{"id":2748,"date":"2024-05-08T12:01:00","date_gmt":"2024-05-08T12:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=2748"},"modified":"2024-05-08T10:49:06","modified_gmt":"2024-05-08T10:49:06","slug":"consolidamento-in-vista-nel-settore-del-crowdfunding-italiano-ed-europeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2024\/05\/08\/consolidamento-in-vista-nel-settore-del-crowdfunding-italiano-ed-europeo\/","title":{"rendered":"Consolidamento in vista nel settore del Crowdfunding italiano ed europeo?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La recente stretta regolamentare dell\u2019Unione Europea, unita alla frammentazione tipica del mercato del crowdinvesting italiano, porter\u00e0 probabilmente ad un\u2019ondata di consolidamento e di operazioni straordinarie. Questo permetterebbe alle piattaforme di grandi e medie dimensioni di ottenere sinergie di costo, ma anche di reggere alla spinta competitiva derivante dai portali europei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dei 114 portali di crowdinvesting censiti sul nostro territorio, infatti, solo 25 ad inizio aprile hanno concluso con successo l\u2019iter necessario per continuare ad operare, mentre tra i nuovi portali autorizzati in Europa ci sono ben 21 piattaforme che hanno gi\u00e0 dichiarato di voler lavorare in Italia (francesi e spagnole in particolare).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proprio la spagnola Urbanitae ha annunciato a fine marzo l\u2019entrata in Italia con l\u2019obiettivo di finanziare 50 milioni di progetti di equity immobiliare nel primo anno di attivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Assestamento normativo e implicazioni per gli operatori di Crowdfunding<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019ottobre 2020 l\u2019UE ha introdotto il&nbsp;<strong>Regolamento Europeo 2020\/1503<\/strong>, denominato&nbsp;<strong>ECSP (European Crowdfunding Service Provider)<\/strong>, che stabilisce nuovi elementi riguardanti l\u2019autorizzazione, l\u2019organizzazione e la supervisione dei \u201cfornitori di servizi di crowdfunding\u201d. Il regolamento, a cui tutte le piattaforme si sono dovute uniformare&nbsp;<strong>entro il 10 novembre 2023<\/strong>, ha introdotto regole pi\u00f9 uniformi a livello comunitario, e dispone che:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Tutte le piattaforme di crowdfunding rispettino le nuove regole in termini di controlli interni, governance, idoneit\u00e0 dei membri interni, nonch\u00e9 il processo di due diligence sulle nuove iniziative;<\/li>\n\n\n\n<li>Tutti i dettagli chiave degli investimenti e delle iniziative siano divulgati in un prospetto standardizzato chiamato KIIS (Key Investment Information Sheet);<\/li>\n\n\n\n<li>Si disponga di un passaporto europeo per operare in altri Paesi UE;<\/li>\n\n\n\n<li>Le piattaforme possano offrire mini-obbligazioni agli investitori al dettaglio, mentre non sar\u00e0 permesso loro di vendere quote di Organismi di Investimento Collettivo;<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019accesso alla raccolta di capitale tramite il crowdfunding di equity sia esteso a tutti i tipi di aziende (mentre prima era riservato solo alle PMI e alle start-up innovative).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda il<strong>&nbsp;mercato italiano<\/strong>, il&nbsp;<strong>Decreto Legislativo 10 marzo 2023, n. 30<\/strong>&nbsp;ha modificato il Testo unico della Finanza (TUF), dettando i principi per la creazione di una&nbsp;<strong>disciplina uniforme<\/strong>&nbsp;per il lending-based crowdfunding e l\u2019investment-based crowdfunding a livello locale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, in conformit\u00e0 con il regime armonizzato dettato a livello europeo, sono state individuate<strong>&nbsp;Consob&nbsp;<\/strong>e<strong>&nbsp;Banca d\u2019Italia&nbsp;<\/strong>come<strong>&nbsp;autorit\u00e0 nazionali competenti&nbsp;<\/strong>e sono state ripartite le rispettive competenze di<strong>&nbsp;vigilanza<\/strong>. In particolare, la prima si occupa di tutte le procedure di autorizzazione e della supervisione della trasparenza e dell\u2019equit\u00e0 dei portali, mentre la seconda si occupa dell\u2019adeguatezza del capitale, della governance, della mitigazione dei rischi e dei controlli interni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019entrata in vigore<\/strong>&nbsp;del regolamento e il suo&nbsp;<strong>recepimento<\/strong>&nbsp;nel nostro Paese&nbsp;<strong>non \u00e8 stato privo di difficolt\u00e0<\/strong>, sia a causa dei&nbsp;<strong>requisiti pi\u00f9 stringenti<\/strong>&nbsp;richiesti dalle autorit\u00e0 nazionali competenti, sia a causa dei&nbsp;<strong>ritardi nell\u2019assegnazione delle licenze<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019insieme di questi fattori secondo alcuni ha infatti creato, seppur indirettamente, un processo autorizzativo pi\u00f9 snello per le piattaforme estere, che possono beneficiare di un \u201cpassaporto unico\u201d per operare anche nel mercato italiano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I benefici introdotti dal regolamento europeo, tuttavia, sono chiari e includono una maggiore trasparenza e protezione degli investitori (specialmente quelli non professionali), nonch\u00e9 la promozione di un&nbsp;<strong>mercato unico e transfrontaliero<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I problemi sollevati dagli operatori italiani riguardano le garanzie aggiuntive richieste dagli organi nazionali su profilo e ammissibilit\u00e0 degli investitori e la necessit\u00e0 di avere un bilancio certificato da un revisore contabile (il che li rende intermediari finanziari a tutti gli effetti).