su questo fronte, la necessit\u00e0 pi\u00f9 impellente \u00e8 per\u00f2 quella di colmare il digital gap soprattutto nelle zone interne e montane: il 32% delle famiglie che vive in campagna, infatti, non dispone di una connessione adeguata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allo stesso tempo, grazie alle nuove tecnologie oggi \u00e8 possibile seguire la crescita delle viti, intercettare eventuali problematiche legate ai filari, monitorare la necessit\u00e0 di irrigazione, la temperatura del terreno, per una viticoltura sempre pi\u00f9 digitale. E con l\u2019avanzare del cambiamento climatico, la tecnologia \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 centrale per preservare la produzione e i raccolti. Il vigneto, ad esempio pu\u00f2 essere informatizzato, connesso alla rete, filare dopo filare, grazie a sensori, droni che monitorano le piante da ogni angolazione, robot che consentono al viticoltore di sapere sempre lo stato di salute del proprio vigneto e conoscerne i fabbisogni in tempo reale. Questo si traduce anche in una maggior competitivit\u00e0 per le aziende, soprattutto quelle di ridotte dimensioni che si impegnano con fatica a curare la propria presenza sul mercato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>I Wine Listeners<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di analizzare il settore e proporre soluzioni tecnologicamente avanzate tailor made si occupano i Wine Listeners di GiottoConsulting, <a href=\"https:\/\/www.giottoconsulting.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">centro<\/a> di consulenza, ricerca e formazione enologica e viticola nato a Follina, in provincia di Treviso. Quando, nel 2006, Federico Giotto ha dato vita alla sua societ\u00e0, aveva un obiettivo preciso: realizzare vini dalla forte identit\u00e0, riconoscibili, fedeli e credibili delle persone e del territorio cui appartengono, collaborando con i produttori a livello globale. \u00abHo pensato sin da subito ai Wine Listeners come a un gruppo di professionisti che svolgono attivit\u00e0 di consulenza stratificata su diversi livelli per soddisfare le esigenze del mondo del vino a 360\u00b0 \u2013 racconta Federico a <em>StartupItalia<\/em> \u2013 Dopo il grande stop della pandemia, l\u2019importanza dell\u2019utilizzo della tecnologia \u00e8 diventata centrale sia per determinare alcuni processi, in un concetto di mercato sempre pi\u00f9 multilingue con la capacit\u00e0 di penetrare nei social, che nell\u2019aspetto produttivo, dove avverr\u00e0 una grande rivoluzione che passer\u00e0 per la sostenibilit\u00e0 e le nuove tecnologie\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo scenario, un utilizzo corretto delle risorse come quelle idriche, l\u2019uso ridotto di antiparassitari e la precision farming sono diventate delle priorit\u00e0. \u00abSaper prevedere che cosa accadr\u00e0 ai vigneti, avere la capacit\u00e0 di interpretare i dati che l\u2019AI ci fornisce e capire il momento perfetto per un determinato intervento sono alcuni dei vantaggi possibili proprio grazie alle applicazioni tech nel settore \u2013 spiega Federico \u2013 In questo senso, l\u2019utilizzo di satelliti per la concimazione mirata, la previsione tramite la robotica e la possibilit\u00e0 di poter far svolgere una serie di operazioni all\u2019AI vanno nella direzione di una personalizzazione del vigneto sempre pi\u00f9 tech\u00bb. Nuovi strumenti di realt\u00e0 aumentata e AI incidono sia nella produzione che nella logistica. \u00abLa gestione del magazzino, delle consegne e dei pagamenti \u00e8 un aspetto molto importante \u2013 afferma Federico \u2013 Con indagini di mercato, sul prodotto e sul posizionamento, dal punto di vista della digitalizzazione unita all\u2019intelligenza artificiale si aprono scenari molto interessanti grazie a nuovi software che permettono di andare a individuare le caratteristiche di un\u2019azienda e i processi in cui c\u2019\u00e8 da migliorare. Questo passaggio permette di risparmiare in termini di tempo e di costi\u00bb. Sebbene ogni tecnologia abbia un costo, questo viene percepito come un investimento che genera valore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abRiuscire, ad esempio, a monitorare la fermentazione o lo stato di salute dei vini nel tempo significa non perdere n\u00e9 il prodotto n\u00e9 l\u2019uva n\u00e9 un potenziale cliente \u2013 spiega il consulente \u2013 E oggi tanti strumenti sono fattibili anche per piccole aziende, come i sensori in vigna, soprattutto in un\u2019annata in cui il Sud Italia ha perso il 35% della produzione\u00bb. I Wine Listeners di Giotto Consulting adesso sono al lavoro per la realizzazione di un software su tutto il procedimento enologico. \u00abTra le prossime sfide c\u2019\u00e8 l\u2019utilizzo del metaverso nella presentazione dei prodotti e la tracciabilit\u00e0 costante del prodotto tramite blockchain, con la possibilit\u00e0 di intervenire in vigna in modo puntuale e preciso, di calcolare meglio le rotte del traffico e di automatizzare i processi di documentazione per migliorare l\u2019efficienza e ridurre gli errori\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>EWibe, l\u2019AI dei vini pregiati<\/strong><strong><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le startup, anche in questo settore, fanno la loro parte, lavorando affinch\u00e9 queste nuove tecnologie trovino un\u2019applicazione pratica ed efficiente. Tra queste c\u2019\u00e8 <a href=\"https:\/\/ewibe.