{"id":2780,"date":"2024-05-07T10:48:34","date_gmt":"2024-05-07T10:48:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=2780"},"modified":"2024-05-07T10:48:34","modified_gmt":"2024-05-07T10:48:34","slug":"cosa-ha-deciso-il-governo-sullintelligenza-artificiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2024\/05\/07\/cosa-ha-deciso-il-governo-sullintelligenza-artificiale\/","title":{"rendered":"Cosa ha deciso il governo sull&#8217;intelligenza artificiale"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nel disegno di legge sull&#8217;AI c&#8217;\u00e8 l&#8217;impegno a spendere fino a un miliardo per progetti di startup. Poi i reati per deepfake, i piani di formazione e la ricerca sanitaria. Sparisce la fondazione<\/strong><br><\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2000\" height=\"1125\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/5.jpg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/5.jpg 2000w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/5-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/5-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/5-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/5-1536x864.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px\" \/><\/figure>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da sinistra Alessio Butti, sottosegretario all&#8217;Innovazione, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, fautori del disegno di legge sull&#8217;intelligenza artificialeGETTY IMAGES &#8211; FOTO MODIFICATE CON CANVA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Alla fine il governo ha scritto che vuole spendere un&nbsp;<strong>miliardo di euro sull&#8217;intelligenza artificiale<\/strong>. Era arrivata da troppo in alto, per bocca della stessa&nbsp;<strong>presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la promessa di investire un miliardo<\/strong>&nbsp;di euro sull&#8217;AI, per non mettere nero su bianco quelle nove lettere nel disegno di legge dedicato. Che per la precisione \u00e8 un&#8217;<strong>autorizzazione a spendere \u201cfino a\u201d<\/strong>. Una formula che salva la faccia del governo. Spetter\u00e0 a&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/cdp-venture-capital-piano-industriale-intelligenza-artificiale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Cdp venture capital<\/a>, il Fondo nazionale innovazione per finanziare le startup nato sotto l&#8217;ombrello di Cassa depositi e prestiti, piazzare le fiches sui progetti giusti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I nove zeri sono entrati in zona Cesarini, nella versione del&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/intelligenza-artificiale-legge-governo-pd-fondazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>disegno di legge sull&#8217;intelligenza artificiale<\/strong><\/a>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/intelligenza-artificiale-legge-governo-pd-fondazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">che il consiglio dei ministri sigla il 23 aprile<\/a>&nbsp;e di cui&nbsp;<em>Wired<\/em>&nbsp;ha visionato il testo integrale. A quasi un mese dalla scadenza di Pasqua entro cui sbandierava di volerlo adottare. Le risorse hanno richiesto un accordo tra dicasteri, in particolare tra Alessio Butti, sottosegretario all&#8217;Innovazione tecnologica e fidatissimo della presidente, e il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso. Nelle&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/intelligenza-artificiale-bozza-disegno-legge-meloni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">bozze che&nbsp;<em>Wired<\/em>&nbsp;ha svelato in anteprima il 9 aprile<\/a>&nbsp;e che sono state alla base della discussione, c&#8217;era&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/governo-150-milioni-fondi-startup-ai-cybersecurity-5g\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">un impegno a&nbsp;<strong>piazzare fondi pubblici per 150 milioni<\/strong><\/a>&nbsp;che, per un effetto moltiplicatore sarebbero potuti diventare 800 milioni. Leggi: grazie agli investimenti privati. Una versione che per\u00f2 