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo si aggiunge il fatto che nel nostro paese non \u00e8 al momento autorizzato il mercato secondario (il che riduce sensibilmente la liquidit\u00e0 degli investimenti) n\u00e9 la possibilit\u00e0 per gli investitori retail di sottoscrivere titoli di debito come i minibond.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La dematerializzazione delle quote delle Srl<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In correlazione con quanto finora descritto, le disposizioni introdotte dalla Legge 5 marzo 2024, n. 21 (cd.&nbsp;<strong>\u201cDDL Capitali\u201d<\/strong>), previste&nbsp;<strong>per favorire l\u2019accesso al mercato dei capitali e ridurre i costi legati all\u2019emissione e al trasferimento di partecipazioni di piccole e medie imprese<\/strong>, introducono la facolt\u00e0 di dematerializzare le quote di s.r.l., che rientrano nella categoria delle PMI, utilizzando il regime di gestione accentrata previsto dall\u2019art. 83-bis e ss. del TUF.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pertanto, alle s.r.l. PMI risulta concesso di offrire in sottoscrizione le proprie quote al pubblico in conformit\u00e0 alla legislazione generale prevista dal TUF oppure attraverso i portali di equity crowdfunding.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A tal proposito, occorre specificare che la nuova disciplina sia limitata alle sole s.r.l. start up innovative e alle PMI, comportando l\u2019esclusione dal sistema della dematerializzazione delle s.r.l. di grandi dimensioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per determinare quali PMI siano incluse o meno si fa infatti riferimento alla definizione presente nella \u201cRaccomandazione europea 2003\/362\/CE\u201d, secondo cui un\u2019impresa, per definirsi PMI, deve avere un numero medio di dipendenti nel corso dell\u2019esercizio inferiore a 250 e una tra le seguenti condizioni: fatturato netto annuale non superiore a 50 milioni di euro o totale dello stato patrimoniale non superiore a 43 milioni di euro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 stante,&nbsp;<strong>tale esclusione potrebbe nella pratica comportare un ostacolo alla iniziale finalit\u00e0 di consentire lo sviluppo di un mercato secondario&nbsp;<\/strong>di quote, in questo caso, per quelle s.r.l. che presentano un<strong>&nbsp;maggiore interesse ad accedere alla dematerializzazione, dati il maggior numero di soci e la migliore capacit\u00e0 organizzativa<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se questi vincoli aggiuntivi rischiano in parte di rompere gli equilibri competitivi e quindi di causare una perdita di risorse verso l\u2019estero,&nbsp;<strong>i requisiti aggiuntivi richiesti alle piattaforme italiane rappresentano anche un valore aggiuntivo e implicano maggiore solidit\u00e0 e attrattivit\u00e0 per gli investitori<\/strong>, anche fuori dall\u2019Italia. Un\u2019altra opportunit\u00e0 \u00e8 rappresentata dalla rimozione del requisito del minimo del 5% della raccolta investito da investitori professionali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Prospettive e sfide future<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un&nbsp;<strong>mercato<\/strong>&nbsp;<strong>frammentato&nbsp;<\/strong>e&nbsp;<strong>polarizzato<\/strong>&nbsp;come quello italiano, in cui pochi player sono responsabili della maggior parte della raccolta fondi (e.g.,&nbsp;<strong>Mamacrowd<\/strong>&nbsp;da sola ha coperto il 60% del mercato di equity crowdfunding nel 2023), le principali opzioni di successo per le piattaforme di dimensioni minori passano per la diversificazione della gamma prodotti e servizi offerti, da realizzarsi mediante&nbsp;<strong>iniziative specifiche<\/strong>&nbsp;e l\u2019offerta di&nbsp;<strong>prodotti innovativi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo senso, le nuove opportunit\u00e0 potrebbero derivare dall\u2019introduzione di meccanismi di<strong>&nbsp;Security Token Offering (STO)<\/strong>, che permettono all\u2019investitore di custodire da s\u00e9 i titoli tramite l\u2019emissione di un token (rappresentativo della quota di capitale) basato su tecnologia blockchain.