{"id":1526,"date":"2024-03-20T14:00:00","date_gmt":"2024-03-20T14:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=1526"},"modified":"2024-03-20T13:40:34","modified_gmt":"2024-03-20T13:40:34","slug":"equity-crowdfunding-perche-gli-unicorni-raccolgono-capitale-anche-dalle-loro-community","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2024\/03\/20\/equity-crowdfunding-perche-gli-unicorni-raccolgono-capitale-anche-dalle-loro-community\/","title":{"rendered":"Equity crowdfunding: perch\u00e9 gli unicorni raccolgono capitale anche dalle loro Community"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Da Revolut a Monzo, passando per Vestiaire Collective. Una panoramica sul perch\u00e9 alcuni unicorni abbiano optato per la raccolta di capitali in crowdfunding, per completare i propri round in fasi avanzate di crescita<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 evidente per tutti che gli ultimi due anni siano stati decisamente difficili per il mercato del venture capital a livello globale. Un periodo difficile, che alcuni hanno denominato Venture Capital Winter, sia per le startup early stage che per quelle in fase di crescita, alla ricerca di capitali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Venture Capital Winter: cosa \u00e8 successo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Soprattutto queste ultime, ossia le aziende in raccolta in fase growth (dal Series B in su) hanno avuto molte pi\u00f9 difficolt\u00e0 rispetto agli anni precedenti, e non per mancanza di<strong>&nbsp;dry powder<\/strong>&nbsp;(capitale da investire) da parte dei fondi di VC, ma soprattutto per il contesto macroeconomico e politico mondiale, fortemente influenzato dal rialzo dei tassi d\u2019interesse, dalla crescita dell\u2019inflazione e in generale una minore propensione al rischio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>ll 2023 in particolar modo \u00e8 stato un anno, a detta di numerosi professionisti del settore, molto pi\u00f9 \u201cinvestor friendly\u201d,<\/strong>&nbsp;dove quindi il pallino del gioco \u00e8 stato in mano agli investitori, che hanno potuto fare il bello e il cattivo tempo in questo mercato, facendo in modo di dilatare i tempi di dealflow &nbsp;e quindi di raccolta e riducendo le dimensioni dei round.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo ha portato ovviamente ad alcuni \u201c<strong>downround<\/strong>\u201d (round di raccolta a valutazione ribassata rispetto al round precedente) per chi proprio non ha potuto fare a meno di ricevere una immissione di liquidit\u00e0 per sopravvivere e seguire i piani di crescita. Nelle situazioni migliori invece si \u00e8 preferito&nbsp;<strong>posticipare il round in un orizzonte temporale pi\u00f9 lontano&nbsp;<\/strong>(magari gi\u00e0 in questo 2024), concentrandosi sul consolidamento del business e sull\u2019accrescimento delle metriche di business.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E quindi abbiamo assistito, a livello globale, allo<strong>&nbsp;\u201cscornamento\u201d di alcuni \u201cunicorni\u201d&nbsp;<\/strong>(startup con una valutazione superiore a 1 miliardo di dollari), al ridimensionamento di alcune realt\u00e0 che fino a poco tempo fa si credeva potessero essere le future big tech e in alcuni casi anche al fallimento di alcune realt\u00e0 che negli anni precedenti avevano fatto incetta di investimenti plurimilionari da VC di tutto il mondo. In Italia sono mancati quasi del tutto gli investimenti in round&nbsp;<em>growth stage<\/em>, che nel 2022 avevano portato la raccolta complessiva del venture capital a oltre 2 miliardi di euro, che invece quest\u2019anno si \u00e8 attestata poco al di sopra del miliardo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019ascesa della finanza alternativa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed ecco quindi tornare in auge l\u2019accesso alla&nbsp;<em>finanza alternativa<\/em>&nbsp;per ovviare ai problemi sopra elencati. Un tipo di finanza tipicamente sfruttata da startup, aziende innovative e brand nella loro fase iniziale, cosiddetta&nbsp;<em>early stage<\/em>, ma che negli anni in alcuni casi \u00e8 stata utilizzata anche da aziende in stato pi\u00f9 avanzato a completamento di round a 7 zeri fatti con investitori istituzionali e professionali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019equity crowdfunding come strumento di raccolta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nell\u2019ambito della finanza alternativa negli ultimi 10 anni ha preso sempre pi\u00f9 piede l\u2019equity crowdfunding<\/strong>, strumento di raccolta di capitali che ha di fatto democratizzato l\u2019accesso a deal di venture capital e di private equity anche a piccoli investitori retail.