{"id":2791,"date":"2024-05-08T12:06:00","date_gmt":"2024-05-08T12:06:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=2791"},"modified":"2024-05-07T13:51:31","modified_gmt":"2024-05-07T13:51:31","slug":"quel-round-da-sogno-da-10-milioni-di-wishew-un-mix-tra-gofundme-e-tiktok-per-trasformare-desideri-in-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2024\/05\/08\/quel-round-da-sogno-da-10-milioni-di-wishew-un-mix-tra-gofundme-e-tiktok-per-trasformare-desideri-in-realta\/","title":{"rendered":"Quel round da sogno da 10 milioni di Wishew: \u00abUn mix tra GoFundMe e TikTok per trasformare desideri in realt\u00e0\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I sogni son desideri, e a volte diventano realt\u00e0. Come nel caso di Wishew, contrazione di \u201cWish you\u201d (\u201cTi auguro\u201c), il social nato da 3 co-founder italiani, sardi e siciliani, che \u00e8 appena stato lanciato negli USA e ha gi\u00e0 chiuso un round pre-seed decisamente importante incassando 10 milioni di dollari. A investire nella realt\u00e0 con sede a Londra \u00e8 stato principalmente Leonardo Maria Del Vecchio attraverso il suo fondo, LMDV Capital, che ha permesso che il sogno di questi 3 ragazzi si trasformasse in realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/image-1024x683.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2794\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/image-1024x683.png 1024w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/image-300x200.png 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/image-768x513.png 768w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/image.png 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dal sogno alla realt\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lanciato in America il 29 aprile, nella Giornata mondiale dei desideri, il social network messo a punto dall\u2019attuale CEO, Giacomo Vose, con Antonino Risicato (CMO) e Vincenzo De Caro (CGO) permette di poter condividere i propri sogni in un breve video (stile TikTok) e sperare di racimolare una cifra sufficiente per poterli realizzare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La startup, con sede a Londra, ha radici tutte italiane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era il 2022 quando Giacomo, una notte di marzo, ebbe un\u2019idea: lanciare un mix tra la piattaforma di crowdfunding GoFundMe e TikTok per essere supportati nella realizzazione dei propri desideri. \u00abPer gran parte della mia vita ho faticato molto a realizzare quello che volevo. Mentre studiavo Ingegneria, contemporaneamente, ho svolto vari lavoretti per sostenermi, i pi\u00f9 disparati: dal cameriere al parcheggiatore, dal barman al benzinaio. In questo percorso mi sono mancate tante cose, ma ho pensato che avere la possibilit\u00e0 di chiedere a una community di supportarti se desideri davvero qualcosa sia una grande opportunit\u00e0 \u2013 spiega Giacomo \u2013 Ho preparato tutto il piano finanziario ancora prima di cercare i componenti del team, che dovevano essere persone competenti ma con un pizzico di follia. Dopo tanti colloqui, li ho trovati\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/image-1-1024x683.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2795\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/image-1-1024x683.png 1024w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/image-1-300x200.png 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/image-1-768x512.png 768w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/image-1.png 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il mercato dei desideri<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poco a poco ha preso forma il social, alimentato da un meccanismo di ricompensa che garantisce un reward a chi dona. La strategia messa in atto da Giacomo ancor prima che ci fosse un team dietro all\u2019iniziativa si \u00e8 rivelata per lui vincente, ma gli ostacoli sono stati tanti e per niente scontati. \u00abEro ben cosciente che un modello di business di questo tipo avrebbe funzionato in America, dove le donazioni crowdfunding rappresentano il&nbsp;<strong>49% del totale a livello globale<\/strong>, mentre solo nel&nbsp;<strong>Regno Unito<\/strong>&nbsp;e in&nbsp;<strong>Canada<\/strong>&nbsp;se ne contano il 23% \u2013 afferma Giacomo \u2013 I donatori pi\u00f9 generosi rientrano nella classe media di reddito\u00bb. I co-founder, Giacomo originario della Sardegna ma residente a Pisa, Antonino e Vincenzo palermitani che vivono a Reggio Emilia, hanno puntato tutto su un mercato che vale circa&nbsp;<strong>100mila miliardi di dollari a livello globale.