{"id":2898,"date":"2024-05-15T12:08:36","date_gmt":"2024-05-15T12:08:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=2898"},"modified":"2024-05-15T12:43:50","modified_gmt":"2024-05-15T12:43:50","slug":"lauto-elettrica-in-10-punti-cosa-ce-da-sapere-su-costi-incentivi-ricarica-mercato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2024\/05\/15\/lauto-elettrica-in-10-punti-cosa-ce-da-sapere-su-costi-incentivi-ricarica-mercato\/","title":{"rendered":"L\u2019auto elettrica in 10 punti: cosa c\u2019\u00e8 da sapere su costi, incentivi, ricarica, mercato"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">1.Perch\u00e9 l\u2019auto elettrica: benefici ambientali e vantaggi pratici<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La crisi climatica e l\u2019inquinamento atmosferico hanno reso evidente l\u2019urgenza di ridurre le emissioni nocive nel settore dei trasporti, uno dei principali responsabili di questo problema. <strong>I trasporti rappresentano un terzo di tutte le emissioni nell\u2019Unione europea<\/strong>. Oltre il 20% delle emissioni complessive proviene dal trasporto su strada, dove le scelte individuali dei cittadini giocano un ruolo determinante. Per rispondere a questa sfida, l\u2019Unione europea si \u00e8 impegnata a ridurre le emissioni nette di gas serra del 55% entro il 2030 e del 100% entro il 2050. In questo contesto, l\u2019adozione diffusa di veicoli elettrici rappresenta un passo cruciale per raggiungere questi obiettivi e garantire un futuro sostenibile. Non esistono, \u00e8 il caso di dirlo, altre strade.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre ai benefici ambientali, l\u2019auto elettrica offre una serie di vantaggi pratici ed economici. \u00c8 piacevole da guidare, meno costosa da rifornire e mantenere, pi\u00f9 reattiva e silenziosa. Per molti automobilisti, fare il passaggio all\u2019elettrico diventa una scelta naturale e irreversibile.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">2. Il mercato: Cina leader, Italia troppo indietro<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019autorevole&nbsp;<strong>International Energy Agency<\/strong>&nbsp;riporta una&nbsp;<strong>crescita continua e inarrestabile del mercato della mobilit\u00e0 elettrica<\/strong>, con pi\u00f9 di 30 milioni di veicoli elettrici in circolazione nel 2023 (triplicato nell\u2019ultimo triennio), rispetto ai circa 10 mila presenti solo 15 anni fa. In Europa l\u2019ultimo lustro ha visto una crescita di oltre il 500%. Solo nell\u2019ultimo anno nel mondo sono stati immatricolati circa 15 milioni di vetture elettriche. I&nbsp;<strong>tre mercati dominanti nel mondo sono Cina, Europa e Stati Uniti.&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.economyup.it\/automotive\/auto-elettrica\/auto-elettrica-cina-leader-nel-mondo-perche-lo-squilibrio-con-loccidente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Il paese asiatico \u00e8 il leader&nbsp;<\/a>della transizione elettrica nei trasporti<\/strong>, con circa il 60% delle vendite di veicoli elettrici e il 50% del parco circolante elettrico mondiale. L\u2019elettrico sta arrivando anche al di fuori dei principali mercati, come India, Tailandia e Indonesia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, nonostante questa crescita,&nbsp;<strong>l\u2019Italia continua a rimanere un outsider, un\u2019eccezione a livello mondiale (considerando le economie pi\u00f9 forti), con una quota di mercato elettrico inferiore al 4%<\/strong>, mentre altri paesi europei viaggiano agevolmente con percentuali a due cifre. Nonostante l\u2019urgente necessit\u00e0 di una transizione pulita nel settore dei trasporti, in Italia il mercato rimane ancora saldamente in mano ai veicoli a combustibili fossili, tra ibrido (40%), benzina (28%) e diesel (18%). Nel 2024, complice anche la partenza ritardata dei nuovi incentivi, la situazione sembra stagnare, con le auto elettriche che rappresentano meno del 3% delle nuove immatricolazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al contrario,&nbsp;<strong>in Norvegia, i veicoli elettrici a batteria hanno superato il 90%<\/strong>, con il governo norvegese che mira a eliminare completamente i veicoli a combustibili fossili entro il 2025. Questo rappresenta un netto contrasto con la situazione italiana, dove la stessa percentuale si applica ai veicoli a combustibili fossili. Nel frattempo, le case automobilistiche annunciano progressivamente il phase-out dal fossile, sia come venduto sia come investimenti per nuove linee produttive, in alcuni casi anticipando i regolamenti europei.