{"id":2772,"date":"2024-05-07T10:43:26","date_gmt":"2024-05-07T10:43:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=2772"},"modified":"2024-05-07T10:43:27","modified_gmt":"2024-05-07T10:43:27","slug":"come-funzionano-le-prove-invalsi-dietro-le-quinte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2024\/05\/07\/come-funzionano-le-prove-invalsi-dietro-le-quinte\/","title":{"rendered":"Come funzionano le prove Invalsi, dietro le quinte"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dalla privacy all&#8217;uso dei dati, un&#8217;inchiesta di Wired cerca di fare luce sul trattamento delle informazioni, su come si identifica uno studente \u201cfragile\u201d e sulle piattaforme adoperate per i questionari<br><\/strong><\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2000\" height=\"1125\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/1-3.jpg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/1-3.jpg 2000w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/1-3-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/1-3-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/1-3-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/1-3-1536x864.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px\" \/><\/figure>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Studenti sostengono test al computerFOTOSTORM\/GETTY IMAGES &#8211; MODIFICATA VIA CAN<br><br>Il&nbsp;<strong>6 maggio<\/strong>, sui banchi delle quinte elementari, arriver\u00e0 la&nbsp;<strong>prova Invalsi di inglese<\/strong>. Il giorno dopo tocca a&nbsp;<strong>italiano in seconda, mentre il 9 scatta per entrambe il test di matematica<\/strong>. Obiettivo:&nbsp;<strong>valutare il livello di apprendimento<\/strong>&nbsp;di alcune materie fondamentali del ciclo di studi. Le prove Invalsi, acronimo dietro cui c&#8217;\u00e8 l&#8217;<strong>Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione<\/strong>, un ente controllato dal ministero dell&#8217;Istruzione, sono state introdotte nell&#8217;anno scolastico 2005-06, hanno assunto l&#8217;assetto attuale nel 2017 e sono state ripristinate dopo la&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/maturita-esami-terza-media-prove-invalsi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">sospensione durante il periodo della pandemia<\/a>. I risultati alimentano un database che traccia l&#8217;andamento dell&#8217;apprendimento delle materie di base nelle scuole, ci restituiscono un&#8217;idea di quanto si impara in classe e sono il&nbsp;<strong>viatico per accedere alla maturit\u00e0<\/strong>, per chi si trova all&#8217;ultimo anno delle superiori.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Ma come funziona la gestione di questa grande mole di dati da parte di Invalsi? L&#8217;istituto, che ha raccolto l&#8217;eredit\u00e0 del Centro europeo dell&#8217;educazione, nato negli anni Settanta del Novecento, dal 2022 a oggi, dopo il ripristino delle prove in seguito alla pandemia, ha&nbsp;<strong>maneggiato 7,7 milioni di test<\/strong>, come l&#8217;istituto ha dichiarato in risposta a una richiesta di accesso agli atti di&nbsp;<em>Wired.<\/em>&nbsp;Obiettivo della nostra richiesta: fare chiarezza sui sistemi di trattamento e gestione dei dati, le misure per minimizzare i rischi e quelle per tutelare la privacy. Domande a cui ha risposto parzialmente la direttrice generale dell&#8217;istituto, Cinzia Santarelli<br><br>Dal generale all&#8217;individuale<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nato come un sistema per \u201c<em>fornire elementi utili al miglioramento del sistema scolastico cos\u00ec da raggiungere livelli di apprendimento adeguati alle esigenze degli studenti, dei loro genitori, della scuola nel suo complesso<\/em>\u201d, come ha scritto Santarelli, il test Invalsi \u00e8 diventato nel tempo anche un&nbsp;<strong>indicatore sempre pi\u00f9 legato all&#8217;andamento individuale,<\/strong>&nbsp;in particolare sulla scia delle riforme scolastiche legate al&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.invalsiopen.it\/dati-invalsi-contrasto-fragilita-apprendimenti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Piano nazionale di ripresa e resilienza<\/a>&nbsp;(Pnrr).