{"id":352,"date":"2024-01-09T14:47:59","date_gmt":"2024-01-09T14:47:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=352"},"modified":"2024-01-09T14:48:26","modified_gmt":"2024-01-09T14:48:26","slug":"3dexperience-startup-offer-cosi-dassault-vuole-rendere-i-digital-twin-a-misura-di-start-up","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2024\/01\/09\/3dexperience-startup-offer-cosi-dassault-vuole-rendere-i-digital-twin-a-misura-di-start-up\/","title":{"rendered":"3DEXPERIENCE STARTUP OFFER: COS\u00cc DASSAULT VUOLE RENDERE I DIGITAL TWIN A MISURA DI START-UP"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Start-up, grandi idee ma pochi soldi. Come iniziare a progettare prodotti e componenti da presentare a potenziali investitori? Robotica, aerospace &amp; defence, transportation &amp; mobility. \u00ab<em>In tutti questi settori le start-up giocano un ruolo centrale nell\u2019innovazione ma, in quanto start-up, non hanno le risorse per fare investimenti in infrastrutture IT e software\u201d, <\/em>afferma <strong>Chiara Bogo<\/strong>, senior director marketing and strategy di Dassault Syst\u00e8mes<em>. Con il programma 3DExperience Startup Offer vogliamo sostenere questo mercato rendendo disponibile l\u2019accesso alla 3Dexperience platform per uno sviluppo prodotto a costi sostenibili\u00bb.<\/em> Catia, Delmia, Enovia, Simulia. Dassault Syst\u00e8mes permette un uso estensivo di tutte le risorse cloud della piattaforma. Nessuna preoccupazione per aggiornamento software e server, il modello \u00e8 as a service. Le soluzioni del gigante francese non sono pi\u00f9 ad appannaggio delle sole grandi aziende. Grazie al cloud non si devono affrontare ingenti investimenti iniziali per l\u2019infrastruttura informatica. Si pu\u00f2 iniziare acquisendo un mimino numero di licenze per singole postazioni per poi aumentarle a mano a mano che si aggiungono nuove risorse e collaboratori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una piattaforma che si espande in funzione dei progetti, selezionando le applicazioni che di volta in volta servono per lo sviluppo prodotto. Nessuna rigidit\u00e0, quindi, ma possibilit\u00e0 di definire un percorso evolutivo coerente con la dinamica di mercato. \u00ab<em>Per una startup la flessibilit\u00e0 \u00e8 tutto e il programma da noi definito permette di realizzarla<\/em>\u00bb, aggiunge Bogo. In altre parole, con Dassault Syst\u00e8mes si sale a bordo di una piattaforma enterprise per intraprendere un viaggio digitale senza pagare il biglietto di prima classe. Come dire, le agevolazioni permettono di realizzare i sogni delle start-up. \u00ab<em>Il processo di ingaggio passa dalla nostra rete di rivenditori. A seconda del settore in cui operano le singole aziende si identifica la controparte pi\u00f9 adatta per condividere processi, capire le loro esigenze e i loro obiettivi<\/em>\u00bb. Ecco la strategia di Dassault Syst\u00e8mes per accelerare lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi attraverso il cloud sostenibile della piattaforma 3DExperience, con un programma triennale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Progettazione collaborativa, simulazione e virtual twin<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come dimostrano le esperienze delle start-up che nel corso degli ultimi anni hanno aderito al programma della multinazionale francese, la piattaforma apre le porte a una logica di sviluppo basata sui nuovi paradigmi di progettazione. Nel settore aerospace i casi di Interstellar Lab, Sky Eye Systems e Hybrid Airplane, e nel manifatturiero quelli di Robot at Work e Sewts.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La piattaforma 3DExperience di Dassault Syst\u00e8mes<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab<em>La piattaforma abbatte le barriere che spesso ostacolano e rendono complessa la collaborazione fra vari reparti, afferma Bogo. Gli utenti possono collaborare in modo sicuro e senza problemi tra tutte le discipline e gli ambiti di progettazione, ovunque si trovino nel mondo<\/em>\u00bb. Si supera il rischio di lavorare a compartimenti stagni. Ingegneri meccanici, elettrici e software. Il mancato coordinamento di gruppi di lavoro eterogenei e multidisciplinari aumenta, infatti, la probabilit\u00e0 di errori di progettazione. Questi ultimi potrebbero essere rilevati solo nel momento in cui si arriva alla prototipazione e al collaudo. Ecco, quindi, una piattaforma dati unificata per prendere decisioni informate. Un social design che abilita progetti collaborativi e, al tempo stesso, un ambiente virtuale che riduce la dipendenza da cicli di prototipazione fisica e test dispendiosi. Anywhere, anytime. \u00ab<em>Le startup includono spesso membri del team