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">3. La scelta: nel&nbsp;<strong>2024 558 modelli per 768 allestimenti<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fino a circa dieci anni fa, il mercato delle auto elettriche era dominato principalmente da soli\u00a0<strong>due modelli: la Nissan Leaf, pi\u00f9 economica, e la Tesla Model S, pi\u00f9 costosa<\/strong>. Oggi il panorama \u00e8 radicalmente cambiato:\u00a0<strong>il listino Quattroruote ad aprile 2024 presenta ben 558 modelli per 768 allestimenti<\/strong>. Tutte le case automobilistiche, anche quelle inizialmente riluttanti a fare il passaggio all\u2019elettrico, offrono ora uno o pi\u00f9 modelli elettrici. Tra queste vale la pena menzionare\u00a0<strong>Alfa Romeo<\/strong>, icona del motore a combustione interna, che ha dichiarato l\u2019intenzione di trasformare le sue linee di produzione in veicoli elettrici nel giro di pochi anni, a partire dal 2024  e continuando nel biennio successivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Contemporaneamente, l\u2019offerta di modelli tradizionali \u00e8 in costante diminuzione, con l\u2019alimentazione diesel ormai scomparsa dalle immatricolazioni in molti paesi. Volvo produrr\u00e0 la sua ultima auto diesel nel 2024 (per la precisione l\u2019ultimissima auto diesel che uscir\u00e0 dagli stabilimenti andr\u00e0 in un museo), mentre molte altre case automobilistiche hanno interrotto gli investimenti sui veicoli a combustione interna.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">4. L\u2019acquisto: quali prezzi per quali tipi di auto<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insieme all\u2019aumento dell\u2019offerta di modelli, si sta assistendo anche a un\u2019espansione delle offerte di acquisto.&nbsp;<strong>Nella fascia medio-alta, i prezzi sono diventati ormai competitivi, talvolta anche inferiori, rispetto ai modelli termici equivalenti<\/strong>. Tuttavia,&nbsp;<strong>nei segmenti A (city car) e B (utilitarie), la situazione \u00e8 ancora poco competitiva<\/strong>, con prezzi che in alcuni casi arrivano al doppio dei corrispondenti veicoli a benzina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 2024 sembra essere l\u2019anno della svolta, con l\u2019arrivo di nuovi modelli costruiti in Europa e in Cina, e con prezzi notevolmente ridotti. Molti listini sono stati ritoccati al ribasso, come nel caso della&nbsp;<strong>Dacia Spring<\/strong>, gi\u00e0 l\u2019automobile elettrica pi\u00f9 economica disponibile in Italia, che ora viene offerta nel nostro paese a un prezzo di 17.900 euro (da cui ancora detrarre gli incentivi), inferiore di 3.500 euro rispetto a prima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel settore dell\u2019auto elettrica, come in tutto il settore automobilistico, sono disponibili&nbsp;<strong>diverse opzioni di acquisto, dall\u2019acquisto tradizionale, al finanziamento con o senza maxirata finale, al leasing e al noleggio a lungo termini per imprese e privati<\/strong>. Queste ultime due opzioni si adattano particolarmente bene al mondo elettrico, considerando la rapida evoluzione della tecnologia e del mercato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">5. Gli incentivi: quali sono a disposizione oggi in Italia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 ormai evidente che la mobilit\u00e0 elettrica rappresenta un elemento chiave nella decarbonizzazione dei trasporti e della societ\u00e0 nel suo complesso. Per questo motivo, in tutto il mondo, dai paesi europei agli Stati Uniti e alla Cina, i governi hanno istituito&nbsp;<strong>incentivi all\u2019acquisto di veicoli elettrici&nbsp;<\/strong>da molti anni. In alcuni di questi paesi, come i paesi del Nord Europa, la Germania e la Cina, il mercato dei veicoli elettrici ha raggiunto una fase di maturit\u00e0 tale da consentire una graduale riduzione o eliminazione degli incentivi per le auto elettriche, con un maggiore focus su settori come il trasporto pesante e l\u2019infrastruttura di ricarica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Italia, l\u2019<strong>iniziativa \u00e8 partita con il Decreto Crescita e la legge di Bilancio 2019, successivamente consolidata nel 2020 con il Decreto