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un decreto del 2 marzo scorso, che interviene proprio sui progetti del Pnrr, introduce l&#8217;inserimento dei risultati Invalsi nel&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/curriculum-studente-miur-2023-esempio-registrazione-cosa-inserire-scadenza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>curriculum dello studente<\/strong><\/a>, un&nbsp;<strong>documento digitale<\/strong>&nbsp;che contiene alcune informazioni relative alle&nbsp;<strong>attivit\u00e0 svolte a scuola, quelle extrascolastiche<\/strong>&nbsp;e che va essere presentato alla commissione durante gli orali di maturit\u00e0. Una scelta pesantemente criticata dalla Cgil, perch\u00e9 associa un test usato per trarre conclusioni a livello generale, l&#8217;Invalsi, all&#8217;andamento individuale dello studente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei giorni successivi, oltre al sindacato,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.roars.it\/vietare-luso-del-bollino-di-fragilita-invalsi-il-reclamo-al-garante-della-privacy\/#:~:text=A%20partire%20dal%202022%2C%20l,a%20potenziali%20situazioni%20di%20disagio%2C\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">una serie di associazioni e di sigle dei lavoratori<\/a>&nbsp;(Associazione Roars, Alas, Usb Scuola, Unicobas scuola, Cub sur scuola, Organizzazione studenti Osa, i Cobas di Torino, Sardegna, Terni e Tuscia, gli autoconvocati, il Partito di rifondazione comunista, Priorit\u00e0 alla scuola, associazione Cattive ragazze, La nostra scuola Agor\u00e0 33, Per la scuola della Repubblica, Associazione nazionale docenti, Redazione professione docenti e Centro studi per la scuola pubblica) hanno&nbsp;<strong>annunciato un reclamo al Garante della privacy<\/strong>&nbsp;perch\u00e9 vieti il trattamento dei dati degli studenti fragili da parte di Invalsi. \u00c8 bene precisare che nel&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.invalsi.it\/amm_trasp\/documenti\/regolamenti\/Regolamento_Privacy_Prove_PARERE_GARANTE_2018.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">2018<\/a>&nbsp;e nel&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.invalsi.it\/amm_trasp\/documenti\/regolamenti\/Parere_Garante_Regolamento_Grado_13_14_02_2019.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">2019<\/a>&nbsp;l&#8217;Autorit\u00e0 per la protezione dei dati ha espresso parere favorevole sugli schemi di trattamento prodotti dall&#8217;ente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Individuare i fragili<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L&#8217;indicazione di uno studente come fragile<\/strong>, istituita nel 2022 per raggiungere gli obiettivi del Pnrr in materia di scuola e colmare i divari tra i territori, \u00e8 proprio uno degli elementi su cui ha voluto fare chiarezza la richiesta di accesso agli atti di&nbsp;<em>Wired<\/em>. L&#8217;indicatore serve a&nbsp;<strong>individuare persone che hanno difficolt\u00e0 di apprendimento<\/strong>, dovrebbe attivare percorsi dedicati di sostegno e dipende, spiega Invalsi, dai \u201c<em>risultati conseguiti contemporaneamente nelle tre materie delle prove<\/em>\u201d. Cio\u00e8&nbsp;<strong>italiano, matematica e inglese.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una premessa: nell&#8217;anno scolastico 2017-18 Invalsi \u00e8 passato&nbsp;<strong>da quiz su carta a quelli al computer<\/strong>. Una pratica internazionale, allineata al Programma di valutazione internazionale dell&#8217;allievo (Pisa) varata dall&#8217;Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), un&#8217;ente per gli studi economici che riunisce 38 Stati (tra cui l&#8217;Italia). La prova Invalsi si basa su &#8220;<em>una procedura, in parte automatizzata, che confronta la risposta fornita da ciascun\/a allievo\/a a ogni quesito con il repertorio delle possibili risposte corrette, attribuendo un&nbsp;<strong>punteggio pari a 1 se la risposta \u00e8 corretta e pari a 0 se la risposta \u00e8 errata<\/strong><\/em>&#8220;. Aggiungono da Invalsi: \u201c<em>I risultati sono espressi su una stessa scala che rimane invariata nel corso degli anni rispetto a una data e una materia<\/em>\u201d e si articolano in 5 livelli. Dove 3 \u00e8 la media per passare il quiz.