dislocati in luoghi fra loro distanti, racconta Bogo. Non sono persone che si ritrovano tutti i giorni nello stesso ufficio. Europa, Stati Uniti, Asia. In molti casi lo sviluppo \u00e8 globale e si deve essere in grado di lavorare a distanza senza problemi. Senza questa capacit\u00e0, si aumenta il rischio di errori di progettazione. Spesso i team che sviluppano il nuovo prodotto collaborano e condivido i dati di progetto, scambiando file e inviando dati con la posta elettronica, osserva Bogo. In questo modo ci possono essere dei disallineamenti all\u2019interno del team sulla versione pi\u00f9 aggiornata dei dati e sulla tracciabilit\u00e0 delle modifiche. Tutto questo rende difficile coordinare il lavoro e la gestione delle collaborazioni esterne perch\u00e9 le parti interessate rischiano di prendere decisioni su informazioni non aggiornate o imprecise. Per superare queste difficolt\u00e0 si pu\u00f2 utilizzare per lo sviluppo prodotto la piattaforma 3DExperience, che fa riferimento a un\u2019unica base dati condivisa con i membri del team<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Simulazione, la carta vincente per una progettazione sempre pi\u00f9 indipendente dalla prototipazione<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Veicoli elettrici, droni, nuovi veicoli di mobilit\u00e0. Per molti progetti innovativi, simulare le prestazioni strutturali, cinematiche, termiche, fluidodinamiche ed elettromagnetiche sono essenziali per stabilire cicli di sviluppo pi\u00f9 brevi ed efficienti senza sacrificare la qualit\u00e0 dei prodotti. Ecco, quindi, che la piattaforma consente di risolvere le sfide pi\u00f9 complesse di progettazione dei prodotti pi\u00f9 innovativi grazie a funzionalit\u00e0 di simulazione e di calcolo ad alte prestazioni che accelerano lo sviluppo e riducono gli errori di progettazione. \u00ab<em>Le startup del settore devono essere in grado di valutare i comportamenti, l\u2019affidabilit\u00e0 e la sicurezza di materiali, componenti e prodotti prima di investire tempo e risorse in un prototipo fisico<\/em>\u00bb. Da qui la possibilit\u00e0 di utilizzare potenti funzionalit\u00e0 di simulazione. Si possono valutare le prestazioni strutturali in un\u2019ampia gamma di condizioni, simulare il flusso dei fluidi e del trasferimento termico, ottimizzando la selezione dei materiali e la progettazione. \u00ab<em>Ci\u00f2 consente alle aziende di migliorare la qualit\u00e0 dei prodotti ed eliminare problematiche in produzione, convalidare i progetti nelle prime fasi dello sviluppo del prodotto. Il modo pi\u00f9 efficace per ridurre la dipendenza dalla prototipazione fisica e dai test, diminuendo i costi e accorciando il time-to-market<\/em>\u00bb, afferma Bogo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Virtual twin, il fattore competitivo per acquisire gli sponsor del progetto e ottenere finanziamenti<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La missione di una start-up non si limita allo sviluppo tecnologico. Le persone che si occupano di business development devono poter presentare il prototipo virtuale a incubatori e investitori per riuscire ad intercettare il capitale necessario allo sviluppo del progetto. \u00ab<em>Non basta aver ideato il prodotto, bisogna anche presentarlo, convincere. Le startup devono affrontare numerose sfide nel tentativo di portare nuovi prodotti in un mercato sempre pi\u00f9 affollato e competitivo. Con il virtual twin i potenziali investitori possono vedere una simulazione completa del prodotto prima di decidere di finanziare la start-up. Un vantaggio enorme<\/em>\u00bb, dice Bogo. Il percorso dalla progettazione alla produzione richiede, inoltre, soluzioni e processi che promuovano efficienza, innovazione e qualit\u00e0 mantenendo bassi i costi, ma gli strumenti di sviluppo tradizionali non offrono le funzionalit\u00e0 necessarie per raggiungere questo obiettivo. \u00ab<em>Le startup sono nella condizione di sfruttare la potenza della piattaforma 3DExperience per creare un gemello virtuale del prodotto o del sistema. Un modello 3D interattivo ricco di dati che pu\u00f2 essere utilizzato per ottimizzare le linee di produzione, simulare robotica, ergonomia e processi di assemblaggio, e valutare le prestazioni di prodotti o sistemi in condizioni specifiche<\/em>\u00bb, dice Bogo. In ambito manifatturiero la piattaforma pu\u00f2 essere utilizzata, ad esempio, per definire il layout degli impianti di produzione, consentendo di simulare le attivit\u00e0 operative e assicurando una creazione e un\u2019installazione efficienti e accurate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Robot at Work, la robotica industriale che vive di simulazione e virtual twin<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pattaforma