{"id":279,"date":"2023-12-21T10:24:33","date_gmt":"2023-12-21T10:24:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=279"},"modified":"2023-12-21T10:33:30","modified_gmt":"2023-12-21T10:33:30","slug":"startup-il-bilancio-dopo-il-2023-i-trend-da-tenere-docchio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2023\/12\/21\/startup-il-bilancio-dopo-il-2023-i-trend-da-tenere-docchio\/","title":{"rendered":"STARTUP, IL BILANCIO DOPO IL 2023: I TREND DA TENERE D\u2019OCCHIO"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2023, l\u2019ecosistema&nbsp;<strong>startup&nbsp;<\/strong>globale ha affrontato un panorama in evoluzione. La&nbsp;<strong>Silicon Valley<\/strong>&nbsp;mantiene la sua posizione dominante,&nbsp;<strong>l\u2019Europa&nbsp;<\/strong>e&nbsp;<strong>l\u2019Italia&nbsp;<\/strong>mostrano segni distintivi nel loro sviluppo.&nbsp;<strong>La diminuzione degli investimenti in Italia&nbsp;<\/strong>ha messo in luce la resilienza del comparto, mentre il contesto economico e geopolitico ha influenzato la strategia degli investitori, con un calo generale ma una particolare attenzione alle nuove iniziative.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 2023 \u00e8 stato caratterizzato da sfide significative per il mondo delle startup digitali. Le valutazioni sono scese e alcune chiusure si sono fatte sentire, in generale il settore ha affrontato una sostanziale ristrutturazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Startup 2023, dati e tendenze dalla Silicon Valley<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo i dati di Carta Inc., il numero di startup che hanno raccolto fondi con valutazioni inferiori rispetto alle stime precedenti si \u00e8 incrementato molto. Mentre nel 2021 solo il 5% dei round di finanziamento rientrava in questa categoria, nel 2023 la percentuale \u00e8 salita al 19%. Questo cambio di tendenza \u00e8 stato commentato da Peter Walker, responsabile delle analisi di Carta, che ha sottolineato come l\u2019aumento dei tassi di interesse abbia impattato negativamente sull\u2019economia delle startup. Infatti, il 2023 \u00e8 iniziato con un\u2019ondata di tagli di posti di lavoro e un calo degli investimenti, portando molte Startup a dover accettare valutazioni pi\u00f9 basse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fine modulo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nonostante questo scenario difficile, il settore dell\u2019intelligenza artificiale ha rappresentato un punto di forza<\/strong>, con investimenti che hanno superato quelli in qualsiasi altra categoria tecnologica, raggiungendo 17,9 miliardi di dollari secondo PitchBook. In termini di chiusure, Carta ha registrato 543 startup che hanno cessato le attivit\u00e0 nel 2023, a causa di fallimento o scioglimento. Questo numero rappresenta un aumento rispetto ai 467 casi registrati l\u2019anno precedente, con il terzo trimestre fiscale del 2023 che ha visto il picco massimo di chiusure dall\u2019inizio del monitoraggio dei dati da parte della societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"448\" height=\"219\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Immagine2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-280\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Immagine2.png 448w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Immagine2-300x147.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 448px) 100vw, 448px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molti esperti del settore vedono anche&nbsp;<strong>un aspetto positivo nella recente tendenza delle Startup a raccogliere fondi a valutazioni inferiori<\/strong>, interpretando questo fenomeno come un ritorno a valutazioni pi\u00f9 realistiche. Dopo un periodo forse di eccessi, alimentati dall\u2019espansione economica del digitale durante la pandemia, il mercato sembra ora riorientarsi verso livelli pi\u00f9 sostenibili. Questa correzione del mercato porta con s\u00e9 un cambiamento significativo nella mentalit\u00e0 e nelle strategie operative delle Startup. I fondatori sono ora costretti a navigare in un ambiente economico pi\u00f9 stringente, promuovendo una maggiore disciplina finanziaria e una gestione pi\u00f9 prudente delle risorse. Questo cambiamento potrebbe tradursi in un uso pi\u00f9 efficiente del capitale e in una maggiore sostenibilit\u00e0 a lungo termine per le startup. Peter Walker ha evidenziato che, sebbene sia un periodo favorevole per lanciare una nuova Startup, la crescita e l\u2019espansione potrebbero essere pi\u00f9 complesse a causa di un clima economico generale non particolarmente euforico. Conclude dicendo che il 2023 ha rappresentato un anno di transizione per il settore delle Startup, con una ricerca di azioni e investimenti pi\u00f9 sostenibili e valutazioni maggiormente equilibrate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019andamento