smentiva la promessa fatta da Meloni a marzo, davanti a una platea di papaveri delle grandi aziende di Stato e del mondo dell&#8217;innovazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il miliardo per l&#8217;AI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Motivo per cui Palazzo Chigi deve riformulare il testo. Cos\u00ec nel nuovo articolo 21 del disegno di legge, dedicato a \u201c<em>investimenti nei settori di intelligenza artificiale, della cybersicurezza e quantum computing<\/em>\u201d, si legge che \u00e8 \u201c<strong><em>autorizzata fino all\u2019ammontare complessivo di un miliardo di euro<\/em><\/strong>\u201d&nbsp;<strong>l&#8217;acquisizione di partecipazioni dirette o indirette,<\/strong>&nbsp;grazie a Cdp Venture Capital, in&nbsp;<strong>startup e piccole e medie imprese innovative, con sede in Italia<\/strong>, che operano in settori chiave:&nbsp;<strong>AI, cybersecurity, quantum computing, telecomunicazioni e 5G.<\/strong>&nbsp;E ancora: mobile edge computing (ossia il calcolo di grandi quantit\u00e0 di dati da parte di dispositivi e applicazioni distribuiti, vicini a dove i dati sono prodotti, come sensori, per esempio) e web3 (l&#8217;architettura di internet che incorpora blockchain e infrastrutture decentralizzate). I settori sono gli stessi gi\u00e0 visti in un decreto del 16 febbraio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I fondi potranno coprire dalla fase di seed a quella di scaleup, cos\u00ec come il supporto a imprese pi\u00f9 grandi per creare i cosiddetti \u201c<strong><em>campioni nazionali<\/em><\/strong>\u201d. E finanziare \u201c<em>la creazione di poli di trasferimento tecnologico e programmi di accelerazione<\/em>\u201d. Il&nbsp;<strong>miliardo arriver\u00e0 dal Fondo di sostegno al venture capital<\/strong>&nbsp;del ministero delle Imprese e del made in Italy (Mimit). Ossia il tesoretto di Cdp Venture Capital. E poi dalla \u201c<em>sottoscrizione, direttamente o indirettamente<\/em>&#8221; o dal \u201c<em>coinvestimento<\/em>\u201d in fondi per il venture capital, sempre realizzati dal braccio di Cdp per l&#8217;innovazione. E a cui si chieder\u00e0 poi conto dei risultati. Il Dipartimento per la trasformazione digitale e Acn potranno avere poltrone nei board di questi enti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La governance<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il disegno di legge sull&#8217;AI \u00e8 un provvedimento bandiera per il governo e il partito della presidente Giorgia Meloni. Perch\u00e9&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/fratelli-d-italia-innovazione-intelligenza-artificiale-meloni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">cristallizza le volont\u00e0 dell&#8217;esecutivo sullo sviluppo di sistemi di AI<\/a>, sull&#8217;assegnazione di poteri e denari e sulle regole del gioco. E perch\u00e9 d\u00e0 voce alla visione di Fratelli d&#8217;Italia, che cos\u00ec si impone nella maggioranza come il partito che decide sulla tecnologia. \u201c<em>Serve a dotare l&#8217;Italia di una politica industriale in materia<\/em>\u201d, ha detto Butti in conferenza stampa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I capisaldi del disegno di legge (suddiviso in 5 capitoli e 25 articoli), che dovendo ora&nbsp;<strong>passare al vaglio di Camera e Senato<\/strong>, potr\u00e0 subire modifiche (anche il Partito democratico ha depositato una proposta a riguardo), sono quelli anticipati da&nbsp;<em>Wired<\/em>:&nbsp;<strong>aggravante dei reati per uso di AI, lotta ai deepfake, tutela del diritto d&#8217;autore<\/strong>, libero accesso ai dati per scopi di ricerca, anche in ambito in sanitario. E poi l&#8217;impianto di gestione: responsabilit\u00e0 divise tra Agenzia per l&#8217;Italia digitale (Agid) e Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Agid dovr\u00e0 sovrintendere lo sviluppo dell&#8217;AI<\/strong>, l&#8217;applicazione negli enti pubblici e la certificazione e l&#8217;accreditamento di chi sviluppa algoritmi. Acn invece avr\u00e0 compiti ispettivi. E di sanzione, in caso di illeciti. In tandem gestiranno gli spazi di prova di sistemi