Rilancio<\/strong>, come parte delle misure per la ripresa economica post-Covid. Tuttavia, l\u2019entit\u00e0 degli incentivi in Italia \u00e8 stata altalenante nel tempo. Recentemente, il Ministro Urso ha&nbsp;<strong>annunciato un significativo aumento degli incentivi per l\u2019acquisto di auto elettriche, con un intervallo che va da 6.000 euro a 13.750 euro<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Purtroppo, l\u2019Italia \u00e8 uno dei pochi paesi che continua a concedere incentivi anche per l\u2019acquisto di auto termiche e ibride le quali, pur avendo emissioni inferiori rispetto alle auto pi\u00f9 vecchie in circolazione (ante Euro 4), contribuiscono comunque in modo significativo all\u2019inquinamento atmosferico. Attualmente, gli incentivi italiani coprono sia le auto elettriche (con emissioni di CO2 pari a 0 gr\/km) che quelle ibride e a motore termico con emissioni fino a 135 gr\/km di CO2. Agli incentivi nazionali si aggiungono, in alcuni casi, anche quelli regionali che, seppur interessanti, sono spesso limitati come risorse stanziate e quindi contribuiscono marginalmente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">6. Autonomia: la percezione errata da superare<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cL\u2019auto elettrica ha un\u2019autonomia insufficiente per le necessit\u00e0 di guida.\u201d Questa affermazione \u00e8 comune, soprattutto tra coloro che non hanno mai guidato un\u2019automobile elettrica (se non in qualche test drive occasionale). \u00c8 vero? Basterebbe replicare che molti modelli attuali garantiscono oramai autonomie superiori ai 600 km, rendendoli paragonabili ai modelli a benzina. Ma ancora meglio risponde un recente autorevole studio della prestigiosa rivista Nature che, riguardo alla presunta scarsa autonomia, ha dimostrato che gli attuali veicoli elettrici offrono un\u2019autonomia effettiva gi\u00e0 oggi significativamente superiore alle esigenze medie di mobilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In Italia, la percorrenza media \u00e8 di poco meno di 40 km al giorno, corrispondente a circa un decimo delle autonomie raggiunte oggi da quasi tutti i modelli elettrici disponibili sul mercato<\/strong>. Come conclude l\u2019autorevole studio, superare questa percezione errata potrebbe essere pi\u00f9 efficace di tanti altri interventi, come gli incentivi all\u2019acquisto o l\u2019infrastruttura di ricarica, nel promuovere l\u2019adozione delle auto elettriche.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">7. La&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.economyup.it\/automotive\/ricarica-auto-elettrica-come-farla-tutto-su-wallbox-e-colonnine\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ricarica<\/a>: infrastrutture in aumento<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno degli argomenti che spesso scoraggiano ancora l\u2019acquisto di un veicolo elettrico \u00e8 la preoccupazione per le difficolt\u00e0 di ricarica. Questa preoccupazione, oggi, \u00e8 infondata.&nbsp;<strong>Le possibilit\u00e0 di&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.economyup.it\/automotive\/auto-elettrica-tutto-quello-che-ce-da-sapere-su-tempi-e-costi-di-ricarica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ricarica&nbsp;<\/a>in Italia sono molteplici e in costante espansione, anche se il nostro paese \u00e8 ancora indietro rispetto ad altri paesi europei su questo fronte<\/strong>. La ricarica pu\u00f2 avvenire comodamente a casa, in ufficio o durante i viaggi, e sono disponibili opzioni di ricarica lenta, veloce e ultraveloce. I<strong>l 2023 \u00e8 stato un anno record per le infrastrutture di ricarica nazionali, superando la quota simbolica di 50.000 colonnine, distribuite in circa 27.000 stazioni e oltre 17.000 pool di ricarica (fonte: Motus-E).