delle startup in Europa<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Economist ci ha raccontato recentemente come a&nbsp;<strong>Slush<\/strong>, un prestigioso evento tecnologico annuale che conclusosi il 1\u00b0 dicembre a Helsinki, l\u2019atmosfera tra fondatori e finanziatori fosse&nbsp;<strong>euforica<\/strong>, quasi paragonabile all\u2019apice della bolla dot-com del 1999. Con la partecipazione record di oltre 13.000 persone, tra cui 5.000 imprenditori e 3.000 investitori, l\u2019evento si \u00e8 trasformato in una vivace fiera commerciale. I partecipanti hanno avuto l\u2019opportunit\u00e0 di assistere a presentazioni, panel di discussione e spettacoli di laser, in un clima di festa e ottimismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Startup, in Europa mercato resiliente nonostante investimenti in calo<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante questo, per\u00f2, le startup europee, come quelle nel resto del mondo, stanno affrontando&nbsp;<strong>sfide&nbsp;<\/strong>dovute all\u2019aumento dei tassi di interesse, che rendono meno attraenti le loro prospettive di profitto futuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo il rapporto \u201c<strong>State of European Tech<\/strong>\u201d di Atomico, societ\u00e0 di venture capital con sede a Londra e presentato durante Slush, si stima che quest\u2019anno le startup europee attrarranno solo 45 miliardi di dollari in investimenti. Ci\u00f2 rappresenta un calo del 38% rispetto all\u2019anno precedente e del 55% rispetto al fervido 2021.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La valutazione mediana delle startup europee pi\u00f9 mature, in \u201cfase di crescita\u201d, \u00e8 ora inferiore alla media degli ultimi cinque anni. Mentre nel 2021 l\u2019Europa ha visto la nascita di 107 \u201cunicorni\u201d (aziende non quotate valutate almeno 1 miliardo di dollari) e altri 48 l\u2019anno scorso, nel 2023 ne sono stati aggiunti soltanto sette. Inoltre, molte startup precedentemente valutate come unicorni hanno subito una riduzione del loro valore, con 50 casi nel 2023 e 58 nel 2022, come evidenziato da Atomico.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"244\" height=\"271\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Immagine3.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-281\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"245\" height=\"162\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Immagine4.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-282\" style=\"width:258px;height:auto\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il panorama delle Startup europee dimostra resilienza e tendenze di crescita<\/strong>, continua l\u2019Economist, con una prospettiva a lungo termine, emergono segnali di una sorprendente tenuta, con prestazioni in alcuni casi superiori a quelle del pi\u00f9 consolidato ecosistema statunitense. Sebbene gli investimenti nelle startup europee abbiano subito una contrazione negli ultimi due anni, mostrano ancora una crescita del 18% rispetto al 2020, nonostante una flessione del 2% nel Regno Unito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In contrasto, gli Stati Uniti hanno registrato un calo dell\u20191% nello stesso periodo<\/strong>. Interessante notare, le valutazioni complessive sono in diminuzione, ma i \u201cdown rounds\u201d \u2013 round di finanziamento a valutazioni inferiori \u2013 non sono cos\u00ec diffusi come si potrebbe pensare, rappresentando solo il 21% del totale quest\u2019anno. L\u2019Europa, compresa la Gran Bretagna, ha superato gli Stati Uniti nella creazione di nuove Startup: circa 14.000 rispetto alle 13.000 americane registrate da gennaio a settembre. In totale, il continente conta oltre 41.000 startup tecnologiche emergenti e circa 3.900 pi\u00f9 mature, impiegando circa 2,3 milioni di persone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Questa cifra \u00e8 raddoppiata rispetto ai primi mesi del 2019 e supera quella del settore immobiliare europeo<\/strong>, esclusa la costruzione. Il valore complessivo delle aziende tecnologiche private e quotate in borsa in Europa si sta avvicinando nuovamente al picco di 3 trilioni di dollari raggiunto nel 2021, con una stima di 2,8 trilioni di dollari registrata l\u2019anno scorso.&nbsp;<strong>La resilienza del settore tecnologico europeo<\/strong>&nbsp;pu\u00f2 essere attribuita alla sua crescente maturit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Consideriamo, ad esempio, il numero di aziende fondate da ex dipendenti di Startup di successo: oltre 9.000 persone che hanno lavorato per gli unicorni di oggi, formatisi negli anni 2000, hanno fondato le proprie imprese. Questo \u00e8 un incremento significativo rispetto alle cifre degli anni \u201990.