{"id":2816,"date":"2024-05-08T13:10:37","date_gmt":"2024-05-08T13:10:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=2816"},"modified":"2024-05-08T13:10:38","modified_gmt":"2024-05-08T13:10:38","slug":"agritech-le-startup-e-linnovazione-che-arrivano-dal-sud-con-il-premio-best-practices","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2024\/05\/08\/agritech-le-startup-e-linnovazione-che-arrivano-dal-sud-con-il-premio-best-practices\/","title":{"rendered":"Agritech, le startup e l\u2019innovazione che arrivano dal Sud con il Premio Best Practices"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un Paese famoso in tutto il mondo per il suo patrimonio enogastronomico,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.economyup.it\/innovazione\/open-innovation-nellagrifood-ci-scommetteranno-8-aziende-su-10\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">agritech e agrifoodtech<\/a>\u00a0rappresentano l\u2019evoluzione necessaria per un comparto che deve garantire elevati standard di qualit\u00e0 e sicurezza alimentare. Una sfida che si \u00e8 nel tempo estesa ai temi fondamentali della tutela dell\u2019ambiente che comportano un superamento di parametri produttivi incentrati storicamente sul consumo incontrollato di risorse idriche e di suolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec la tradizione incontra l\u2019innovazione tecnologica e digitale per proteggere il \u201cmade in Italy\u201d rendendolo al tempo stesso future-proof rispetto ai vincoli imposti dal cambiamento climatico e dalle sempre pi\u00f9 frequenti emergenze e calamit\u00e0 naturali che colpiscono i produttori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Valorizzare la filiera agroalimentare attraverso la digitalizzazione e le nuove direttrici di sviluppo dettate da Industria 4.0, Bioeconomia e Circular economy, \u00e8 fondamentale poi, per il rafforzamento della competitivit\u00e0 del Mezzogiorno a livello globale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per tutte queste ragioni il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.premiobestpractices.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Premio Best Practices per l\u2019Innovazione<\/strong><\/a>, promosso dal Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici (SIT) di Confindustria Salerno, ha fatto dell\u2019agritech uno dei suoi focus, valorizzando l\u2019innovazione che arriva dalle\u00a0<a href=\"https:\/\/www.economyup.it\/startup\/startup-made-in-sud-10-storie-che-insegnano-come-fare-impresa-nel-mezzogiorno\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">startup del Sud<\/a>\u00a0a favore del comparto agricolo e alimentare.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il dualismo che contraddistingue l\u2019agritech<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cAnalizzare il modo in cui le startup del Sud intercettano le esigenze degli stakeholder della filiera agrifood aiuta a delineare un trend a livello delle soluzioni e dei bisogni che arrivano dal mercato\u201d dichiara&nbsp;<strong>Francesco Serravalle<\/strong>, Presidente del Gruppo SIT di Confindustria Salerno e Project Leader del Premio Best Practices per l\u2019Innovazione giunto alla sua diciottesima edizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come osserva Serravalle, il settore dell\u2019agritech si trova&nbsp;<strong>al bivio tra la grande produzione agricola industriale<\/strong>, caratterizzata da operazioni su larga scala, elevata meccanizzazione e intensiva utilizzazione di risorse e&nbsp;<strong>le piccole realt\u00e0 agricole<\/strong>, che tendono a essere pi\u00f9 legate al territorio, alla tradizione e spesso adottano pratiche pi\u00f9 sostenibili e meno intensive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u201cdualismo\u201d riflette le discussioni economiche correnti che interessano l\u2019intera filiera agroalimentare e la questione diventa ancora pi\u00f9 significativa quando si considerano i&nbsp;<strong>criteri&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.economyup.it\/innovazione\/esg-unopportunita-per-limpresa-sostenibile-ecco-come-non-farla-diventare-unoccasione-persa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ESG (Environmental, Social, and Governance)<\/a><\/strong>&nbsp;e l\u2019<strong>Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile<\/strong>, che promuove pratiche che rispettino e migliorino le condizioni ambientali, economiche e sociali globali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le startup del Sud portano innovazione in tutte le fasi della filiera<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Presidente del Gruppo SIT si sofferma poi sulle soluzioni innovative che le startup del Sud offrono all\u2019agritech per rispondere alle esigenze di questi due principali gruppi di stakeholder. Se l\u2019innovazione nell\u2019agritech \u00e8 principalmente diretta all\u2019<strong>ottimizzazione dei processi<\/strong>, un\u2019area di grande interesse per gli operatori industriali, le soluzioni tecnologiche hanno un<strong>&nbsp;impatto significativo su