{"id":2738,"date":"2024-05-08T12:30:00","date_gmt":"2024-05-08T12:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=2738"},"modified":"2024-05-07T08:55:42","modified_gmt":"2024-05-07T08:55:42","slug":"la-manutenzione-del-salpancora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2024\/05\/08\/la-manutenzione-del-salpancora\/","title":{"rendered":"La manutenzione del salpancora"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno degli errori pi\u00f9 comuni e dalle conseguenze imprevedibili \u00e8 quello di considerare il verricello salpancora come un accessorio dal funzionamento sicuro e puntuale che, tra l\u2019altro, non richiede manutenzione. Non \u00e8 cos\u00ec e, come accade in molti altri casi, lo si scopre nel momento meno opportuno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La struttura del salpancora<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ovviamente la prima cosa da fare \u00e8 conoscerne la struttura, partendo dai suoi componenti principali: la\u00a0<strong>campana<\/strong>, per tesare le cime; il\u00a0<strong>barbotin<\/strong>, per \u201cagguantare\u201d le maglie della catena e manovrarla; il\u00a0<strong>guida catena<\/strong>, per orientare correttamente la catena rispetto al pozzo che la contiene; la\u00a0<strong>frizione<\/strong>, per regolare lo slittamento o per mettere in azione solo la campana; l\u2019<strong>asse di trasmissione<\/strong>con\u00a0<strong>cuscinetti<\/strong>e\u00a0<strong>para-acqua<\/strong>; la\u00a0<strong>scatola di riduzione<\/strong>\u00a0(in bagno d\u2019olio); il\u00a0<strong>motore<\/strong>\u00a0elettrico o idraulico (che pu\u00f2 essere o in coperta o sottocoperta); le\u00a0<strong>connessioni elettriche<\/strong>\u00a0con rel\u00e8, magnetotermico di protezione e stacca batteria; gli\u00a0<strong>accessori<\/strong>(contacatena, pulsantiere, telecomando \u2013 familiarmente chiamato \u201cmusichiere\u201d- eccetera).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto il meccanismo \u00e8 sottoposto a:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>rilevanti sforzi meccanici di lavoro ordinario;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>sovraccarichi accidentali congiuntamente al musone e al sistema di ancoraggio (sforzi che vengono trasmessi anche alla coperta);<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>importanti assorbimenti di energia;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>forte esposizione agli agenti atmosferici, all\u2019acqua di mare, alla polvere.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo insieme di motivi, \u00e8 necessario prevedere un adeguato programma manutentivo che, qualora trascurato, pu\u00f2 portare al blocco o al malfunzionamento del sistema in momenti di potenziale pericolo: si pensi alla necessit\u00e0 di salpare rapidamente nel caso di un improvviso groppo di vento; allo scarico accidentale di tutta la catena con l\u2019imbarcazione in moto, con potenziali danni allo scafo e alle trasmissioni;\u00a0 un blocco con conseguente sovraccarico elettrico che, in mancanza di adeguate e funzionanti protezioni, possa scatenare un incendio. Tutti inconvenienti gravi che possono provocare danni a persone e a cose. Ricordiamo pure che bisogna sempre fare attenzione mentre il verricello \u00e8 in funzione: dunque, per esempio, mai utilizzare le mani per sbloccare un barbotin ma usare un cacciavite, un martello o, meglio ancora, un paletto di ferro da utilizzare in situazioni come questa.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Consigli periodici di manutenzione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla base di tali considerazioni dobbiamo prevedere:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ad ogni ancoraggio<\/strong>: levare e inserire sempre il blocco catena per evitare sforzi sulla meccanica del verricello; verificare a vista che tutte le pulegge sul musone ruotino correttamente e che la catena sia pulita, ordinata, non ossidata e senza torsioni o ribaltamenti nel relativo pozzo; prestare attenzione ai rumori anomali; staccare sempre l\u2019alimentazione dopo l\u2019utilizzo; effettuare una pulizia di tutto l\u2019insieme con acqua dolce a fine giornata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Mensilmente<\/strong>: ispezionare il serraggio di perni e viti; verificare l\u2019allineamento del guidacatena sulla gola del barbotin (in particolare, in caso di fuoriuscita di catena o di arrotolamento questo si pu\u00f2 piegare, nel qual caso deve essere smontato e raddrizzato prima di qualsiasi ulteriore funzionamento); pulire da sabbia, alghe o sale; verificare il serraggio adeguato del volantino della frizione (deve \u201csfrizionare\u201d con l\u2019ancora issata e bloccata, ma mai quando la si salpa); verificare il corretto funzionamento del lavacatena (che ha anche la funzione di lubrificarla); controllare che lo scarico acqua del pozzo della catena non sia ostruito; verificare la precisione del contametri, se presente; controllare il serraggio e l\u2019integrit\u00e0 delle connessioni elettriche (che devono sempre essere protette da cappucci isolanti) e le relative protezioni dall\u2019acqua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Annualmente<\/strong>: staccare la catena e, facendo funzionare il verricello a vuoto, prestare attenzione a eventuali vibrazioni o rumori che possano essere causati da cuscinetti o ingranaggi danneggiati; procedere alla taratura del contametri, confrontando la misura riportata dallo strumento con l\u2019effettiva lunghezza di catena filata, controllando il relativo sensore magnetico (posto nella parte fissa o esternamente) e la calamita posta nel barbotin (parte rotante) con i relativi