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche se questo strumento di fatto \u00e8 stato sempre mezzo di raccolta per realt\u00e0 piccole e alle fasi iniziali, a partire dal 2016 ha iniziato ad avere applicazione anche per startup in fase di crescita esponenziale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E cos\u00ec se nel 2022 avevamo visto&nbsp;<strong>Qonto<\/strong>, unicorno fintech francese, raccogliere capitali dalla propria community B2B, a completamento del round Series D, attraverso una campagna in equity crowdfunding su&nbsp;<strong>Crowdcube&nbsp;<\/strong>(uno dei due portali leader a livello mondiale insieme a Seedrs) in cui sono stati raccolti oltre 4,68 milioni di euro da 1.713 investitori, a Febbraio 2024 ecco arrivare il round, sempre su Crowdcube di&nbsp;<strong>Vestiaire Collective<\/strong>, un altro unicorno francese per\u00f2 operante nel fashiontech. Una raccolta che ha visto aderire nella prima settimana oltre 2.780 piccoli investitori per un totale raccolto di oltre 3 milioni di euro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Vestiaire Collective e l\u2019equity crowdfunding<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vestiaire Collective \u00e8 un marketplace di moda di seconda mano, gi\u00e0 sostenuto da importanti fondi VC, Angels e da importanti realt\u00e0 dell\u2019industria della moda come Kering.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mossa di aprire il capitale alla propria community di utenti (e non solo) non \u00e8 stata solo una decisione finanziaria strategica volta al reperimento di fondi, ma si allinea anche all\u2019obiettivo di Vestiaire Collective di<strong>&nbsp;raggiungere la redditivit\u00e0 entro la fine dell\u2019anno e di esplorare potenzialmente la strada per una futura quotazione in borsa.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma in verit\u00e0 uno dei motivi principali che ha portato la piattaforma di moda ad aprire le porte ai piccoli investitori retail in tutta Europa e nel Regno Unito (grazie alla doppia licenza di Crowdcube), \u00e8 stato, come ha affermato il CEO della scale-up, Maximilian Bittner, quello di&nbsp;<strong>coinvolgere i clienti pi\u00f9 fedeli nella base azionaria<\/strong>, rendendoli di fatto parte attiva dell\u2019azienda e partecipi dei potenziali futuri successi. Bittner ha inoltre affermato: \u201cL\u2019obiettivo \u00e8 davvero quello di portare i nostri clienti pi\u00f9 fedeli nella nostra base azionaria, e per questo vediamo questa operazione come uno sforzo di marketing per connetterci con la nostra community\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed \u00e8 proprio cos\u00ec, perch\u00e9 pensandoci bene,&nbsp;<strong>non ci pu\u00f2 essere livello di fedelt\u00e0 pi\u00f9 alto di quello che possono dare i clienti che diventano anche azionisti,<\/strong>&nbsp;incrementando la \u201cretention\u201d e innescando un effetto network dato proprio dal passaparola e dalla comunicazione diretta che arriva direttamente da questi \u201csuperfan\u201d e brand Ambassador.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, a garanzia che l\u2019operazione possa essere vantaggiosa anche dal punto di vista finanziario,&nbsp;<strong>il fatto che chi partecipa al round tramite la campagna<\/strong>, entra alle stesse condizioni date ai cosiddetti lead Investors, ossia gli investitori professionali e istituzionali che prendono parte al round.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra l\u2019altro la valutazione proposta sul crowdfunding \u00e8 anche pi\u00f9 bassa (1,1 miliardo di euro) rispetto a alla post-money di met\u00e0 2022, fissata a 1,4 miliardi di euro, riflessiva del mercato attuale dei capitali, come raccontato in precedenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019ingresso di Vestiaire Collective nel crowdfunding<\/strong>, si presenta come l\u2019ennesimo esempio avvincente di come gli unicorni stiano navigando l\u2019ecosistema finanziario sempre mutevole, provando a creare valore, anche senza la benzina dei VC.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019intreccio tra l\u2019equity crowdfunding e gli unicorni indica un cambiamento nei metodi tradizionali di raccolta fondi, partito gi\u00e0 da qualche anno, e sottolinea l\u2019importanza del coinvolgimento della community nel successo di queste imprese ad alto valore. Vestiaire Collective infatti, come gi\u00e0 detto, non \u00e8 il primo unicorno a sfruttare l\u2019equity crowdfunding, o il community funding che dir si voglia, per raccogliere capitali e fidelizzare i propri clienti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Case study: il successo di Revolut con l\u2019equity crowdfunding<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre a Vestiaire Collective e Qonto negli anni passati abbiamo visto seguire lo stesso percorso di raccolta da parte di realt\u00e0 come Revolut e Monzo Bank, due altri famosissimi unicorni. Tutte le realt\u00e0 raccontate sono accomunate da un importantissimo fattore, oltre a quello di operare nella fintech, fatta eccezione per Vestiaire Collective: la Community. Ebbene s\u00ec perch\u00e9 mentre in molti erroneamente pensano che il distinguo sia sulla tipologia di mercato target, B2C come pi\u00f9 adatto anzich\u00e9 B2B, di fatto la caratteristica determinante \u00e8 caratterizzata dalla presenza o meno di una community di clienti, siano essi consumatori finali o aziende.