<\/strong>&nbsp;Un pool di ricarica \u00e8 equivalente a una stazione di rifornimento tradizionale. Poich\u00e9 in Italia sono presenti circa 20.000 stazioni di servizio tradizionali, \u00e8 ormai altrettanto facile trovare una stazione di ricarica fuori casa come una stazione di benzina, con la differenza che le prime sono in costante aumento mentre le seconde sono in costante diminuzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche la rete autostradale italiana, che per anni \u00e8 stata carente di infrastrutture di ricarica, sta recuperando rapidamente terreno, con circa il 50% delle stazioni di servizio autostradali ora dotate di punti di ricarica. Molte di queste nuove colonnine sono di tipo ultrarapido, consentendo una ricarica veloce dal 20% all\u201980% in poco tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A tutto questo si aggiunge la comodit\u00e0 della ricarica a casa o in ufficio, che \u00e8 un privilegio della mobilit\u00e0 elettrica che i veicoli a combustione interna non potranno mai offrire: poter \u201cfare rifornimento\u201d mentre si svolgono altre attivit\u00e0, si lavora, si fa la spesa o si guarda un film e, soprattutto, mentre si dorme. Pi\u00f9 di cos\u00ec!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">8. Le batterie: come stanno evolvendo<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono il cuore pulsante dell\u2019automobile elettrica. Le batterie ricaricabili, come pure le auto elettriche, esistono dall\u2019Ottocento. Ma \u00e8 stato solo nella seconda met\u00e0 del Novecento che sono state sviluppate&nbsp;<strong>le moderne batterie al litio<\/strong>, inventate da un gruppo di ricercatori che hanno recentemente ricevuto il Nobel per questo contributo. La prima batteria al litio \u00e8 stata commercializzata dalla Sony nel 1991 e da allora queste batterie hanno rivoluzionato il mondo dell\u2019elettronica, dai dispositivi mobili come smartphone e tablet ai computer portatili, per poi fare il loro ingresso trionfante nel settore automobilistico, soppiantando le pesanti e poco efficienti batterie al piombo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tecnologia delle batterie al litio per l\u2019auto elettrica \u00e8 in costante avanzamento, migliorando in termini di capacit\u00e0 di immagazzinamento energetico, velocit\u00e0 di ricarica e sicurezza. I costi sono drasticamente diminuiti nel corso degli anni, passando da oltre 1200 dollari per kWh nel 2010 a meno di 100 dollari. Ulteriori riduzioni sono previste nel futuro prossimo, con&nbsp;<strong>il colosso cinese CATL<\/strong>&nbsp;che prevede di abbattere ulteriormente il costo delle batterie nel 2024, portandolo anche al di sotto dei 50 dollari per kWh. A questo ritmo, il costo di un veicolo elettrico diventer\u00e0 presto competitivo, e poi inferiore, rispetto a quello di un\u2019auto a combustione interna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche la chimica delle batterie sta evolvendo rapidamente, passando dalle attuali batterie a NMC, che sono molto efficienti ma contengono materiali critici non abbondanti o estratti in condizioni di violazione dei diritti umani, come il nichel e il cobalto (di cui per\u00f2 gli smartphone, come tutto il resto dell\u2019elettronica portatile, non potranno farne a meno ancora per molto tempo). Le nuove batterie LFP (senza cobalto e nichel) stanno diventando sempre pi\u00f9 diffuse e sono pi\u00f9 robuste, efficienti ed economiche rispetto alle loro controparti NMC. La tecnologia LFP \u00e8 emersa negli ultimi anni ed \u00e8 diventata predominante nel 2024, offrendo una soluzione pi\u00f9 sostenibile ed etica per l\u2019industria delle batterie per automobili. Presto vedremo altre tecnologie che renderanno le batterie ancora pi\u00f9 economiche, sicure e ad alta capacit\u00e0, come le batterie a stato solido (di recente l\u2019annuncio del colosso Samsung di cominciare la produzione nel 2026), quelle al litio metallico (ad altissima densit\u00e0 di energia) o quelle lithium-free al sodio (che utilizzano il comune sale da cucina come materiale di partenza). La nuova chimica degli accumulatori di energia elettrica promette di rivoluzionare ulteriormente il settore della mobilit\u00e0 elettrica.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">9. Le tecnologie per l\u2019auto elettrica<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non solo elettrico. O, meglio, non solo batterie. La rivoluzione sostenibile dei trasporti passa anche&nbsp;<strong>dall\u2019idrogeno (verde), dai biocombustibili e dai combustibili sintetici<\/strong>. Tuttavia, queste soluzioni non rappresentano (ancora) la risposta perfetta alle sfide della mobilit\u00e0 pulita del futuro, a causa dei costi elevati, delle sfide tecnologiche e della parziale sostenibilit\u00e0 in termini di emissioni nette e non nocive per l\u2019uomo. Nonostante ci\u00f2, insieme alle tecnologie delle batterie, contribuiranno a plasmare il futuro dei trasporti, liberandoci dalla dipendenza dai combustibili fossili che hanno dominato il settore per oltre un secolo. Questa transizione coinvolger\u00e0 non solo il trasporto leggero su strada, ma anche il trasporto pesante, ferroviario, marittimo e aereo. Ad esempio, l\u2019idrogeno verde potr\u00e0 avere un ruolo cruciale nel settore dei trasporti pesanti su strada e ferroviari (in Europa quasi met\u00e0 delle linee ferroviarie sono ancora a diesel), mentre i biocombustibili e i combustibili sintetici potrebbero trovare applicazioni in settori specifici (marittimo, aereo).