{"id":2209,"date":"2024-04-10T12:11:15","date_gmt":"2024-04-10T12:11:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=2209"},"modified":"2024-04-10T12:11:16","modified_gmt":"2024-04-10T12:11:16","slug":"upcyclinguno-studio-di-design-di-berlino-mira-a-rivalorizzare-un-milione-di-chili-di-rifiuti-tessili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2024\/04\/10\/upcyclinguno-studio-di-design-di-berlino-mira-a-rivalorizzare-un-milione-di-chili-di-rifiuti-tessili\/","title":{"rendered":"UpcyclingUno studio di design di Berlino mira a rivalorizzare un milione di chili di rifiuti tessili"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"660\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Screenshot-2024-04-10-alle-14.09.46-660x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2211\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Screenshot-2024-04-10-alle-14.09.46-660x1024.png 660w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Screenshot-2024-04-10-alle-14.09.46-193x300.png 193w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Screenshot-2024-04-10-alle-14.09.46-768x1192.png 768w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Screenshot-2024-04-10-alle-14.09.46.png 822w\" sizes=\"auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un obiettivo ambizioso quello della start-up \u00abRebirth Studios\u00bb. La fondatrice Liz Valentina Thieme ci illustra il potenziale dell\u2019upcycling nell\u2019industria della moda.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In breve:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>I rifiuti tessili vengono generalmente bruciati o abbandonati in discarica. Solo una piccola parte di tutti i rifiuti tessili prodotti a livello mondiale viene riciclata.<\/li>\n\n\n\n<li>Rebirth Studios di Berlino mira a sfruttare questi tessili e riutilizzarli. L\u2018obiettivo: rivalorizzare un milione di chili di tessili.<\/li>\n\n\n\n<li>La fondatrice Liz Valentina Thieme spiega in questa intervista l\u2019unicit\u00e0 di Rebirth Studios, le sfide attuali e il futuro del settore della moda.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Liz Valentina Thieme, con Rebirth Studios miri a fare l\u2019upcycling di un milione di chili di rifiuti tessili. Quale \u00e8 nata prima: la cifra o l\u2018idea?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Originariamente ho studiato design di moda e poi ho lavorato anche nel settore della moda. L\u00ec ho visto quanti tessili e stoffe vengono scartati ogni giorno o riposti e dimenticati in qualche magazzino. Avevo la sensazione di trovarmi di fronte a un vero problema: da un lato c\u2019\u00e8 una disponibilit\u00e0 enorme di materiale ma dall\u2019altro ne viene prodotto sempre di pi\u00f9. L\u2019idea dell\u2019upcycling mi \u00e8 venuta subito ma per avere un vero impatto dobbiamo attuarlo per una quantit\u00e0 enorme di vestiti e stoffe.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>Come riuscirai a renderlo possibile?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il progetto di Rebirth Studios: costruire un ecosistema in cui l\u2019upcycling sia scalabile, ossia applicabile in grande stile. Nessuno pu\u00f2 fare l\u2019upcycling di un milione di chili di tessuti da solo. \u00c8 realizzabile solo se vengono riunite le giuste persone e le giuste infrastrutture.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>Come appare concretamente un ecosistema di upcycling?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diciamo che un\u2019impresa acquista ogni anno 5000 marsupi per i propri dipendenti. Questa impresa ha per\u00f2 anche alcune vecchie giacche in magazzino di cui nessuno ha pi\u00f9 bisogno perch\u00e9 diciamo sono del colore sbagliato. Qui entriamo in gioco noi: vediamo i tessili inutilizzati come una risorsa e in un paio di settimane trasformiamo le vecchie giacche in nuovi marsupi. Per farlo occorre naturalmente un chiaro processo di design, una scaletta e un\u2019attuazione scalabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><br><\/strong><strong>Continuiamo con l\u2019esempio appena fatto: le giacche devono venire dalla stessa impresa?