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando Revolut lanci\u00f2 la sua campagna su Seedrs nel 2017, come parte del suo round Series B,&nbsp;<strong>oltre 40.000 dei suoi clienti manifestarono l\u2019interesse a partecipare al round con una piccola quota di investimento<\/strong>. Secondo i dati raccolti dalle manifestazioni, questi avrebbero portato nelle casse dell\u2019azienda oltre 22 milioni di dollari, una cifra stratosferica se sommata agli oltre 66 milioni che la fintech aveva gi\u00e0 raccolto da fondi di VC come Balderton Capital, Index Ventures e Ribbit Capital. Per questo la societ\u00e0 si limit\u00f2, restando nei limiti del regolatore, a raccoglierne 5,3 milioni in meno di 24 ore.&nbsp;<strong>Un risultato impressionante che port\u00f2 cassa<\/strong>&nbsp;e allo stesso tempo un forte afflusso di nuovi clienti e sostenitori. Ai tempi la societ\u00e0 non era ancora ufficialmente un unicorno ma lo divent\u00f2 l\u2019anno successivo grazie al Series C, portando anche gli investitori crowd ad ottenere un\u2019importante rivalutazione delle quote.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di fatto il crowdfunding ha permesso a Revolut di raccogliere capitali ed al contempo rendere partecipi i suoi clienti dei successi e del percorso di crescita, accrescendo la fedelt\u00e0 nell\u2019utilizzo dello strumento e nella divulgazione e promozione dello stesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il nuovo regolamento europeo sul Crowdfunding<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da qualche mese \u00e8 entrato ufficialmente in vigore per tutte le piattaforme di equity crowdfunding europee, il&nbsp;<strong>Regolamento Europeo 2020\/1503&nbsp;<\/strong>. Una rivoluzione epocale per la raccolta di capitali privati per startup, aziende innovative e brand.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019Italia \u00e8 stata una delle ultime nazioni della Comunit\u00e0 Europea a rilasciare le licenze ad operare in questo nuovo mercato agli operatori locali,<\/strong>&nbsp;ma a distanza di circa 3 mesi dalla data ufficiale di apertura del mercato, ben 22 portali sono gi\u00e0 stati autorizzati (tra lending ed equity), e quasi tutti hanno gi\u00e0 avviato le prime campagne.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Europa, le grandi piattaforme leader di mercato, originariamente basate in UK,&nbsp;<strong>Seedrs e Crowdcube<\/strong>, non si sono mai fermate, avendo ottenuto la licenza in anticipo rispetto alla scadenza ultima fissata per il 10 Novembre 2023. Crowdcube tra l\u2019altro \u00e8 stata in assoluto la prima piattaforma ad essere autorizzata ad operare con il nuovo regolamento, nel 2021, grazie all\u2019ente regolatore spagnolo, in quanto la piattaforma di Exter ha deciso di basare il suo HQ europeo a Barcellona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Seedrs invece ha ottenuto la licenza dal regolatore irlandese, ed ha avviato le sue operations europee tra i Nordics, l\u2019Olanda e la Spagna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad oggi&nbsp;<strong>le due piattaforme leader, di fatto artefici delle maggiori raccolte di crowdfunding, tra cui quelle degli unicorni, hanno ridotto i ranghi in Europa<\/strong>&nbsp;(\u00e8 recente l\u2019annuncio di una ristrutturazione di Seedrs in sud Europa, dove ha annunciato 15 licenziamenti tra Spagna e Svezia) a causa della crisi del venture capital, ma stanno comunque concentrando le forze su operazioni con soonicorn e unicorn, di fatto modificando i paradigmi standard delle raccolte in crowdfunding, pivotando l\u2019iniziale modello del crowdfunding, con il community funding, uno strumento di marketing capace di rendere sempre pi\u00f9 fedeli i clienti e renderli sempre pi\u00f9 partecipi della vita e sviluppo del business.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il futuro dell\u2019equity crowdfunding in Italia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Italia si intravedono all\u2019orizzonte alcune operazioni analoghe, seppur senza la presenza di unicorni (molto rari nel nostro ecosistema), ma comunque di scale-up finanziate dai VC con community da monetizzare e da rendere attive e partecipi della propria crescita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sar\u00e0 interessante capire se potranno esserci anche unicorni italiani, con modelli di business community-based, che vorranno sfruttare lo strumento del crowdfunding per accrescere il loro business. Altrettanto interessante capire se lo faranno sulle piattaforme locali, Mamacrowd e CrowdFundMe su tutte, o su quelle internazionali, gi\u00e0 dedite a questo tipo di operazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Riproduzione Network Digital 360<\/em><\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/unicorni-annie-spratt-Jr8byYZmTTU-unsplash-1024x768.jpg.webp\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/unicorni-annie-spratt-Jr8byYZmTTU-unsplash-1024x768.jpg.webp 1024w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/unicorni-annie-spratt-Jr8byYZmTTU-unsplash-1024x768.jpg-300x225.webp 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/unicorni-annie-spratt-Jr8byYZmTTU-unsplash-1024x768.jpg-768x576.webp 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da Revolut a Monzo, passando per Vestiaire Collective. 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