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di conseguenza, si viene indicati come fragili se,&nbsp;<strong>in italiano o matematica,<\/strong>&nbsp;il quiz raggiunge \u201c<em>al massimo il livello 2<\/em>\u201d. Mentre per inglese, \u00e8 fragile chi in lettura e ascolto raggiunga alla \u201c<em>III secondaria di I grado al massimo il pre-A12<\/em>\u201d, mentre all'&#8221;<em>ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado non abbia raggiunto il B1<\/em>&#8220;. A quel punto avviene l&#8217;associazione tra l&#8217;indicatore di studente fragile e un codice identificativo dell&#8217;alunno, il Sidi (Sistema informativo dell&#8217;istruzione). Ma \u00e8 chiaro che basta poi poco per convertire quel numero in un nome e un cognome.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">E dunque, fissati i paletti, quanti sono stati gli studenti identificati come fragili? Invalsi dice di non poter rispondere, perch\u00e9 la&nbsp;<strong>definizione non ha \u201c<\/strong><em>carattere univoco<\/em><strong>\u201d<\/strong>&nbsp;ma \u00e8 \u201c<em>legata allo specifico bisogno di analisi e\/o d\u2019intervento<\/em>\u201d. E quindi a decidere chi \u00e8 fragile alla fine \u00e8 la scuola, in autonomia, che, secondo Invalsi, usa i dati in base alle attivit\u00e0 che vuole realizzare. \u201c<em>Una scuola che vuole organizzare un corso di supporto agli apprendimenti scientifici utilizzer\u00e0 una definizione di fragilit\u00e0 diversa rispetto a quella che userebbe se l\u2019attivit\u00e0 fosse per il supporto delle competenze ricettive in lingua<\/em><em> <\/em><em>inglese<\/em>\u201d, si legge nella risposta della direttrice.<br><br>Piattaforme e privacy<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con chi condivide i dati l&#8217;istituto, presieduto da Roberto Ricci, arrivato ai vertici dopo una carriera dentro Invalsi e come esperto di valutazioni dell&#8217;istruzione in organizzazioni internazionali? In primis con il&nbsp;<strong>ministero dell&#8217;Istruzione e il suo Sidi.<\/strong>&nbsp;Poi con la provincia autonoma di&nbsp;<strong>Bolzano, la regione Valle d&#8217;Aosta e le scuole slovene o bilingui del Friuli-Venezia Giulia,<\/strong>&nbsp;in merito agli studenti del territorio. Ciascun preside ottiene i dati degli allievi delle scuole che dirige. E infine, in forma aggregata o no, ma anonimizzata, possono essere resi disponibili su richiesta dell&#8217;interessato su&nbsp;<a href=\"https:\/\/bestr.it\/about\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Brestr,<\/a>&nbsp;che \u00e8 la piattaforma messa a punto dal Consorzio nazionale del supercalcolo, Cineca, per certificare con credenziali digitali come \u00e8 stata ottenuta una competenza e come \u00e8 stato verificato il suo conseguimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00c8 il Cineca a ospitare la piattaforma informatica Areaprove<\/strong>, attraverso cui si svolgono i test. I backup vengono effettuati ogni giorno, conservati per un settimana e per ogni server vengono mantenute 30 versioni complete. Invalsi spiega che le comunicazioni sono crittografate e che i dati personali degli studenti e quelli sul loro stato di salute, che possono comportare la sospensione della prova (e vengono tradotti nello stato \u201callievo assente o non svolge la prova standard\u201d), sono trattati e anonimizzati \u201c<em>su database relazionali differenti e indipendenti con una chiave univoca, che rende possibile il collegamento dei dati<\/em>\u201d. Nella richiesta di accesso agli atti l&#8217;istituto aggiunge che dopo 20 tentativi di accedere senza successo nell&#8217;arco di 5 minuti, il login viene inibito per impedire attacchi informatici di tipo&nbsp;<em>brute force<\/em>. Mentre i log di accesso degli utenti sono conservati fino a sei mesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I soldi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per ragioni di protezione dei dati e sicurezza della piattaforma, Invalsi ha&nbsp;<strong>negato a&nbsp;<em>Wired<\/em>&nbsp;copia della valutazione di impatto sulla privacy,<\/strong>&nbsp;utile a mettere in luce i potenziali rischi emersi nel trattamento dei dati, cos\u00ec come i verbali dei test effettuati per verificare il corretto funzionamento dell&#8217;impianto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;istituto \u00e8 anche una macchina complessa sul fronte degli appalti.