{"id":1061,"date":"2024-03-13T14:25:33","date_gmt":"2024-03-13T14:25:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=1061"},"modified":"2024-03-13T15:17:43","modified_gmt":"2024-03-13T15:17:43","slug":"una-startup-crea-dati-che-non-esistono-per-addestrare-lintelligenza-artificiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2024\/03\/13\/una-startup-crea-dati-che-non-esistono-per-addestrare-lintelligenza-artificiale\/","title":{"rendered":"Una startup crea dati che non esistono per addestrare l&#8217;intelligenza artificiale"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aindo \u00e8 una startup italiana che sta investendo sui dati sintetici, ossia database di informazioni che replicano quelle reali per rispondere al mercato dell&#8217;Ai senza bisogno di rendere anonimi i dati di persone realmente esistenti<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/media-assets.wired.it\/photos\/61cdca47808a4da3cc351729\/16:9\/w_2560%2Cc_limit\/markus-spiske-iar-afB0QQw-unsplash.jpg\" alt=\"Big data\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche trovare il nome&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/topic\/startup\/\">per la&nbsp;<strong>startup<\/strong><\/a>&nbsp;\u00e8 stato un problema. &#8220;<em>Cerchi una parola di 5 lettere che abbia senso e ti rendi conto che \u00e8 tutto preso, soprattutto per i dot-com<\/em>&#8220;, dice Daniele Panfilo, amministratore delegato di Aindo. Ma la difficolt\u00e0 \u00e8 la madre di tutte le invenzioni: &#8220;<em>Abbiamo scritto un&nbsp;<strong>algoritmo generativo<\/strong>, messo insieme un database di nomi di startup e fatto girare il programma. \u00c8 uscito fuori Aindo, che \u00e8 perfetto: in ordine alfabetico \u00e8 all&#8217;inizio e c&#8217;\u00e8 la &#8220;ai&#8221; al principio. E soprattutto, il nostro nome l&#8217;ha pensato il computer, che per&nbsp;<strong>una startup che si occupa di intelligenza artificiale<\/strong>&nbsp;non \u00e8 male, vero?&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/media-assets.wired.it\/photos\/615d77978d7d7c777363d186\/master\/w_775%2Cc_limit\/wired_placeholder_dummy.png\" alt=\"article image\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Come nasce Aindo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aindo \u00e8 nata nel 2018 dall&#8217;idea di un piccolo gruppo di ricercatori esperti nella generazione di dati sintetici all&#8217;interno della&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/sissa-anno-accademico-convegno-nazionale-comunicazione\/\">Sissa, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste<\/a>. L&#8217;azienda, che ha sede nell&#8217;Area Science Park di Trieste, ha da poco ricevuto un investimento di 2,8 milioni di euro dal fondo Vertis Venture 3 Technology Transfer per sviluppare il suo piccolo gioiello: la&nbsp;<strong>tecnologia di generazione di dati sintetici Intuite.Ai<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per capire cosa&nbsp;<strong>vuol dire generare dati sintetici<\/strong>&nbsp;e perch\u00e9 questa attivit\u00e0 \u00e8 talmente di frontiera che Aindo ha solo quattro competitor in tutto il mondo, occorre fare un passo indietro. Qual \u00e8 il problema con i dati delle persone e la loro anonimizzazione?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La legge sulla privacy e i dati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avere dei&nbsp;<strong>database, per esempio con le informazioni sanitarie<\/strong>&nbsp;dei pazienti, e usarli per&nbsp;<strong>addestrare sistemi di intelligenza artificiale<\/strong>&nbsp;permette di fare importanti scoperte cliniche relative agli strumenti diagnostici o&nbsp; all&#8217;identificazione di nuovi fattori di rischio. Ma&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/topic\/gdpr\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">per il Gdpr (il regolamento europeo sui dati personali) i<\/a>&nbsp;dati dei pazienti sono altamente riservati e in genere non possono essere scambiati o aggregati, neppure per ragioni di ricerca e sviluppo o per collaborazioni tra enti pubblici.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una soluzione, che per\u00f2 ha alcuni limiti, \u00e8 l&#8217;<strong>anonimizzazione dei dati<\/strong>: le anonimizzazioni sono faticose, lente e non sono assolute. In alcuni casi possono essere &#8220;invertite&#8221;. Inoltre, l&#8217;anonimizzazione&nbsp;<strong>non permette operazioni di ricampionamento utili a eliminare eventuali bias presenti nei dati reali<\/strong>&nbsp;(per esempio la sottorappresentazione di alcuni gruppi), mantenendo per\u00f2 le relazioni e il loro storico. Da qui l&#8217;idea di generare database di dati sintetici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il volto di una persona che non esiste<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;<em>Ti ricordi quando nel 2014 sono comparsi in rete<\/em>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/gadget\/computer\/2019\/02\/15\/sito-generatore-volti\/\"><em>i volti di persone &#8220;normali&#8221; che per\u00f2 non esistevano?<\/em><\/a>&nbsp;<em>Si chiamava &#8220;<\/em><a href=\"https:\/\/thispersondoesnotexist.com\/\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\"><em>This person does not exist<\/em><\/a><em>&#8221; ed era fatto da ricercatori di Nvidia. Genera automaticamente un numero infinito di volti di persone assolutamente credibili, che semplicemente non esistono&#8221;<\/em>, ricorda Pacifico. Non foto di persone ritoccate cambiando alcuni particolari, magari aggiungendo dei baffi finti: erano invece&nbsp;<strong>immagini di volti del tutto inesistenti, eppure apparentemente reali<\/strong>. Sintetici, cio\u00e8.