di Robot at Work mira ad accelerare i progetti che sono in fase di prototipo e a consentire l\u2019industrializzazione e la commercializzazione del prodotto o del servizio su larga scala<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Immaginate di poter collaudare ogni singolo componente di una macchina, di un impianto o di una linea, creando scenari illimitati per verificare il disegno prima di entrare in produzione o di riconfigurare o riconvertire rapidamente l\u2019area di lavoro per il lancio di nuovi prodotti. \u00c8 esattamente ci\u00f2 che la startup e system integrator di Brescia Robot at Work riesce a fare attraverso il virtual commissioning abilitato dalla piattaforma cloud 3DExperience e dalle tecnologie Delmia di Dassault Syst\u00e8mes. Con il virtual commissioning si forniscono soluzioni robot-cobot in modo pi\u00f9 rapido perch\u00e9 si \u00e8 in grado di definire la cella robotica prima che vada in produzione. Nel caso di Robot at Work il virtual twin si impone, quindi, come nuovo paradigma per la gestione del ciclo di vita del prodotto. Dal momento in cui si inizia la progettazione fino a quando entra in esercizio nel mondo reale, il virtual twin rende possibile un\u2019operativit\u00e0 flessibile e una manutenzione predittiva, lasciando spazio a modelli di business basati sulla servitizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019obiettivo di Robot at Work \u00e8 accelerare i progetti che sono in fase di prototipo, consentire l\u2019industrializzazione e la commercializzazione del prodotto o del servizio su larga scala. Test e verifiche che prima venivano fatte solo quando vi era la disponibilit\u00e0 di prototipi fisici possono ora essere anticipate. Virtual twin \u00e8 quindi modellazione e simulazione. Lo si pu\u00f2 applicare al prodotto, al processo o a un\u2019intera fabbrica o impianto industriale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Interstellar Lab, come progettare la sostenibilit\u00e0 alimentare in 3DExperience<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">BioPod \u00e8 progettato per resistere a climi estremi, e ridurre di oltre il 99% la terra e l\u2019acqua necessarie per produrre cibo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La missione della startup franco-americana \u00e8 realizzare un nuovo ambiente per la vita sostenibile, supportando anche le future missioni spaziali. Uno dei primi moduli sviluppato \u00e8 un sistema di produzione alimentare autosufficiente chiamato BioPod. Costruito per resistere a climi estremi, \u00e8 progettato per ridurre di oltre il 99% la terra e l\u2019acqua necessarie per produrre cibo. Ogni modulo \u00e8 progettato con Catia attraverso un approccio parametrico che consente di generare gusci e strutture con geometrie complesse e scalabili a partire da una grande quantit\u00e0 di dati. Tutti i dati delle componenti strutturali del BioPod sono centralizzati nella piattaforma. Quest\u2019ultima aiuta a lavorare in modo pi\u00f9 efficiente, fornendo un accesso sicuro e immediato al progetto, mantenendo un\u2019unica versione per l\u2019intero team. Per la startup, dovendo lavorare su molti componenti diversi era infatti importante fare sempre riferimento alla versione pi\u00f9 recente del prodotto. \u201cAvere accesso in tempo reale \u00e8 fondamentale poich\u00e9 \u00e8 possibile eseguire molte iterazioni diverse contemporaneamente\u201d, affermano in Interstellar. Con Simulia la startup sfrutta inoltre la potenza di simulazione per ottimizzare l\u2019installazione del BioPod e garantire che tutto funzioni come previsto, anche in condizioni estreme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sky Eye Europe, come ridurre i tempi di sviluppo prodotto dei droni<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il drone Mini Rapier X-25 dell\u2019italiana Sky Eye System<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019italiana Sky Eye Systems, specializzata nello sviluppo di soluzioni aeree a pilotaggio remoto, ha utilizzato la piattaforma di Dassault Syst\u00e8mes per progettare il drone Mini Rapier X-25. L\u2019obiettivo? Accelerare e facilitare la certificazione portando visibilit\u00e0 completa e tracciabilit\u00e0 al ciclo di vita di sviluppo del prodotto. Progettato per attivit\u00e0 quali la protezione civile, il controllo dell\u2019inquinamento e la sorveglianza del territorio, il drone pesa fino a 25kg e ha una durata di volo di 10 ore. La piattaforma cloud ha consentito di accelerare il processo senza dover ricorre a un ingente investimento iniziale in infrastruttura server. Nuovi modi di lavorare aprono la strada a nuove opportunit\u00e0 per l\u2019innovazione sostenibile. Il cloud consente a Sky Eye