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tokenizzazione offre innegabili<strong>&nbsp;vantaggi&nbsp;<\/strong>alla piattaforma e all\u2019investitore: quest\u2019ultimo, infatti, ha la possibilit\u00e0 di accedere a<strong>&nbsp;forme di investimento alternative,&nbsp;<\/strong>pi\u00f9 liquide, ad alta redditivit\u00e0 e con processi burocratici pi\u00f9 snelli e rapidi. A questo si aggiunge naturalmente l\u2019abilitazione tecnologica per&nbsp;<strong>un eventuale mercato secondario delle quote<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le opportunit\u00e0 di crescita e diversificazione del business, una menzione specifica va poi fatta anche in merito alla possibilit\u00e0 di formalizzare<strong>&nbsp;partnership<\/strong>. Un esempio noto \u00e8 quella tra&nbsp;<strong>Ener2Crowd<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Walliance<\/strong>, che offre agli investitori una nuova asset class unendo la proposta energy a quella real estate come riqualificazione green di edifici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Relativamente alla crescita inorganica,&nbsp;<strong>\u00e8 lecito attendersi una nuova ondata di operazioni straordinarie ulteriormente favorite dai recenti sviluppi regolamentari<\/strong>. Come gi\u00e0 descritto, i nuovi vincoli potrebbero infatti determinare l\u2019impossibilit\u00e0 ad operare per alcune piattaforme, poich\u00e9 non disporrebbero delle risorse finanziarie e dei mezzi necessari per rispettare le nuove regole e procedure.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019introduzione dei vincoli dell\u2019ESCP, unita alla polarizzazione e frammentazione del mercato attuale, crea un terreno favorevole per un naturale processo di consolidamento, in concomitanza con la crescente maturazione del settore del crowdfunding. I flussi di finanziamento da fondi di Venture Capital, l\u2019interesse per operazioni di M&amp;A, modelli di business ibridi e partnership confermano queste tendenze.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il fenomeno aggregativo<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Guardando al<strong>&nbsp;contesto europeo<\/strong>, riteniamo che il&nbsp;<strong>mercato olandese<\/strong>&nbsp;possa essere preso come&nbsp;<strong>punto di riferimento<\/strong>, posizionandosi al primo posto secondo il<strong>&nbsp;CMRI&nbsp;<\/strong>(Crowdfunding Market Readiness Index), elaborato dal Centro di Ricerca sul Crowdfunding dell\u2019Universit\u00e0 di Agder.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tale indice prende in considerazione diversi parametri, tra cui il numero di piattaforme attive sul territorio in base alla popolazione, il volume di investimento pro-capite, il numero medio di investitori e il livello generale di consapevolezza dei cittadini in merito al crowdfunding. Le altre posizioni del podio sono occupate rispettivamente da Norvegia e Danimarca, mentre l\u2019Italia occupa il dodicesimo e penultimo posto (seguita solo dalla Polonia).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 proprio guardando ai recenti sviluppi di mercato nei Paesi Bassi che si pu\u00f2 osservare un&nbsp;<strong><em>case study<\/em><\/strong>&nbsp;rappresentativo e potenzialmente precursore di trend in arrivo anche nel mercato italiano: si tratta di una fusione in una \u201c<strong>super piattaforma<\/strong>\u201d di tre player di crowdfunding, avvenuta a fine novembre 2023. Le olandesi&nbsp;<strong>Kapitaal op Maat<\/strong>,&nbsp;<strong>Max Crowdfund<\/strong>, e&nbsp;<strong>Capital Circle<\/strong>&nbsp;hanno infatti annunciato la volont\u00e0 di unirsi per operare in pi\u00f9 paesi europei e diverse aree di business, facendo leva sulla singola licenza ECSP ottenuta da Kapitaal op Maat. Il nuovo gruppo ottiene cos\u00ec una dote di 20.000 utenti registrati e una raccolta totale di oltre 200 milioni di euro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tendenza verso la creazione di \u201csuper piattaforme\u201d potrebbe concretizzarti ben oltre un singolo caso isolato: secondo lo European Crowdfunding Market Report 2023 dell\u2019Universit\u00e0 di Agder, infatti, solo una minoranza di piattaforme di tutti i modelli ha effettuato fusioni e acquisizioni in passato, ma una quota maggiore di esse prevede invece di essere coinvolta in attivit\u00e0 di M&amp;A in futuro (nello specifico, il 42% delle piattaforme equity e il 53% di quelle lending).