tutta la catena del valore<\/strong>, dalla produzione primaria, passando per la trasformazione industriale, fino alla commercializzazione dei prodotti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una prima analisi operata grazie al supporto del&nbsp;<strong>Centro Studi del Gruppo Intesa Sanpaolo SRM<\/strong>&nbsp;ha rivelato che le startup si sono concentrate prevalentemente nell\u2019ambito dei<strong>&nbsp;software gestionali orientati all\u2019analisi dei dati<\/strong>, che includono sistemi di monitoraggio, mappatura e controllo delle risorse impiegate in campo. Inoltre, esistono soluzioni pensate per le fasi successive alla produzione primaria e soprattutto per i processi di distribuzione. Qui l\u2019innovazione si presenta sottoforma di applicazioni mobile pensate per&nbsp;<strong>garantire la tracciabilit\u00e0 della filiera<\/strong>&nbsp;e quindi una maggiore trasparenza rispetto alla qualit\u00e0, alla provenienza e alle tecniche di produzione con un occhio attento alla sostenibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Navigare tra grandi e piccole realt\u00e0: il dilemma delle aziende del Sud<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Serravalle tiene poi a sottolineare che la problematica principale che le startup del Sud affrontano nel loro percorso di affermazione nel settore dell\u2019agritech&nbsp;<strong>ha a che fare con la dimensione della realt\u00e0&nbsp;<\/strong>a cui decidono di rivolgere le proprie innovazioni. \u201cDa un lato, ci sono i grandi gruppi industriali con strutture complesse e risorse significative, dall\u2019altro le piccole imprese agricole, che gi\u00e0 lottano per la sostenibilit\u00e0 dei propri modelli di business a causa della pressione esercitata dalle catene di distribuzione. Un peso che aumenta ancora di pi\u00f9 quando si tratta di investire in innovazione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo contesto rende arduo per le startup proporre soluzioni innovative, poich\u00e9 devono essere&nbsp;<strong>sufficientemente flessibili da adattarsi&nbsp;<\/strong>sia alle esigenze dei grandi gruppi che alle realt\u00e0 pi\u00f9 modeste. Serravalle racconta che alcune giovani aziende hanno deciso di concentrarsi su uno dei due segmenti di mercato, preferendo spesso i gruppi industriali, forse a causa delle maggiori risorse economiche disponibili e della pi\u00f9 ampia scala di impatto potenziale. Ci\u00f2 delinea una tendenza a&nbsp;<strong>identificare un target specifico<\/strong>&nbsp;piuttosto che operare in modo trasversale nel settore.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La responsabilit\u00e0 di sostenere interessi \u201cdi sistema\u201d per la maturit\u00e0 dell\u2019agritech<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come racconta Serravalle, attraverso il Premio Best Practices di Confindustria Salerno stanno attivamente supportando e promuovendo l\u2019innovazione nell\u2019agritech al Sud, applicando la stessa metodologia adottata per gli altri settori (greentech e aerospazio). \u201cIl nostro obiettivo \u2013 dice \u2013 \u00e8 quello di&nbsp;<strong>evidenziare e diffondere le buone pratiche<\/strong>&nbsp;con un approccio integrato che copre l\u2019intera filiera, dalla produzione agricola primaria fino alla trasformazione e distribuzione dei prodotti. Cerchiamo di mettere in luce le innovazioni che arrivano dalle startup del Sud e di&nbsp;<strong>creare opportunit\u00e0 di networking e aggregazione<\/strong>, in linea con la nostra missione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro aspetto fondamentale del supporto all\u2019innovazione nel settore agritech del Gruppo SIT di Confindustria Salerno si manifesta mediante l\u2019<strong>evento nazionale di Unioncamere<\/strong>, intitolato<strong>&nbsp;<em>Agrifood Future<\/em><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIn Italia l\u2019ecosistema dell\u2019innovazione \u00e8 potenzialmente ricco e denso di attori significativi. Ora bisogna fare il passo ulteriore di cominciare ad unire i puntini. I tempi ci richiedono maggiore responsabilit\u00e0. Per farlo bisogna uscire dalla \u2018sindrome del bambino prodigio\u2019 e cominciare a stringere relazioni, creando alleanze significative, basate sulla reciprocit\u00e0, dove ciascuno avverta la responsabilit\u00e0 di dover sostenere fattivamente interessi non solo personali ma di sistema \u2013 dichiara&nbsp;<strong>Alex Giordano<\/strong>, Responsabile Scientifico Agrifood Future, Unioncamere \u2013 Ma questa non pu\u00f2 essere solo una attivit\u00e0 narrativa, il foodsystem (e non solo direi) ha l\u2019urgenza di passare ad una nuova fase di maturit\u00e0. In tal senso Agrifood Future intende posizionarsi non come un palcoscenico ma come una palestra per fare prove tecniche di ecosistema che reggano nel tempo alla prova dei fatti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Innovazione agritech, monitoraggio e trasparenza per un futuro sostenibile<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Guardando alle innovazioni tecnologiche pi\u00f9 promettenti per l\u2019agritech e a come possono contribuire al contesto socio-economico del Sud Italia, Serravalle cita per prime le soluzioni incentrate sul&nbsp;<strong>monitoraggio dei parametri vitali e delle risorse ambientali&nbsp;<\/strong>che giocano un ruolo cruciale nel perseguire la sostenibilit\u00e0, in linea con i Sustainable Development Goals (o SDGs) dell\u2019Agenda 2030.