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">No. Stiamo lavorando allo sviluppo di un database di tessili inutilizzati che possiamo poi pensare di vendere. Ad esempio, un\u2019impresa pu\u00f2 venire da noi e ordinare 300 t shirt e noi possiamo dire: fantastico, qui abbiamo dei rotoli di stoffa che possiamo utilizzare proprio per questo. In prospettiva, vorremmo poter offrire il nostro ecosistema di upcycling scalabile e trasparente non solo per le imprese e il merchandise ma anche per i marchi di moda e i designer che vogliano sviluppare con noi le loro collezioni o una parte di esse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>Da dove provengono i rifiuti tessili? O meglio: quali settori generano pi\u00f9 rifiuti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli hotel ad esempio. Asciugamani e biancheria da letto vanno cambiati regolarmente anche se esteticamente sono ancora belli. Se pensiamo ai rifiuti tessili, spesso ci vengono in mente i vestiti che nessuno vuole pi\u00f9 indossare. Ma spesso questi rifiuti nascono ancora prima di incontrare un ago: a livello mondiale esistono milioni di metri di stoffa di cui nessuno ha bisogno. Anche l\u2019industria del merchandise produce una quantit\u00e0 impressionante di rifiuti tessili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>Torniamo a parlare della grande cifra: 1 milione di chili. Come si dimostra in modo trasparente quanti chili sono stati effettivamente riciclati?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stiamo lavorando a una certificazione. A tutti i nostri prodotti verr\u00e0 assegnato un codice QR che una volta scannerizzato permetter\u00e0 di verificare la storia del prodotto e quanti chili di stoffa rivalorizzata contiene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><br>\u00abRebirth Studios\u00bb ha un modello a livello internazionale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono molti marchi di moda con un concetto upcycling. Tuttavia, si tratta spesso di piccole produzioni. Ce ne sono anche molte che si occupano di un singolo aspetto: interessanti piattaforme che raccolgono i tessili di scarto o che mettono in contatto tra loro diversi designer. Queste piattaforme sono spesso orientate alla clientela individuale. Noi ci occupiamo principalmente di business-to-business.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>Parola d\u2019ordine: design. L\u2018upcycling \u00e8 ancora oggetto di pregiudizi. Come li contrasta Rebirth Studios?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La domanda \u00e8: come si pu\u00f2 raggiungere il grande pubblico con un prodotto sostenibile? Penso che ci voglia un mix di differenti misure. Dal punto di vista comunicativo, \u00e8 importante convincere le persone che indossare un capo upcycling \u00e8 cool. Occorre sensibilizzare ma anche offrire un buon prodotto a un buon prezzo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cosa intendi con sensibilizzare?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una teoria severa ma penso che molte persone credano davvero che le t-shirt vengano semplicemente prodotte dai macchinari. In realt\u00e0 l\u2019industria tessile inizia dai coltivatori di cotone e finisce nelle discariche. Ogni singolo passo in questa catena porta spesso sofferenza alla natura e all\u2019uomo. Nei prodotti che consumiamo manca spesso la trasparenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>Qual \u00e8 il dato di fatto sull\u2019industria della moda che pi\u00f9 persone dovrebbero conoscere?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Recentemente \u00e8 stato pubblicato l\u2019ultimo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.mckinsey.com\/industries\/retail\/our-insights\/state-of-fashion\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">rapporto \u00abThe State of Fashion\u00bb<\/a>\u00a0di McKinsey che spiega che la coltivazione del cotone \u00e8 stata duramente colpita dai cambiamenti climatici. Presto non saremo pi\u00f9 in grado di coltivare l\u2019immensa quantit\u00e0 di cotone consumata dall\u2019industria della moda. Un motivo in pi\u00f9 per rivalorizzare i tessili che abbiamo gi\u00e0 a disposizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riproduzione &#8220;<strong>\u00a0TICINONLINE SA<\/strong>&#8220;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 un obiettivo ambizioso quello della start-up \u00abRebirth Studios\u00bb. 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