{"id":1242,"date":"2024-03-13T14:22:55","date_gmt":"2024-03-13T14:22:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=1242"},"modified":"2024-03-13T14:22:55","modified_gmt":"2024-03-13T14:22:55","slug":"andrea-balistreri-e-il-piu-giovane-maestro-dascia-ditalia-lavoro-con-mio-padre-che-mi-ha-insegnato-lorgoglio-di-questo-mestiere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2024\/03\/13\/andrea-balistreri-e-il-piu-giovane-maestro-dascia-ditalia-lavoro-con-mio-padre-che-mi-ha-insegnato-lorgoglio-di-questo-mestiere\/","title":{"rendered":"Andrea Balistreri \u00e8 il pi\u00f9 giovane maestro d\u2019ascia d\u2019Italia: \u201cLavoro con mio padre che mi ha insegnato l\u2019orgoglio di questo mestiere\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Michele e Andrea Balistreri, padre e figlio, sono due maestri d\u2019ascia di La Spezia. Sono tra gli ultimi artigiani a costruire le barche per il Palio del Golfo e realizzando ancora il calafataggio<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Michele Balistreri<\/strong>&nbsp;\u00e8 nato nel 1949 a Pachino, in provincia di Siracusa. Negli anni \u201970 \u00e8 arrivato in Liguria, dove ha cominciato a lavorare in proprio come maestro d\u2019ascia, professione che svolge tutt\u2019ora, dopo una lunga esperienza maturata gi\u00e0 in Sicilia, sin da ragazzino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad aiutarlo c\u2019\u00e8&nbsp;<strong>Andrea Balistreri<\/strong>, nato a La Spezia nel 1979. Dopo aver terminato le scuole medie, ha iniziato subito a lavorare con suo padre, quando aveva appena 16 anni. I due maestri d\u2019ascia Balistreri lavorano principalmente da Valdettaro, al Porto delle Grazie. Lavorano sia con i cantieri che con armatori privati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il loro \u00e8 un mestiere prestigioso, ma che richiede tempo, perch\u00e9 la barca non ha nulla in squadra, quindi bisogna inventare tutto. Padre e figlio ritengono che lavorare il legno sia bellissimo, perch\u00e9 \u201cil legno \u00e8 vita\u201d. Entrambi hanno tanta passione, dato che il loro lavoro \u00e8 abbastanza pesante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I maestri d\u2019ascia Balistreri realizzano ancora il&nbsp;<strong>calafataggio<\/strong>, ovvero la procedura per rendere stagno uno scafo. Si tratta di una tecnica di impermeabilizzazione dello scafo in legno, eseguita dal mastro calafato, che crea una giunzione tra le tavole del fasciame in grado di reggere il mare e resistere nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In passato la tecnica consisteva essenzialmente nell\u2019inserire tra il fasciame, che costituisce lo scafo, delle fibre, spesso canapa o stoppa, impregnate di pece. Attualmente viene utilizzata la cotonina o la canapa e resine sintetiche o catrame.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019azione avviene manualmente, usando una mazzuola di legno, detto \u201cmaglio da calafato\u201d, e un particolare scalpello a punta piatta, detto \u201cmalabestia\u201d, che permette di spingere la fibra, senza tagliarla, all\u2019interno dei \u201ccomenti\u201d, ovvero le connessioni tra le tavole del fasciame. La loro soddisfazione pi\u00f9 bella \u00e8 quando i cantieri li richiamano per assegnargli un nuovo lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Michele Balistreri, come ha iniziato a fare questo lavoro?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io sono siciliano e da ragazzino, nel doposcuola, ho iniziato a lavorare nell\u2019<strong>isola di Capo Passero<\/strong>, vicino a Portopalo. C\u2019era un mastro d\u2019ascia che mi insegnava tutto, sin da quando ero bambino. Lui costruiva i pescherecci e ricordo che faceva tutto a mano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Andrea Balistreri, quindi la sua strada era gi\u00e0 scritta?