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019Europa culla delle&nbsp;\u201cmafie\u201d tecnologiche<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Europa \u00e8 anche la culla delle cosiddette&nbsp;<strong>\u201cmafie\u201d tecnologiche,&nbsp;<\/strong>gruppi di imprenditori formatisi in aziende storiche come Skype, che ha rivoluzionato le chiamate telefoniche via internet. Da Skype sono nate oltre 900 startup, che oggi impiegano pi\u00f9 di 65.000 persone. Inoltre, i fondatori di queste aziende di successo stanno reinvestendo la loro ricchezza in nuove imprese, formando anche proprie societ\u00e0 di venture capital. Un esempio notevole \u00e8 la&nbsp;<strong>Plural Platform<\/strong>, fondata da ex membri di Skype, Wise e Songkick.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"608\" height=\"626\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Immagine5.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-283\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Immagine5.png 608w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Immagine5-291x300.png 291w\" sizes=\"auto, (max-width: 608px) 100vw, 608px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il climate-tech supera il fintech<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre l\u2019industria tecnologica europea si evolve, sta anche formando le sue peculiarit\u00e0. I founders europei mostrano meno fervore per tecnologie simili a ChatGPT rispetto ai colleghi americani, con solo&nbsp;<strong>35 round di finanziamento per l\u2019intelligenza artificiale&nbsp;<\/strong>generativa in Europa contro i 106 in America da gennaio a settembre. Invece, le startup europee nel settore del clima hanno attratto il 27% del totale dei capitali investiti nel 2023, superando di gran lunga l\u2019America.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ma l\u2019Europa non \u00e8 l\u2019America<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le imprese di climate-tech hanno ora superato il fintech, precedentemente il segmento pi\u00f9 popolare in Europa. Nonostante questi traguardi quantitativi<strong>&nbsp;la tecnologia europea sembra non essere ancora all\u2019altezza di quella americana<\/strong>. Silicon Valley e i suoi centri affini a Austin e New York sono molto pi\u00f9 avanti. Gli Stati Uniti vantano circa 700 unicorni, il doppio di quelli europei (356). Il capitale in America \u00e8 pi\u00f9 accessibile, come sottolineato da Tom Wehmeier di Atomico. Le Startup americane hanno il 40% in pi\u00f9 di possibilit\u00e0 di ricevere investimenti VC entro cinque anni dalla loro fondazione rispetto a quelle europee. E per le IPO, le startup europee sono ancora attratte da New York, dove possono raccogliere pi\u00f9 capitali. Il maggiore ostacolo per le Startup europee \u00e8 interno. Nonostante i tentativi dell\u2019UE di creare un mercato digitale unico, le differenze fiscali e regolamentari persistono. Zeynep Yavuz di General Catalyst nota che l\u2019UE ha mostrato il suo potenziale, come evidenziato dalla crescita del fintech grazie ai regolamenti di Bruxelles: se i leader dell\u2019UE volessero veramente potenziare l\u2019ecosistema delle Startup digitali, dovrebbero concentrarsi meno sulla regolamentazione dei vari mercati digitali e pi\u00f9 sulla creazione di un vero mercato unico europeo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Che anno \u00e8 stato in Italia<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/www.agendadigitale.eu\/startup\/startup-quanto-lavoro-ancora-da-fare-in-italia-la-priorita-nel-2023-e-un-intervento-politico\/\">scritto&nbsp;<\/a><\/strong>su questo testata da Gianmarco Carnevale, Chairman di Roma Startup, il 2022 si era chiuso infrangendo la barriera psicologica dei<strong>&nbsp;2 miliardi di euro<\/strong>&nbsp;in investimenti venture capital.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo traguardo sollevava interrogativi,&nbsp;<strong>fu vera gloria?<\/strong>&nbsp;Analizzando i dettagli, infatti, si evidenziava che gran parte di questo aumento proveniva da pochi maxiround concentrati su scaleup. Tali operazioni, accolte positivamente, riflettevano il successo di poche imprese sopravvissute alle difficolt\u00e0 iniziali dell\u2019ecosistema startup italiano, un ambiente segnato da retorica e mancanza di cultura imprenditoriale. Questi successi, seppur significativi, palesavano un divario con economie come Francia e Germania, dove le startup ricevevano un sostegno pi\u00f9 ampio e continuo. Proseguendo nell\u2019analisi, Carnovale, descriveva ad inizio anno altre peculiarit\u00e0 che riguardavano il capitale privato italiano pi\u00f9 \u201cresistente\u201d e differente rispetto alle pratiche internazionali, sia nel comportamento che nella comunicazione. Notava<strong>&nbsp;una confusione generale<\/strong>&nbsp;tra gli investitori riguardo la distinzione tra imprese scalabili e lineari, spesso portando a investimenti incoerenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Registrava che anche<strong>&nbsp;i fondi di venture capital storici presentavano limiti<\/strong>, tendendo a operare con logiche pi\u00f9 vicine al private equity su piccola scala piuttosto che al vero venture capital. Gli intermediari, come incubatori e advisor, spesso promuovevano false aspettative, lasciando gli imprenditori inesperti con spese elevate e sogni infranti.