{"id":1746,"date":"2024-03-27T11:15:10","date_gmt":"2024-03-27T11:15:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=1746"},"modified":"2024-03-27T11:15:10","modified_gmt":"2024-03-27T11:15:10","slug":"mobilita-elettrica-e-materiali-avanzati-cosi-tau-vuole-diventare-un-big-dellelettrificazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2024\/03\/27\/mobilita-elettrica-e-materiali-avanzati-cosi-tau-vuole-diventare-un-big-dellelettrificazione\/","title":{"rendered":"Mobilit\u00e0 elettrica e materiali avanzati: cos\u00ec Tau vuole diventare un big dell\u2019elettrificazione"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una startup con ambizioni da big: \u00e8\u00a0<strong>Tau<\/strong>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.economyup.it\/automotive\/auto-elettrica\/tau-la-startup-italiana-che-fa-cavi-per-i-motori-elettrici-e-piace-a-russi-arabi-e-tedeschi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">la societ\u00e0 innovativa italiana<\/a>\u00a0di mobilit\u00e0 elettrica e materiali avanzati. La sua missione \u00e8 sviluppare e implementare tecnologie di nuova generazione in grado di accelerare\u00a0<strong>la transizione dall\u2019economia alimentata dai combustibili fossili a un\u2019economia basata sull\u2019energia elettrica<\/strong>, in misura crescente prodotta da fonti rinnovabili. I finanziatori sono \u201cdi peso\u201d (molti extra-Ue) e la strategia di crescita ben delineata lungo quattro macro-aree di applicazione. Attualmente la startup \u00e8\u00a0<strong>in fase pre-revenue con l\u2019obiettivo di fatturare 10 milioni di euro annui entro il 2024-2025.<\/strong>\u00a0Vediamo come.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Produrre filo smaltato in modo innovativo<\/strong>\u00a0per sostenere il passaggio dall\u2019economia basata sui combustibili all\u2019economia basata sull\u2019elettricit\u00e0: questa\u00a0<a href=\"https:\/\/tau.group\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">l\u2019idea di business<\/a>\u00a0da cui nasce Tau. \u00c8 co-fondata nel 2014 a Torino da\u00a0<strong>Francesco Taiariol<\/strong>, oggi amministratore delegato,\u00a0<strong>Filippo Veglia<\/strong>, direttore vendite, e\u00a0<strong>Piero Degasperi<\/strong>, direttore tecnico, tutti ingegneri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il filo smaltato, spiega Veglia, \u00e8 uno dei pilastri dell\u2019<strong>elettrificazione<\/strong>&nbsp;perch\u00e9 serve per produrre motori elettrici, trasformatori, generatori, inverter e altri elementi alla base della transizione verso l\u2019economia basata sull\u2019energia elettrica. L\u2019impiego non \u00e8 solo nell\u2019industria automotive ma in diversi settori tra cui la generazione, la distribuzione e lo stoccaggio di energia, i processi industriali e i beni di consumo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I co-founder avevano osservato sul mercato una domanda insoddisfatta di un processo per produrre filo smaltato senza uso di solventi. Di qui la realizzazione del primo prototipo di&nbsp;<strong>macchina industriale per la produzione di filo senza l\u2019impiego di solventi<\/strong>, reso possibile dalla partecipazione di angel investor (persone fisiche, tra cui molti amici e familiari) e di potenziali clienti. Con i primi finanziamenti Tau ha prodotto prototipi sempre pi\u00f9 avanzati e nel 2016 \u00e8 entrata sul mercato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta di un\u2019azienda&nbsp;<strong>deep tech<\/strong>, che si occupa dell\u2019intero processo dallo sviluppo alla produzione. Lo&nbsp;<strong>sviluppo tecnologico \u00e8 in Italia<\/strong>: a Torino e provincia Tau ha trovato sia le competenze ingegneristiche sia l\u2019ecosistema industriale di fornitori e partner.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi Tau conta circa\u00a0<strong>60 persone e ha 3 sedi<\/strong>, due in Italia (Torino e Isernia) e una in Germania, a Berlino. Ha dovuto invece chiudere, per ovvi motivi, la sede a Mosca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il piano di crescita di Tau stima di superare nel 2024-25 i 10 milioni di euro di fattori.&nbsp;<strong>La crescita avverr\u00e0 sulle ali dell\u2019automotive che spinger\u00e0 fatturato e utili nei prossimi 5 anni; poi l\u2019energia rinnovabile diventer\u00e0 il primo mercato.<\/strong>&nbsp;La redditivit\u00e0 unitaria per prodotto viene definita \u201cbuona\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u201cVogliamo diventare un big dell\u2019elettrificazione globale<\/strong>, uno dei grandi attori che la rendono possibile, protagonisti della nuova rivoluzione industriale elettrica\u201d, afferma Veglia. \u201cSiamo partiti con l\u2019idea di dare supporto con la nostra tecnologia all\u2019elettrificazione. L\u2019automotive \u00e8 diventato il settore di punta perch\u00e9 sta investendo molto per innovare in ottica net-zero, ma non \u00e8 il nostro unico mercato di riferimento e non sar\u00e0 il principale nel lungo termine. Quello della generazione green di energia acquisir\u00e0 presumibilmente la prevalenza\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il prossimo futuro (dal 2024) prevede l\u2019espansione internazionale a partire da Asia (in particolare l\u2019India) e Nord America.<\/strong>&nbsp;Questo significa per Tau aprire strutture produttive in loco in modo da tagliare i costi dell\u2019esportazione del filo di rame.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La crescita potrebbe arrivare anche tramite\u00a0<strong>operazioni di mercato<\/strong>. Nell\u2019M&amp;A la strategia, in linea con gli obiettivi ambiziosi di diventare un big, \u00e8 di incorporare realt\u00e0 industriali gi\u00e0 strutturate e con tecnologie complementari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riproduzione economyup.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una startup con ambizioni da big: \u00e8\u00a0Tau,\u00a0la societ\u00e0 innovativa italiana\u00a0di mobilit\u00e0 elettrica e materiali avanzati&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":1752,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1746","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-startup"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/images-2-2.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1746","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1746"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1746\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1753,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1746\/revisions\/1753"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1752"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1746"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1746"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1746"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}