di AI (le cosiddette sandbox), anche per impieghi in campo militare (per i quali dovranno sentire il ministero della Difesa). A Palazzo Chigi sar\u00e0 insediato un&nbsp;<strong>comitato di coordinamento,<\/strong>&nbsp;composto dai due direttori generali (rispettivamente Mario Nobile per Agid e Bruno Frattasi per Acn) e dal capo del dipartimento per la Trasformazione digitale della presidenza del Consiglio. Sulla scia delle proteste di alcune associazioni per i diritti digitali &#8211;&nbsp;<strong>Hermes Center, Privacy Network e The good lobby<\/strong>&nbsp;&#8211; che avevano suggerito di affidare il&nbsp;<strong>compito di supervisionare l&#8217;AI al Garante della privacy<\/strong>, una autorit\u00e0 indipendente e pertanto svincolata da logiche di governo, nel disegno di legge \u00e8 scritto che \u201c<em>restano ferme le competenze, i compiti, i poteri e l\u2019indipendenza dell\u2019Autorit\u00e0 per la protezione dei dati personali<\/em>\u201d. Che per\u00f2 \u00e8 un&#8217;ovviet\u00e0: \u00e8 chiaro che il Garante mantiene i suoi poteri di azione. Ma non essendo l&#8217;ente delegato all&#8217;AI, avr\u00e0 uno spazio di azione pi\u00f9 limitato. Da questo punto di vista, il governo vuole dettare la linea sul settore.<br><br>Niente fondazione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00c8 sparito invece il riferimento alla Fondazione per l&#8217;AI<\/strong>, che si sarebbe dovuta occupare di formazione, studio e politiche ed essere vigilata da Palazzo Chigi e dai ministeri dell&#8217;Economia e delle finanze e dell&#8217;Universit\u00e0 e della ricerca. Resta qui in piedi l&#8217;altro progetto, quello della&nbsp;<strong>nascente fondazione AI4Industry, annunciata da Urso<\/strong>, in occasione del&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/g7-intelligenza-artificiale-identita-digitale-trento\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">primo G7 (il vertice intergovernativo di sette delle principali economie mondiali)<\/a>&nbsp;su industria e tecnologia. AI4Industry sorger\u00e0 a Torino, sar\u00e0 focalizzata su automotive e spazio e ricever\u00e0 20 milioni di euro all&#8217;anno per operare. L&#8217;ente \u00e8 stato disegnato nel 2021 ma, se tutto va bene, prender\u00e0 corpo quest&#8217;anno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A suggerire l&#8217;istituzione della&nbsp;<strong>fondazione \u00e8 anche la Strategia nazionale sull&#8217;AI<\/strong>, r<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/intelligenza-artificiale-strategia-italia-butti-fondazione-miliardo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ealizzata dalla commissione nominata da Butti<\/a>&nbsp;e capitanata da Gianluigi Greco, ordinario di Informatica all&#8217;universit\u00e0 della Calabria. La strategia dovr\u00e0 essere aggiornata e approvata ogni due anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Professioni, lavoro e scuola<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli articoli dal 10 al 12 fissano gli impatti sul mercato del lavoro. Il principio \u00e8 che \u201c<em>l\u2019utilizzo dell\u2019intelligenza artificiale in ambito lavorativo deve essere sicuro, affidabile, trasparente e non pu\u00f2 svolgersi in contrasto con la dignit\u00e0 umana n\u00e9 violare la riservatezza dei dati personali\u201d<\/em>. Se il datore di lavoro fa ricorso a sistemi di AI, deve informarne i dipendenti e deve assicurarsi che rispetti i diritti del settore e&nbsp;<strong>non provochi discriminazioni<\/strong>. Il ministero del Lavoro istituir\u00e0 un osservatorio sull&#8217;adozione dei sistemi di AI nel settore per monitorarne gli impatti e fare formazione. Il dicastero guidato da Maria Elvira Calderone avr\u00e0 90 giorni di tempo per stabilire i componenti e il funzionamento del nuovo organo. Ci sono poi previsioni pi\u00f9 vaghe. Scritte, ma senza un impegno stringente ad adottarle. Come la&nbsp;<strong>\u201c<em>possibilit\u00e0 di un riconoscimento di un equo compenso modulabile<\/em><\/strong>&nbsp;<em>sulla base delle responsabilit\u00e0 e dei rischi connessi all\u2019uso dei sistemi di intelligenza