&nbsp;<strong>L\u2019assenza di un\u2019educazione adeguata alle soft skills nelle scuole e universit\u00e0<\/strong>&nbsp;contribuiva a questa situazione. Il ruolo della pubblica amministrazione era altrettanto problematico, caratterizzato da una resistenza all\u2019innovazione e da pratiche burocratiche che ostacolavano l\u2019ecosistema delle startup. Invece di favorire l\u2019innovazione, le varie amministrazioni spesso agivano in modo disgiunto e senza una visione strategica complessiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La sintesi del 2023 attraverso le cifre pi\u00f9 significative<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2023, l\u2019ecosistema delle startup italiane ha attraversato&nbsp;<strong>un periodo di transizione fondamentale<\/strong>. Affrontando una diminuzione degli investimenti complessivi del 39% rispetto al 2022, con un totale di 1,13 miliardi di euro, il settore ha mostrato una resilienza notevole, mantenendo gli investimenti oltre la soglia di 1 miliardo di euro. Secondo l\u2019<strong><a href=\"https:\/\/www.osservatori.net\/it\/ricerche\/osservatori-attivi\/startup-hi-tech\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Osservatorio Startup Hi-tech&nbsp;<\/a><\/strong>del Politecnico di Milano e InnovUp, nonostante un rallentamento globale e una riduzione dei grandi round di finanziamento, l\u2019ecosistema ha tenuto una base solida di investimenti. In questo contesto, la comparsa di nuovi attori nel mercato segnala potenziali opportunit\u00e0 di crescita. Vari fattori, tra cui l\u2019instabilit\u00e0 geopolitica, l\u2019aumento dei tassi di interesse e l\u2019inflazione, hanno creato un clima di incertezza, influenzando il comportamento degli investitori. I fondi formali, come<strong>&nbsp;i Venture Capital e i Corporate Venture Capital<\/strong>, hanno ridotto gli investimenti del 14% rispetto al 2022, mentre i finanziamenti informali hanno registrato un calo maggiore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante la riduzione degli investimenti,&nbsp;<strong>le startup italiane restano un motore vitale per l\u2019economia nazionale<\/strong>, con un 2023 che si chiude su un bilancio misto. La superazione della soglia del miliardo di euro in investimenti rappresenta un segnale positivo, indicando un circolo virtuoso tra fondatori di successo e nuove iniziative imprenditoriali.&nbsp;<strong>Per sostenere la crescita futura, \u00e8 essenziale l\u2019impegno dei policy-maker e delle istituzioni.<\/strong>&nbsp;Iniziative come lo<strong>&nbsp;Startup Act 2.0<\/strong>&nbsp;e le attivit\u00e0 di&nbsp;<strong>CdP Venture Capital<\/strong>&nbsp;sono fondamentali per il rilancio dell\u2019ecosistema. Aggiornando il quadro normativo e gli incentivi, si possono creare condizioni pi\u00f9 favorevoli per le startup, riducendo il divario con altri ecosistemi europei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo<strong>&nbsp;Leonardo Ambrosini<\/strong>, Chairman di Rigel Ventures, il 2023 \u00e8 stato un anno di marcata flessione per l\u2019intero ecosistema: \u201cse da un lato, infatti, si \u00e8 registrato a livello globale un diffuso incremento di nuovi attori investitori \u2013 soprattutto di tipo aziendale grazie alla diffusione dell\u2019Open Innovation (OI) e del Corporate Venture Capital (CVC) \u2013 dall\u2019altro si \u00e8 registrato un netto calo degli investimenti complessivi. Calo che ha colpito soprattutto le startup early-stage, ossia proprio quelle realt\u00e0 che stanno iniziando ad approcciare il mercato e che per loro naturale fragilit\u00e0 ed inesperienza necessiterebbero pi\u00f9 che mai del contributo di investitori attenti nel fornire adeguate risorse, nonch\u00e9 di un tessuto aziendale in grado di accoglierle e metterle alla prova sul campo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Riproduzione Agenda Digitale<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"643\" height=\"361\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Immagine1.jpg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Immagine1.jpg 643w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Immagine1-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 643px) 100vw, 643px\" \/><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2023, l\u2019ecosistema&nbsp;startup&nbsp;globale ha affrontato un panorama in evoluzione. 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