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diciamo di s\u00ec. Durante le vacanze estive, andavo in officina da mio padre e mi mettevo all\u2019opera con i primi lavoretti. Facevo tutto quello che potevo e serviva: ad esempio verniciavo carene ma spazzavo anche per terra. Mi piaceva stare in mezzo alle barche e da allora&nbsp;<strong>l\u2019odore delle falegnamerie<\/strong>&nbsp;mi ha sempre accompagnato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ha mai pensato di svolgere un altro lavoro?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di studiare non ne avevo voglia. E non avevo altre alternative. Ma non si \u00e8 trattata di una scelta forzata. E\u2019 stata una scelta che rifarei di nuovo perch\u00e9 mi piace molto. Questo lavoro non \u00e8 mai scontato, ogni giorno innesca una nuova dinamica. &nbsp;E&nbsp;<strong>c\u2019\u00e8 sempre da imparare<\/strong>, anche a 71 anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Com\u2019\u00e8 stata l\u2019evoluzione del lavoro del maestro d\u2019ascia?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noi siamo prestatori di mano d\u2019opera, quindi lavoriamo presso i cantieri che ci chiamano o direttamente per i privati che ci contattano. Giriamo entrambi con il nostro furgone, con a bordo gli attrezzi. Ci sono lavori che esigono un po\u2019 pi\u00f9 di industrializzazione, ma il nostro \u00e8 un&nbsp;<strong>mestiere di nicchia<\/strong>. Ci vuole il tempo che ci vuole.&nbsp;Lavoriamo&nbsp;<strong>dal peschereccio al gozzo<\/strong>, dalla&nbsp;<strong>barca d\u2019epoca<\/strong>&nbsp;fino a quelle pi\u00f9 prestigiose. Costruiamo anche le barche del&nbsp;<strong>Palio del Golfo<\/strong>&nbsp;di La Spezia e siamo tra gli ultimi che le fanno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Andrea, il maestro d\u2019ascia \u00e8 un lavoro che ha ancora un richiamo per i giovani?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2009 ho sostenuto l\u2019esame e sono diventato&nbsp;<strong>mastro d\u2019ascia<\/strong>. E cos\u00ec anch\u2019io, dopo mio padre, sono entrato nell\u2019Albo. In quel momento, con i miei 29 anni d\u2019et\u00e0, ero&nbsp;<strong>il pi\u00f9 giovane maestro d\u2019ascia d\u2019Italia<\/strong>. Il titolo di maestro d\u2019ascia ti responsabilizza, ma subito dopo aver passato l\u2019esame, bisogna far parlare le mani. L\u2019esame \u00e8 stato abbastanza difficile ma era una qualifica che ci tenevo molto ad avere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Andrea, com\u2019\u00e8 lavorare insieme a tuo padre?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mio padre \u00e8 il&nbsp;<strong>guru<\/strong>, nonostante abbia un\u2019<strong>umilt\u00e0<\/strong>&nbsp;che non \u00e8 da tutti. A livello burocratico sono io il&nbsp;<strong>capo<\/strong>, perch\u00e9 lui \u00e8 in pensione e io gli pago i contributi. Molte decisioni le prendo da solo, ma molte volte \u00e8 lui a darmi consigli.&nbsp;La nostra fortuna \u00e8 quella che abbiamo un&nbsp;<strong>carattere molto simmetrico<\/strong>, quindi non litighiamo o se litighiamo, finisce l\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre che il mio&nbsp;<strong>mentore<\/strong>&nbsp;sul lavoro, \u00e8 anche mio&nbsp;<strong>padre<\/strong>: mi ha insegnato a essere un mastro d\u2019ascia e a essere&nbsp;<strong>uomo<\/strong>. Non possiamo fare a meno dell\u2019altro, entrambi sappiamo come lavora l\u2019altro. Sono&nbsp;<strong>orgoglioso<\/strong>&nbsp;di essere stato il suo&nbsp;<strong>garzone<\/strong>&nbsp;e lo sono tutt\u2019ora. Siamo molto coordinati, affiatati, lavoriamo con massima armonia. Non sarei niente senza di lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Riproduzione DAILY NAUTICA<\/em><\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"474\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/1-pic-1.jpg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/1-pic-1.jpg 474w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/1-pic-1-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Michele e Andrea Balistreri, padre e figlio, sono due maestri d\u2019ascia di La Spezia. 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