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In pratica le&nbsp;<strong>caratteristiche di questi volti sintetici sono le stesse dei volti umani<\/strong>&nbsp;(due occhi, una bocca, un naso, un certo tipo di proporzioni) ma non appartengono a persone reali.&nbsp;<strong>Aindo utilizza la stessa tecnologia ma applicata a dataset in forma tabellare.<\/strong>&nbsp;A partire da database reali, i dati sintetici vengono generati per mezzo di&nbsp;<strong>modelli di machine learning capaci<\/strong>&nbsp;di mantenere inalterato il contenuto statistico e le relazioni tipiche di un database relazionale. Non c&#8217;\u00e8 quindi solo una fedelt\u00e0 statistica ma anche la struttura relazionale viene mantenuta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A cosa serve avere un database sintetico? \u00c8 fondamentale perch\u00e9&nbsp;<strong>consente di addestrare i modelli di machine learning<\/strong>&nbsp;e creare intelligenze artificiali capaci di svolgere attivit\u00e0 tra le pi\u00f9 disparate: dal riconoscimento delle patologie partendo dagli esami di laboratorio alla previsione del rischio nel settore assicurativo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c<em>Abbiamo studiato e applicato il principio<\/em>&nbsp;\u2013 dice Panfilo \u2013 a&nbsp;<em>insiemi diversi: per esempio quello dei&nbsp;<strong>pazienti di un ospedale e le analisi che fanno lungo un certo arco di tempo.<\/strong>&nbsp;Dati sensibili che non possono essere utilizzati ma che servono per addestrare le Ai a capire come funziona un certo test. Noi generiamo per loro un dataset di dati sintetici, non anonimizzati, ma che mantengono le relazioni interne, e loro possono usare questi dati per addestrare il loro sistema di intelligenza artificiale\u201d<\/em>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L&#8217;opportunit\u00e0 di mercato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un mercato enorme per i database sintetici: secondo la societ\u00e0 di ricerche di mercato Gartner&nbsp;<strong>nel 2025 il 60-70% dei modelli di machine learning sar\u00e0 allenato utilizzando dati sintetici<\/strong>&nbsp;anzich\u00e9 dati &#8220;veri&#8221;. Ci sono due progetti aperti all&#8217;interno del programma Horizon dell&#8217;Unione europea, segnale chiaro che il Vecchio continente si sta sbilanciando in quella direzione. Ed \u00e8 lo stesso anche negli Stati Uniti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;<em>Oggi quella dei dati sintetici<\/em>&nbsp;\u2013 dice Panfilo \u2013&nbsp;<em>\u00e8 una<\/em>&nbsp;<strong>&#8220;grey area&#8221;<\/strong><em>. Siamo prima della prima legislazione sull&#8217;argomento. \u00c8 considerata un potenziamento dell&#8217;anonimizzazione standard, le leggi arriveranno almeno tra un anno. Gdpr, la Ccpa americana e il corrispettivo cinese sono i nostri pi\u00f9 grandi alleati:&nbsp;<strong>pi\u00f9 irrigidiscono i criteri, pi\u00f9 i dati sintetici diventano appetibili<\/strong>&nbsp;rispetto a quelli semplicemente anonimi&#8221;<\/em>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/media-assets.wired.it\/photos\/61cdbd3050f48df5e6bbc009\/master\/w_1600%2Cc_limit\/Daniele%2520Panfilo.jpg\" alt=\"Daniele Panfilo ceo Aindo\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aindo \u00e8 una startup di otto persone: ingegneri, fisici, informatici e una persona olandese con un Mba a Oxford &#8220;<em>per sviluppare il business<\/em>&#8220;, dice Panfilo. La base \u00e8 la ricerca delle tesi di dottorato in fisica statistica.&nbsp;<em>\u201cQuando l&#8217;azienda \u00e8 nata<\/em>&nbsp;\u2013 dice Panfilo &#8211;&nbsp;<em>c&#8217;era forse un concorrente. Adesso non ce ne sono ancora cinque. La maggior difficolt\u00e0 \u00e8 riuscire a portare una soluzione di frontiera&nbsp; come questa nel mondo reale, riuscire cio\u00e8 a&nbsp;<strong>generalizzare il modello perch\u00e9 possa trattare una grande variet\u00e0 di tipologie di dati.<\/strong>&nbsp;Il lavoro sta tutto qui\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aindo ha&nbsp;<strong>clienti internazionali nei settori medicale, insurtech, fintech.<\/strong>&nbsp;La sua soluzione dal punto di vista informatico \u00e8 completamente containerizzata con Docker e pu\u00f2 funzionare indipendentemente sia nel cloud di Aws o Azure sia sui server dell&#8217;azienda cliente: le specifiche per il deployment sono molto semplici (praticamente un server con 16 Gb di Ram libera, una o pi\u00f9 Cpu e Python ) e questo rende molto veloci i tempi e le complessit\u00e0 di avvio del progetto dai clienti oltre che pi\u00f9 flessibile la parte della privacy dei dati. Il problema adesso? Scalare sul mercato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fonte: wired.it di Antonio Dini <\/p>\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aindo \u00e8 una startup italiana che sta investendo sui dati sintetici, ossia database di informazioni&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":1279,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[6,3],"tags":[],"class_list":["post-1061","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bigdata","category-startup"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/markus-spiske-iar-afB0QQw-unsplash.webp","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1061","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1061"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1061\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1280,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1061\/revisions\/1280"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1279"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1061"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1061"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1061"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}