di accelerare il time-to-market e lo sviluppo di nuovi futuribili sistemi. L\u2019intenzione \u00e8 sviluppare altri modelli che condividano parte della tecnologia gi\u00e0 realizzata, garantendo che le modifiche delle configurazioni del Rapier si riflettano anche su nuovi modelli. L\u2019 obiettivo \u00e8 ridurre di almeno il 30% i tempi di sviluppo del prodotto. Come affermato dal management della startup, \u201cIn tre anni, Sky Eye Systems ha sfruttato le metodologie e le best practice della piattaforma per la conformit\u00e0 nel settore aerospaziale e della difesa per sviluppare uno dei droni pi\u00f9 sicuri, efficienti e sofisticati presenti sul mercato in questa categoria di peso\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Automazione robotica per il tessile. Il caso della startup tedesca Sewts<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La piattaforma 3Dexperience \u00e8 stata scelta da Sewts per gestire processi di sviluppo complessi che riguardano la progettazione di sistemi di automazione robotica per la produzione tessile. Per soddisfare i requisiti tecnici le soluzioni comprendono, infatti, attivit\u00e0 multidisciplinari, di ingegneria meccanica, elettrica e software. L\u2019azienda aveva inoltre bisogno di una soluzione per gestire tutti i dati e proteggere la propriet\u00e0 intellettuale. Con 3DExperience si gestiscono tutti i dati di prodotto e si sfruttano le funzionalit\u00e0 di progettazione offerte da Catia. Il pacchetto cloud si \u00e8 rivelato scalabile in base alle esigenze dell\u2019azienda: aggiungere nuovi utenti o nuove applicazioni come Simulia per la validazione virtuale dei prodotti \u00e8 a portata di clic e disponibile istantaneamente. In sintesi, la tecnologia cloud software as a service ha consentito a Sewts di padroneggiare l\u2019intero insieme di processi di sviluppo prodotto e di ingegneria multidisciplinare. Avere un database comune e coerente e potenti funzionalit\u00e0 di gestione della conoscenza ha contribuito ad accelerare lo sviluppo del prodotto e a ridurre gli sforzi di coordinamento tra i team.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Hybrid Airplane, velivoli in assenza di pilota progettati con processi ad alta simulazione<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Hybrid Airplane Technologies utilizza Catia per progettare ogni componente di h-aero ed eseguire tutte le analisi degli elementi finiti e le simulazioni strutturali incluse nella piattaforma cloud di Dassault Syst\u00e8mes<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un veicolo aereo senza pilota pi\u00f9 leggero dell\u2019aria chiamato h-aero. Lo progetta Hybrid Airplane Technologies, una start-up tedesca focalizzata sullo sviluppo di forme innovative di unmanned aerial vehicle (Uav). La visione \u00e8 quella di creare un concetto di volo unico, versatile, ad ampio raggio e sostenibile che apra nuove opportunit\u00e0 per osservare e monitorare il pianeta e migliorare le capacit\u00e0 di comunicazione e trasmissione. Il sistema h-aero \u00e8 alimentato da energia eolica e solare, progettato per applicazioni di osservazione della Terra, ricerca e comunicazione. Hybrid Airplane Technologies utilizza Catia per progettare ogni componente di h-aero ed eseguire tutte le analisi degli elementi finiti e le simulazioni strutturali incluse nella piattaforma cloud di Dassault Syst\u00e8mes. \u201cCostruiamo i modelli 3D, simuliamo, otteniamo i risultati, li confrontiamo con le nostre prime ipotesi e poi sviluppiamo le parti prototipo\u201d, affermano i responsabili dello sviluppo prodotto. Man mano che progrediamo, avremo bisogno di tutti gli strumenti della piattaforma per gestire il progetto dall\u2019inizio alla fine\u201d. La startup si sta quindi muovendo per sfruttare tutte le risorse digitali della piattaforma. L\u2019intenzione \u00e8 simulare e perfezionare i processi produttivi nel mondo virtuale prima di arrivare alla prototipazione e collaudo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Riproduzione Industria Italiana<\/em><\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"904\" height=\"562\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/unnamed-3.png.webp\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/unnamed-3.png.webp 904w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/unnamed-3.png-300x187.webp 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/unnamed-3.png-768x477.webp 768w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/unnamed-3.png-400x250.webp 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 904px) 100vw, 904px\" \/><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Start-up, grandi idee ma pochi soldi. 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