artificiale<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel caso delle professioni individuali, l&#8217;<strong>AI si pu\u00f2 usare \u201c<em>esclusivamente per esercitare attivit\u00e0 strumentali<\/em><\/strong>&nbsp;<em>e di supporto<\/em>\u201d. I clienti devono sapere se si rivolgono a un professionista che ricorre all&#8217;intelligenza artificiale, ma non \u00e8 chiaro chi si occuper\u00e0 del monitoraggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All&#8217;articolo 20 \u00e8 previsto una normativa per&nbsp;<strong>agevolare il rientro dei cervelli dall&#8217;estero in Italia<\/strong>&nbsp;per chi lavora co l&#8217;AI e sono previsti anche contributi per la formazione dei pi\u00f9 giovani. Studiare l&#8217;intelligenza artificiale contribuir\u00e0 a riconoscere crediti formativi nell&#8217;ambito del piano didattico personalizzato. Il disegno di legge impegna a rafforzare i&nbsp;<strong>percorsi di formazione alle superiori, in universit\u00e0 e nelle Its Academy,<\/strong>&nbsp;gli istituti tecnici-superiori, a sostenere attivit\u00e0 di ricerca e di trasferimento tecnologico. Nel caso degli under 14, l&#8217;accesso a piattaforme di AI deve ottenere il consenso dei genitori. Mentre chi ha pi\u00f9 di 14 anni e meno di 18 pu\u00f2 \u201c<em>esprimere il proprio consenso per il trattamento dei dati personali<\/em>\u201d, \u201c<em>purch\u00e9 le informazioni e le comunicazioni di cui al comma 2 siano facilmente accessibili e comprensibili<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le novit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un articolo, il 6, \u00e8 dedicato alle&nbsp;<strong>attivit\u00e0 di sicurezza e difesa nazionale<\/strong>, in particolare in ambito di perimetro cibernetico (ossia il sistema di tutela delle infrastrutture chiave da attacchi informatici), per le quali non si applicano le regole di questo disegno di legge. E lo stesso vale per la sicurezza delle forze armate e quelle di polizia. Un&#8217;eccezione prevista anche dall&#8217;AI Act, il regolamento europeo sull&#8217;intelligenza artificiale. Un regolamento definir\u00e0 il raggio di azione dei sistemi di AI in campo di difesa e sicurezza, anche per le \u201c<em>attivit\u00e0 svolte da altri soggetti pubblici e da soggetti privati<\/em>\u201d. All&#8217;Acn \u00e8 affidata la missione di promuovere anche con forme \u201c<em>di partenariato pubblico-privato<\/em>\u201d \u201c<em>il rafforzamento della cybersicurezza nazionale<\/em>\u201d e \u201c<em>un uso etico e corretto dei sistemi basati su tale tecnologia<\/em>\u201d.<br><br>Mentre il 19 assegna&nbsp;<strong>300mila euro all&#8217;anno per il 2025 e il 2026<\/strong>&nbsp;per progetti speciali&nbsp;<strong>del ministero degli Affari esteri.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La ricerca sanitaria<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una delle norme riguarda l&#8217;uso per&nbsp;<strong>scopi di ricerca sanitaria<\/strong>. Un tema governato dal&nbsp;<strong>Gdpr, il regolamento europeo sui dati personali<\/strong>, e che richiede il consenso per ogni uso. Il disegno di legge stabilisce che i trattamenti di dati per la ricerca medica, che vengono eseguiti da strutture pubbliche o da centri di ricerca non profit, come quelli delle associazioni dei pazienti, devono essere considerati di rilevante interesse pubblico. E per questo motivo non serve chiedere il consenso (lo prevede lo stesso Gdpr). Si&nbsp;<strong>autorizza l&#8217;uso secondario di dati per nuove ricerche,<\/strong>&nbsp;senza richiedere il consenso, e si impone ai centri studio, attraverso i loro comitati etici, di comunicare al Garante della privacy l&#8217;avvio dei loro studi, senza ottenere una autorizzazione preventiva. Sar\u00e0 poi l&#8217;ente, se lo ritiene, a richiedere informazioni sul dossier. Il perimetro della norma si applica a ricerche su medicinali, nuove cure, ma anche sensori, protesi e interfacce uomo-macchina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche in ambito sanitario l&#8217;AI non deve discriminare nelle cure e il suo uso e i processi decisionali devono essere resi noti in modo