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019altra categoria di soluzioni comprende quelle che<strong>&nbsp;offrono ai consumatori consapevolezza e trasparenza&nbsp;<\/strong>riguardo al prodotto che mettono in tavola. Anche qui si tratta di monitorare e controllare le risorse naturali impiegate, tracciare la sostenibilit\u00e0 della filiera, e fornire informazioni nutrizionali dettagliate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Unendo questi due filoni di soluzioni, emergono tecnologie che si sono sviluppate negli ultimi anni per&nbsp;<strong>affrontare il problema dello spreco alimentare.<\/strong>&nbsp;\u201cAttraverso il Premio \u2013 precisa Serravalle \u2013 abbiamo avuto modo di osservare diverse iniziative che si sono concentrate sul controllo degli sprechi, dimostrando come l\u2019innovazione tecnologica possa contribuire significativamente alla sostenibilit\u00e0 dell\u2019intero sistema agroalimentare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i protagonisti della scorsa edizione del Premio Best Practices per l\u2019Innovazione troviamo&nbsp;<strong>3Bee con Element-E<\/strong>, un innovativo programma di certificazione che abilita il monitoraggio della biodiversit\u00e0 di un territorio attraverso l\u2019utilizzo di tecnologie avanzate, anche per premiare l\u2019impegno delle aziende a favore della sostenibilit\u00e0\u0300 ambientale e della conservazione della biodiversit\u00e0\u0300.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E poi&nbsp;<strong>Genuine Way&nbsp;<\/strong>con la GEN Platform, la prima piattaforma blockchain in Italia focalizzata sulla tracciabilit\u00e0 dei criteri ESG nel settore agrifood che offre alle aziende la possibilit\u00e0 di notarizzare su blockchain la documentazione aziendale e di filiera che assevera la qualit\u00e0 del prodotto, con un dettaglio che arriva al lotto. Cos\u00ec tramite un QrCode collegato a un\u2019interfaccia native mobile, il consumatore pu\u00f2 accedere al passaporto digitale del prodotto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Open Innovation, la chiave per attrarre startup e innovazione al Sud<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Francesco Serravalle pone infine l\u2019accento sull\u2019importanza di superare il tradizionale approccio incentrato sugli incentivi finanziari, preferendo<strong>&nbsp;modelli di collaborazione basati sull\u2019open innovation<\/strong>, strategia che Confindustria Salerno ha promosso attivamente attraverso il Premio Best Practices per l\u2019Innovazione negli ultimi quattro anni. \u201cLa scelta di questo modello risponde alla peculiarit\u00e0 dei territori del Sud Italia, ricchi di eccellenze e di una solida produzione primaria, elementi che favoriscono naturalmente lo sviluppo dell\u2019industria\u201d dichiara Serravalle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019attrazione di startup e innovazione al Sud nel mondo dell\u2019agritech, secondo Serravalle, non dipende tanto da investimenti o incentivi gi\u00e0 ampiamente coperti da politiche nazionali, quanto dalla capacit\u00e0 di offrire alle aziende del Sud opportunit\u00e0 concrete per&nbsp;<strong>validare i propri prodotti e servizi direttamente sul territorio<\/strong>, collaborando con aziende locali, hub e spazi di innovazione. Questa prossimit\u00e0 al mercato e agli stakeholder consente alle startup del Sud di comprendere rapidamente le esigenze del settore, accelerando il processo di verifica e riducendo il time to market. \u201cIl vero vantaggio per il Sud Italia risiede nell\u2019adozione di programmi di open innovation che permettano una profonda&nbsp;<strong>interazione tra startup, industrie e mercato<\/strong>\u201d conclude Serravalle.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un Paese famoso in tutto il mondo per il suo patrimonio enogastronomico,\u00a0agritech e agrifoodtech\u00a0rappresentano&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":2817,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-2816","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-imprese"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/images.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2816","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2816"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2816\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2818,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2816\/revisions\/2818"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2817"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2816"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2816"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2816"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}