cablaggi;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ogni 7\/8 anni<\/strong>: provvedere alla sostituzione dell\u2019olio di lubrificazione della scatola ingranaggi (a meno che non sia del tipo a lubrificazione permanente). Per far ci\u00f2 \u00e8 necessario disassemblare motore e scatola riduzione e scaricare tutto l\u2019olio (anche il fondo) in un recipiente pulito anche per osservare l\u2019eventuale presenza di residui acciaiosi, di gomma, acqua o altro, indicanti possibili problematiche. \u00c8 comunque consigliabile aprire la scatola riduttore per una verifica a vista. L\u2019olio lubrificante deve avere viscosit\u00e0 ISO 220 (molto densa, per ingranaggi funzionanti in condizioni di carico gravose) o, comunque, come indicato dal costruttore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Occorre anche verificare l\u2019integrit\u00e0 dei paracqua e dei paraoli presenti. In particolare, per i verricelli con motore sottocoperta, \u00e8 necessario smontare la base del verricello sulla coperta (quindi motore e scatola riduttore, oltre a campana e sub componenti connessi), controllare il paracqua e il sottostante cuscinetto sull\u2019asse di trasmissione verticale ed eventualmente sostituirlo con uno uguale o simile (sia i paraoli sia i paracqua e i cuscinetti sono generalmente acquistabili per pochi euro nei negozi di ricambi meccanici; per non sbagliare, portare come modelli quelli vecchi o prendere correttamente le misure). Qualora si debba sostituire il cuscinetto, dopo aver sfilato l\u2019asse e i\u00a0<em>seeger<\/em>\u00a0o\u00a0<em>circlip<\/em>\u00a0(ossia gli anelli in acciaio di blocco, che devono essere inox), \u00e8 necessario utilizzare un estrattore per cuscinetti e\/o una pistola riscaldatrice o portare il pezzo a un\u2019officina meccanica per procedere al disassemblaggio, facendo attenzione a non rigare l\u2019asse e il relativo alloggiamento. Altrettanto, per rimontare i cuscinetti pu\u00f2 essere necessario riscaldare il componente esterno in modo che si dilati, facendo attenzione a non danneggiare eventuali parti in gomma. Contemporaneamente \u00e8 necessario manutenere il motore elettrico, smontando il coperchio posteriore per controllare lo stato delle spazzole, semplicemente muovendole nella loro guida e verificando che non siano lesionate o consumate e che i cavi di collegamento siano integri e ben flessibili. Si verifichi altres\u00ec lo stato dei cuscinetti e si provveda alla relativa lubrificazione. Infine \u00e8 opportuno rimuovere eventuali ossidazioni e procedere con una verniciatura esterna. Ovviamente, prima del riassemblaggio, \u00e8 necessario rimuovere sporcizia o vecchi lubrificanti e applicare nuovo grasso al litio protettivo, ovunque necessario. Eventuali perni e filettature ossidate o sporche di sale vanno pulite e lubrificate. \u00c8 utile anche controllare i restanti componenti del sistema, ossia perni, guide e boccole del musone, eventuali saldature e tenute della cubia (se presente) nonch\u00e9 lo stato della catena e del giunto di collegamento all\u2019ancora, che va smontato e rimontato utilizzando un liquido frenafiletti forte.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Eventi accidentali<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In caso di forti sovraccarichi o continui sovrasforzi \u00e8 sempre necessario verificare l\u2019intero verricello mediante un completo smontaggio. \u00c8 importante ricordare che, poich\u00e9 il motore elettrico non ha un suo proprio sistema di raffreddamento, qualora venga calata la catena su fondali molto alti, il recupero comporta necessariamente il tiro di un peso assai elevato (per valutarlo, basta moltiplicare la profondit\u00e0 per il peso a metro della catena ed aggiungere il peso dell\u2019ancora) con il conseguente riscaldamento e sforzo del motore. Perci\u00f2, in questi casi, \u00e8 bene salpare a pi\u00f9 riprese. Infine, qualora si noti una diminuzione di potenza o blocchi intermittenti, \u00e8 possibile che parte dell\u2019avvolgimento elettrico sia danneggiato, rendendo necessaria un\u2019immediata verifica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riproduzione: nautica.it<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1920\" height=\"1440\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/1.webp\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/1.webp 1920w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/1-300x225.webp 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/1-1024x768.webp 1024w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/1-768x576.webp 768w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/1-1536x1152.webp 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" \/><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno degli errori pi\u00f9 comuni e dalle conseguenze imprevedibili \u00e8 quello di considerare il verricello&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":2739,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[20],"tags":[],"class_list":["post-2738","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-tecnologia"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/1.webp","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2738","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2738"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2738\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2740,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2738\/revisions\/2740"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2739"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2738"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2738"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2738"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}