&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.invalsi.it\/amm_trasp\/documenti\/BILANCIO_di_PREVISIONE_2024.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Nel 2024 prevede di&nbsp;<strong>spendere<\/strong><\/a>&nbsp;<strong>22,5 milioni, a fronte dei 20 di valore della produzione<\/strong>, per le sue attivit\u00e0. Invalsi d\u00e0 lavoro a 116 persone, ma avrebbe bisogno di assumerne altre 17 per far fronte ai compiti che ha sulle spalle, specie tra profili di ricercatori e tecnologi. L&#8217;istituto, peraltro, al momento non ha i fondi per stabilizzare chi attende di convertire il contratto in un tempo determinato, ma non esclude di sanare qualche situazione, se nel corso dell&#8217;anno trovasse i soldi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di recente ha dovuto rinnovare l&#8217;accordo per&nbsp;<strong>implementare la piattaforma attraverso cui somministra i questionari dal 2022 al 2026.<\/strong>&nbsp;<a href=\"https:\/\/appalti.invalsi.it\/PortaleAppalti\/it\/ppgare_ammtrasp_contratti.wp?actionPath=\/ExtStr2\/do\/FrontEnd\/AmmTrasp\/viewContratto.action&amp;currentFrame=7&amp;codice=G00458&amp;_csrf=2VG5OGJ6RLB22R8HFRQQ19S0RE2ZGWYL\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">In lizza ci sono Telecom e la multinazionale lussemburghese Open assessment technologies<\/a>. Ma sul sito non c&#8217;\u00e8 scritto quanto abbiano offerto. Mentre circa 120mila euro arrivano da un bando delle fondazioni della Compagnia di San Paolo e di Cassa depositi e prestiti per&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.compagniadisanpaolo.it\/wp-content\/uploads\/Bando-AI-seconda-edizione_ESITI.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">applicare l&#8217;intelligenza artificiale nel campo dell&#8217;istruzione.<\/a>&nbsp;Il progetto da quasi un milione, assegnato al Politecnicno di Torino e sostenuto anche da quello di Milano e da Invalsi, dovr\u00e0 mostrare \u201c<em>come gli strumenti di analisi dell\u2019apprendimento possano influenzare le attivit\u00e0 condotte in classe<\/em>\u201d alle elementari e medie, restie ad adottare questi strumenti tecnologici, \u201c<em>per affrontare le principali sfide, come, per esempio, l\u2019abbandono scolastico, la difficolt\u00e0 di collaborazione tra gli studenti, lo sviluppo dell\u2019argomentazione e della scrittura e lo sviluppo del pensiero computazionale<\/em>\u201d.<br><br>Riproduzione da <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/invalsi-prove-studente-fragile-privacy-trattamento-dati\/\">https:\/\/www.wired.it\/article\/invalsi-prove-studente-fragile-privacy-trattamento-dati\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla privacy all&#8217;uso dei dati, un&#8217;inchiesta di Wired cerca di fare luce sul trattamento delle&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":2767,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[3,20],"tags":[],"class_list":["post-2772","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-startup","category-tecnologia"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/1-3.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2772","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2772"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2772\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2773,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2772\/revisions\/2773"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2767"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2772"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2772"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2772"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}