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In definitiva, accogliamo con favore tutte le soluzioni che contribuiscono a rivoluzionare il panorama dei trasporti, verso un futuro pi\u00f9 pulito, sostenibile e privo di combustibili fossili.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">10. L\u2019auto elettrica e il futuro della mobilit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima&nbsp;<strong>\u201cZero Emission Zone\u201d (ZEZ) al mondo \u00e8 nata a Oxford nel 2021<\/strong>, con un anno di ritardo rispetto al previsto a causa dell\u2019emergenza Covid. In questa area, situata nel centro della citt\u00e0 universitaria inglese, tutti i veicoli a benzina, diesel e ibridi sono soggetti a una tariffa giornaliera. Le ZEZ, per legge ancora proibite in Italia, rappresentano l\u2019evoluzione delle ZTL, come l\u2019Area C di Milano. Altre citt\u00e0 europee, da Madrid a Ginevra, hanno gi\u00e0 in programma l\u2019istituzione di aree ZEZ. In Cina, si stanno valutando a tale scopo intere regioni attualmente soffocate dall\u2019inquinamento. Un progetto, che parte dall\u2019organizzazione internazionale c40 Cities, di cui Milano, Roma e Venezia fanno parte, mira a trasformare il centro di Milano, o almeno la sua attuale Area C, in una delle pi\u00f9 grandi ZEZ europee entro il 2030. Si auspica un intervento tempestivo per estendere questo concetto a intere aree, come la Pianura Padana, recentemente sotto i riflettori per essere stata, per alcuni giorni, una delle zone pi\u00f9 inquinate al mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E poi si sta sempre pi\u00f9 affermando il concetto della \u201ccitt\u00e0 dei 15 minuti\u201d (come \u201cLa ville del proximit\u00e9s\u201d di Parigi), che promuove la creazione di comunit\u00e0 dove tutti i servizi essenziali, dalla scuola alla salute, sono raggiungibili a piedi o in bicicletta in pochi minuti, riducendo la necessit\u00e0 di spostamenti da un\u2019area all\u2019altra della citt\u00e0 per decine di migliaia di automobilisti. Progetti rivoluzionari come Neom in Arabia Saudita illustrano una visione futuristica che si basa su fonti energetiche rinnovabili come sole, vento e idrogeno, ridisegnando il concetto di mobilit\u00e0 e privilegiando l\u2019uso di mezzi attivi come camminare e andare in bicicletta, con l\u2019obiettivo di eliminare strade e automobili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il futuro della mobilit\u00e0 \u00e8 senza dubbio quello a zero emissioni. Non ci sono alternative per il nostro pianeta. Per raggiungere questo obiettivo, \u00e8 fondamentale unire tecnologia e politiche. E, forse pi\u00f9 di tutto, scelte consapevoli e sostenibili da parte dei cittadini. Perch\u00e9 nessuna persona o paese, da solo, potr\u00e0 affrontare le sfide e le emergenze dei prossimi decenni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1.Perch\u00e9 l\u2019auto elettrica: benefici ambientali e vantaggi pratici La crisi climatica e l\u2019inquinamento atmosferico hanno&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":2899,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[96],"tags":[],"class_list":["post-2898","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-automotive"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/download.png","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2898","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2898"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2898\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2900,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2898\/revisions\/2900"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2899"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2898"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2898"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2898"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}