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il<strong>&nbsp;fenomeno aggregativo&nbsp;<\/strong>\u00e8 a ben vedere gi\u00e0 iniziato anche in&nbsp;<strong>Italia<\/strong>, con i casi pi\u00f9 noti che riguardano l\u2019acquisizione di&nbsp;<strong>Trusters<\/strong>&nbsp;da parte di&nbsp;<strong>CrowdFundMe<\/strong>&nbsp;e della francese&nbsp;<strong>Lymo Finance<\/strong>&nbsp;da parte di&nbsp;<strong>Walliance<\/strong>. Molto recente \u00e8 anche l\u2019aggregazione di&nbsp;<strong>Opstart<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>BackToWork<\/strong>, con l\u2019acquisizione del 60% della seconda a cura della prima in un\u2019operazione carta contro carta che aggrega circa 60.000 utenti e pi\u00f9 di 600 campagne lanciate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altre operazioni hanno visto protagoniste grandi societ\u00e0 finanziarie che investono in quote di varia entit\u00e0 di portali di Crowdfunding:&nbsp;<strong>Azimut<\/strong>&nbsp;in&nbsp;<strong>Mamacrowd<\/strong>,&nbsp;<strong>Intesa Sanpaolo<\/strong>&nbsp;in&nbsp;<strong>BackToWork<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Credit Agricole<\/strong>&nbsp;in&nbsp;<strong>Ener2Crowd<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019armonizzazione della normativa potrebbe portare anche in Italia alla formazione delle cosiddette \u201csuper piattaforme\u201d per fare leva su una licenza unica e sull\u2019adozione di economie di scala, anche con una dimensione europea che guarda oltre i confini nazionali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019Unione Europea nel complesso diventa pi\u00f9 attrattiva anche presso i player oltre oceano<\/strong>, con piattaforme che operano gi\u00e0 su altre geografie e possono ora acquisire un\u2019unica licenza per operare in tutti gli Stati membri, mentre in passato avrebbero dovuto seguire regole e iter autorizzativi specifici per ogni Stato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A titolo esemplificativo si possono citare le statunitensi&nbsp;<strong>Wefunder<\/strong>&nbsp;(che ha ottenuto il via libera ad operare in UE nel 2023) e Republic. Quest\u2019ultima ha dato vita ad una super-piattaforma trans-continentale grazie dell\u2019acquisizione nel 2021 di&nbsp;<strong>Seedrs<\/strong>, una piattaforma inglese la cui branch irlandese \u00e8 stata recentemente autorizzata ai sensi dell\u2019ECSP.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusioni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In conclusione, si prevede che nei prossimi mesi il processo trasformativo del mercato del crowdfunding continuer\u00e0 con un ulteriore impulso verso il consolidamento e la formazione di super-piattaforme con scala potenzialmente pan-europea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da un lato la maggiore concentrazione rischia di trasformare i piccoli player in piattaforme di raccolta fondi, con processi standardizzati per gestire il volume delle transazioni e incrementare i ricavi commissionali da parte dei player maggiori, che ne controllano la maggioranza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dall\u2019altro lato, \u00e8 attesa una crescente frammentazione in nicchie altamente specializzate per geografia, tipo di utente, modello di finanziamento e tipologia di operazione, in direzione di una crescente modularit\u00e0 della piattaforma al fine di soddisfare le esigenze uniche delle diverse tipologie di investitori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal momento che questi sviluppi di mercato risultano simultaneamente probabili, \u00e8 lecito attendersi\u00a0<strong>una standardizzazione dei processi operativi\u00a0<\/strong>in seno alle piattaforme su bisogni universali come la protezione dalle frodi, la chiarezza fiscale e l\u2019istruzione, e una forte competizione a livello di\u00a0<em>use case<\/em>\u00a0specifici, tipologia di transazioni e di investitori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Riproduzione:<\/em> <em>CrowdfundingBuzz<\/em><\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"400\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/EY-concentrazione-crowdfunding-regolamento-UE.webp\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/EY-concentrazione-crowdfunding-regolamento-UE.webp 800w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/EY-concentrazione-crowdfunding-regolamento-UE-300x150.webp 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/EY-concentrazione-crowdfunding-regolamento-UE-768x384.webp 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>EY, in un articolo esclusivo per Crowdfunding Buzz, ritiene che il rinnovato contesto normativo potrebbe favorire la nascita di super-piattaforme pan-europee<\/p>\n","protected":false},"author":14,"featured_media":2750,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[24,16],"class_list":["post-2748","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-crowdfunding","tag-crowdfunding","tag-equity-crowdfunding"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/EY-concentrazione-crowdfunding-regolamento-UE.webp","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2748","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/14"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2748"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2748\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2752,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2748\/revisions\/2752"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2750"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2748"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2748"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2748"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}