chiaro, \u201c<em>lasciando impregiudicata la decisione, che \u00e8 sempre rimessa alla&nbsp;<strong>professione medica<\/strong><\/em><strong>\u201d<\/strong>. Sul fascicolo sanitario il ministero della Salute affida all&#8217;<strong>Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas),<\/strong>&nbsp;il suo braccio operativo nel digitale, una piattaforma di AI per l&#8217;assistenza territoriale. Dovr\u00e0 affiancare i medici di base per la presa in carica, fornire consigli clinici e consentire ai cittadini di accedere alle Case di comunit\u00e0 (una rete di servizi sanitari locali in via di sviluppo). Agenas, che sar\u00e0 la responsabile del trattamento dei dati, dovr\u00e0 usare solo quelli \u201c<em>strettamente necessari<\/em>\u201d. Il tutto a costo zero per le casse pubbliche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giustizia e reati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei&nbsp;<strong>tribunali l&#8217;AI entra solo per organizzare e semplificare il lavoro<\/strong>&nbsp;e per aiutare nella ricerca di interpretazioni e orientamenti della dottrina. Il tutto dopo che il ministero della Giustizia avr\u00e0 detto la sua. Insomma, nessuna decisione automatica. Si propone di&nbsp;<strong>modificare l&#8217;articolo 9 del codice di procedura civile,<\/strong>&nbsp;riconoscendo che il tribunale \u00e8 esclusivamente competente \u201c<em>per le cause che hanno ad oggetto li funzionamento di un sistema di intelligenza artificiale<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono stati suggeriti anche su codice penale da parte del Dipartimento per l&#8217;informazione e l&#8217;editoria, che ha la sua commissione per l&#8217;AI per mano del sottosegretario di Forza Italia, Alberto Barachini (su cui Meloni, indispettita dalla mossa, \u00e8 voluta intervenire affidandone la regia a padre Paolo Benanti) e&nbsp;<strong>vagliati dal Guardasigilli, Carlo Nordio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00c8 prevista l&#8217;aggravante comune per AI,<\/strong>&nbsp;con l&#8217;aggiunta all&#8217;articolo 61 del codice penale del comma: \u201c<em>L\u2019avere commesso il fatto mediante l\u2019impiego di sistemi di intelligenza artificiale, quando gli stessi, per la loro natura o per le modalit\u00e0 di utilizzo, abbiano costituito mezzo insidioso, ovvero quando il loro impiego abbia comunque ostacolato la pubblica o la privata difesa, ovvero aggravato le conseguenze del reato<\/em>\u201d. Nel caso del reato di&nbsp;<strong>sostituzione di persona<\/strong>&nbsp;(articolo 494), la pena \u00e8 la&nbsp;<strong>reclusione da uno a tre anni se si usano deepfake<\/strong>. Sono previste&nbsp;<strong>aggravanti per AI anche per la manipolazione di mercato, l&#8217;aggiotaggio, la ricettazione, la truffa, il riciclaggio.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La diffusione illecita di deepfake, con l&#8217;obiettivo di ingannare chi li vede, \u00e8 punita su querela&nbsp;<strong>con la reclusione da sei mesi a tre anni. \u201c<em>Se dal fatto deriva un danno ingiusto, la pena \u00e8 della reclusione da uno a cinque anni<\/em><\/strong>\u201d, si legge. Il disegno di legge prevede l&#8217;azione di ufficio se \u00e8 \u201c<em>commesso nei confronti di persona incapace, per et\u00e0 o per infermit\u00e0, o di una pubblica autorit\u00e0 a causa delle funzioni esercitate<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il governo si riserva, tra le altre cose, di designare in base all&#8217;AI Act, un&#8217;autorit\u00e0 di vigilanza del mercato e una di notifica. Entro un anno dovr\u00e0 emettere \u201c<strong><em>uno o pi\u00f9 decreti legislativi per definire organicamente la disciplina nei casi di uso di sistemi di intelligenza artificiale per finalit\u00e0 illecite<\/em><\/strong>\u201d. Palazzo Chigi e ministero della Giustizia trasmetteranno le bozze alle Camere per un parere, che dovr\u00e0 arrivare entro 60 giorni, altrimenti l&#8217;esecutivo potr\u00e0 procedere per la sua strada.