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">eWibe<\/a>, wine advisor virtuale che aiuta gli utenti nella creazione della propria collezione di fine wines grazie a un nuovo sistema di intelligenza artificiale. La piattaforma di eWibe sar\u00e0 in grado di creare un portafoglio di vini ottimizzato, diversificato e ad alto potenziale, prendendo in considerazione una serie di parametri forniti dall\u2019utente come budget, regioni preferite, annate e formato delle bottiglie. \u00abAbbiamo lavorato per mesi a queste soluzioni integrate e innovative, che permetteranno agli utenti di vivere un\u2019esperienza totalmente nuova \u2013 afferma Edoardo Maria Lamacchia, CEO di eWibe \u2013 Con l\u2019aiuto dell\u2019intelligenza artificiale, l\u2019utente sar\u00e0 guidato a 360\u00b0 nel suo percorso di investimento in vini pregiati. Al servizio di personal wine advisory, che fornisce consulenza su misura, se ne aggiunge un altro dall\u2019anima tecnologica, centrale nel progetto di sviluppo della nostra piattaforma\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sistema basa la sua consulenza all\u2019avanguardia non solo su uno storico di informazioni gi\u00e0 acquisite, ma anche su dati aggiornati in tempo reale con report e analisi redatti da esperti e transazioni in piattaforma. Il wine advisor virtuale sar\u00e0 in grado di comprendere e interpretare le richieste dei clienti, rispondendo alle loro domande e dialogando con loro, sia in maniera scritta che verbale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sistema basa la sua consulenza all\u2019avanguardia non solo su uno storico di informazioni gi\u00e0 acquisite, ma anche su dati aggiornati in tempo reale con report e analisi redatti da esperti e transazioni in piattaforma. Il wine advisor virtuale sar\u00e0 in grado di comprendere e interpretare le richieste dei clienti, rispondendo alle loro domande e dialogando con loro, sia in maniera scritta che verbale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abIl nostro servizio ha riscosso successo e abbiamo deciso di replicarlo in modo facile e accessibile integrando l\u2019AI anche con un chatbot che permette agli utenti di entrare nel mondo del fine wines e costruire una propria collezione di vino \u2013 spiega Edoardo a <em>StartupItalia<\/em> \u2013 C\u2019\u00e8 sete di conoscenza dei fine wines e adesso abbiamo intenzione di potenziare il chatbot con l\u2019obiettivo di farlo diventare un assistente a 360 gradi. Nonostante il contesto macroeconomico non sia dei migliori, il mondo dei vini pregiati sta comunque rispondendo con una certa resilienza\u00bb. EWibe adesso punta oltre i confini italiani: \u00abIl nostro obiettivo \u00e8 quello di diventare una piattaforma di riferimento per non limitare la vendita solo all\u2019Italia \u2013 conclude Edoardo \u2013 Si tratta di un processo in continua evoluzione e ci aspettiamo una crescita consistente anche sul 2024, puntando a raggiungere 10mila utenti entro la fine anno\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riproduzione startupitalia.eu<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo l\u2019ultimo rapporto di Coldiretti, il valore di mercato dell\u2019agritech \u00e8 cresciuto nel giro di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":379,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-378","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-startup"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Agritech.webp","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/378","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=378"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/378\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":380,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/378\/revisions\/380"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/379"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=378"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=378"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=378"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}