<\/strong>&nbsp;Una stima che si basa sul denaro che le persone spendono in beni e servizi oltre che sul tempo e sullo sforzo che dedicano alla realizzazione dei propri desideri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Come funziona Wishew<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il modello di business di Wishew basa essenzialmente i suoi ricavi su due direttrici: una\u00a0<strong>commissione di transazione del 12%,<\/strong>\u00a0che include anche quella associata al servizio fornito dalla piattaforma, compresi i costi delle operazioni finanziarie, e una serie di pacchetti di sponsorizzazione. \u00abCon questi permettiamo agli utenti di posizionare i propri video nella parte alta della home, cos\u00ec da rendere pi\u00f9 visibili i propri desideri e sperare in un engagement (e in un guadagno) maggiore \u2013 spiega il CEO \u2013 Inoltre, attraverso una serie di strumenti di intelligenza artificiale possibilit\u00e0, sempre dietro pagamento, di poter tradurre il proprio contenuto in pi\u00f9 lingue in real-time\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"497\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/image-2-497x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2796\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/image-2-497x1024.png 497w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/image-2-146x300.png 146w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/image-2-745x1536.png 745w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/image-2.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 497px) 100vw, 497px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Wishew<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, si pu\u00f2 partecipare anche al&nbsp;<strong>Wish-Game<\/strong>, grazie al quale gli iscritti possono concorrere per vincere alcuni premi. \u00abDue mesi prima del lancio di Wishew abbiamo raccolto un migliaio di desideri e abbiamo notato che tra i pi\u00f9 gettonati ci sono alcuni strumenti tech come smartphone, pc, tablet, ma anche il supporto ad attivit\u00e0 imprenditoriali e non: dalla messa a terra di un\u2019idea alla partecipazione a corsi di formazione e\/o esperienziali \u2013 spiega Giacomo \u2013 Si tratta di un modello che, secondo noi, potr\u00e0 funzionare anche con la beneficienza\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I prossimi obiettivi&nbsp;di Wishew<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il team di Wishew la raccolta fondi \u00e8 stato particolarmente complicata. \u00abIn Italia tanti fondi che investono nel tech cercano un livello di rischio pari a zero. Per questo partire in Italia per noi \u00e8 stato davvero difficile\u00bb. E, infatti, al momento Wishew punta tutto sugli U.S.A. con l\u2019auspicio di raggiungere un milione di iscritti entro la fine dell\u2019anno. \u00abSe conquistiamo gli Stati Uniti, abbiamo conquistato tutti\u00bb, racconta Giacomo, ma nel prossimo futuro del social dei desideri non c\u2019\u00e8 soltanto il mercato americano. Il social verr\u00e0 lanciato anche nel&nbsp;<strong>Regno Unito, in Canada, Europa, Mena e America Latina<\/strong>. \u00abNel prossimo futuro apriremo, probabilmente, una sede anche in Italia \u2013 commenta il CEO di Wishew \u2013 &nbsp;L\u2019idea \u00e8 quella di rimanere con core team italiano e ampliare la nostra crew che oggi conta&nbsp;<strong>circa 50 persone<\/strong>. Al momento tutte le transazioni sono effettuate in dollari, ma ci piacerebbe avere una nostra moneta virtuale, agganciata a una valuta reale, che diventer\u00e0 prossima protagonista all\u2019interno della piattaforma\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il controllo dell\u2019iter delle donazioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Wishew sta sviluppando anche un\u00a0<strong>sistema di controllo della spesa<\/strong>, che prevede una sorta di bollino per gli utenti che hanno adoperato il guadagno per realizzare realmente i propri sogni. \u00abAl momento non abbiamo previsto l\u2019obbligatoriet\u00e0 di rendere pubblico il modo in cui si \u00e8 speso il guadagno raggiunto sulla piattaforma ma abbiamo messo in piedi un sistema che in un certo senso obbliga l\u2019utente a farlo perch\u00e9 chi ha donato riceve una notifica sul proprio smartphone che lo invita a comunicare al social se il ricevente abbia o meno pubblicato qualcosa in merito al desiderio una volta terminata la raccolta. Qualora non avesse pubblicato alcun tipo di feedback e, anzi, avesse truffato coloro che si sono prestati alla donazione, questo viene automaticamente bannato e non pu\u00f2 pi\u00f9 accedere, neanche in futuro, al social\u00bb, conclude Giacomo. Il team di Wishew \u00e8 al lavoro per rendere obbligatoria, in un prossimo futuro, la comunicazione del modo in cui gli utenti hanno usufruito dell\u2019incasso.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1600\" height=\"1067\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/founders-wishew-1600x1067-1.webp\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"Founders-wishew\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/founders-wishew-1600x1067-1.webp 1600w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/founders-wishew-1600x1067-1-300x200.webp 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/founders-wishew-1600x1067-1-1024x683.webp 1024w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/founders-wishew-1600x1067-1-768x512.webp 768w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/founders-wishew-1600x1067-1-1536x1024.webp 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/><\/figure>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Riproduzione: Startupitalia<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lanciato in America nella Giornata mondiale dei desideri, il social network messo a punto da Giacomo Vose, Antonino Risicato e Vincenzo De Caro permette di poter condividere i propri sogni in un breve video e sperare di racimolare una cifra sufficiente da realizzarli. 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