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Diritto d&#8217;autore e bollino sull&#8217;AI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;aggravante per AI riguarda anche la protezione del copyright, uno dei cardini della legge che ha richiesto, secondo&nbsp;<em>Il Sole 24 Ore<\/em>, un importante lavoro di allineamento. La legge&nbsp;<strong>integra le tutele e le violazioni con aggravanti per il ricorso dell&#8217;AI<\/strong>. E poi obbliga canali tv, radio e piattaforme di streaming a inserire un bollino che identifichi i contenuti realizzati o modificati dall&#8217;intelligenza artificiale, \u201c<strong><em>un elemento o segno identificativo<\/em><\/strong><em>, anche in filigrana o marcatura incorporata purch\u00e9 chiaramente visibile e riconoscibile, con l\u2019acronimo \u201cIA\u201d ovvero, nel caso audio, attraverso annunci audio<\/em>\u201d. Il bollino dovr\u00e0 comparire a inizio e fine trasmissione, prima e dopo il contenuto generato con l&#8217;AI e alla fine di ogni interruzione pubblicitaria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le piattaforme social dovranno fornire&nbsp;<strong>sistemi per identificare i contenuti generati dall&#8217;AI<\/strong>. La legge sul copyright tutela i prodotti degli algoritmi, \u201c<em>nel caso in cui il contributo umano nell\u2019ideazione e realizzazione dell\u2019opera tramite l\u2019uso dell\u2019algoritmo sia creativo, rilevante e dimostrabile<\/em>\u201d e punisce gli abusi con una pena aumentata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La pubblica amministrazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sar\u00e0 Agid a guidare l&#8217;ingresso massivo dell&#8217;AI negli enti pubblici. In particolare dovr\u00e0 fornire gli indirizzi a Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazioni, su programmi e aziende. Il governo spinge per un approccio \u201csovranista\u201d, chiedendo che \u201c<em>vengano privilegiate quelle soluzioni che garantiscono la&nbsp;<strong>localizzazione ed elaborazione dei dati critici presso data center posti sul territorio nazionale<\/strong>, nonch\u00e9 modelli fondativi in grado di assicurare elevati standard in termini di trasparenza nelle modalit\u00e0 di addestramento e di sviluppo di applicazioni basate su AI generativa<\/em>\u201d. La parola passa al&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/cloud-polo-strategico-nazionale-servizi-microsoft-google-oracle-bandi-gare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Polo strategico nazionale<\/strong><\/a>, l&#8217;infrastruttura su cui&nbsp;<strong>migrare i dati critici e strategici della pubblica amministrazione<\/strong>. L&#8217;AI nel pubblico dovr\u00e0 essere trasparente, \u201c<em>assicurando agli interessati la conoscibilit\u00e0 del suo funzionamento e la tracciabilit\u00e0 del suo utilizzo<\/em>\u201d, e utilizzata a supporto di decisioni prese dalla persona responsabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riproduzione da <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/intelligenza-artificiale-disegno-di-legge-testo-definitivo-miliardo-cdp\/\">https:\/\/www.wired.it\/article\/intelligenza-artificiale-disegno-di-legge-testo-definitivo-miliardo-cdp\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel disegno di legge sull&#8217;AI c&#8217;\u00e8 l&#8217;impegno a spendere fino a un miliardo per progetti&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":2771,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[3,20],"tags":[],"class_list":["post-2780","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-startup","category-tecnologia"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/5.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2780","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2780"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2780\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2781,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2780\/revisions\/2781"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2771"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2780"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2780"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2780"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}