{"id":1060,"date":"2024-03-13T13:12:43","date_gmt":"2024-03-13T13:12:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=1060"},"modified":"2024-03-13T13:12:44","modified_gmt":"2024-03-13T13:12:44","slug":"una-startup-nata-in-soffitta-tra-gli-abiti-vintage-di-mamma-la-storia-di-menaboh-raccontata-dalla-ceo-gaia-rialti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2024\/03\/13\/una-startup-nata-in-soffitta-tra-gli-abiti-vintage-di-mamma-la-storia-di-menaboh-raccontata-dalla-ceo-gaia-rialti\/","title":{"rendered":"Una startup nata in soffitta, tra gli abiti vintage di mamma. La storia di Menaboh raccontata dalla Ceo Gaia Rialti"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tra le aziende selezionata da Hubble, il percorso di accelerazione di Nana Bianca. La sua founder si \u00e8 formata nel mondo della moda. \u00abOra vogliamo riscriverne i canoni\u00bb<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante la pandemia sono salita nella soffitta di casa. E mai mi sarei aspettata la quantit\u00e0 di vestiti vintage che mia mamma vi aveva accumulato. Una selezione fantastica\u00bb. Nel luogo dove di solito si accumulano polvere e ricordi, \u00e8 nata un\u2019idea. Gaia Rialti, 31 anni, \u00e8 la founder e Ceo di Menaboh, una\u00a0<a href=\"https:\/\/menaboh.com\/it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">startup<\/a>\u00a0early stage che sta partecipando al batch in corso di\u00a0<a href=\"https:\/\/programmahubble.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Hubble<\/a>, il percorso di accelerazione di Nana Bianca a Firenze. Il suo \u00e8 un ecommerce vintage, ispirato all\u2019economia circolare della moda. \u00abLa mission \u00e8 mantenere in circolazione pi\u00f9 a lungo possibile i capi\u00bb, ci spiega. Un\u2019industria, quella della moda, in cui l\u2019Italia eccelle sta facendo i conti \u2013 come tutte le altre del resto \u2013 con il proprio impatto ambientale. Se parliamo soltanto di abbigliamento sulla bilancia, ogni anno, si calcolano 40 milioni di tonnellate di rifiuti tessili. Fast fashion, consumismo, chiamatelo come volete. Non \u00e8 sostenibile, punto. \u00ab\u00c8 partito tutto dentro di me: quasi due anni fa mi sono imposta di non comprare pi\u00f9 cose nuove\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Moda responsabile<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Toscana di Montevarchi, alle porte di Firenze, Gaia Rialti \u00e8 una giovane imprenditrice cresciuta nel mondo della moda, a partire dal percorso di studi. \u00abHo fatto un master in Polimoda. Di italiane eravamo in due appena. Da l\u00ec ho avuto la possibilit\u00e0 di fare uno stage in Ferragamo\u00bb. Poi il passaggio in L\u2019Or\u00e9al. \u00abHo proprio cambiato lavoro, mi sono spostata sul settore beauty\u00bb. La pandemia, come per molte altre persone, ha significato un ritorno al nido, a casa dei genitori. \u00abNon aveva senso pagare l\u2019affitto per stare chiusa in casa\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/image-7-1024x683.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1064\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/image-7-1024x683.png 1024w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/image-7-300x200.png 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/image-7-768x512.png 768w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/image-7-1536x1024.png 1536w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/image-7.png 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/cdn.startupitalia.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/22141935\/Gaia_Rialti-scaled.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"caption-attachment-194612\">Gaia Rialti, Ceo Menaboh<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo draft di Menaboh, se lo ricorda, risale ai tempi di Polimoda. \u00abVolevo proporre una nuova esperienza online legata al concetto di moda responsabile. C\u2019era gi\u00e0 la proposta della nostra mistery box\u00bb. Perch\u00e9 come in tutte le piattaforme di acquisti online, per differenziarsi dai giganti, \u00e8 fondamentale mostrare da subito la propria impronta. \u00abLe modalit\u00e0 sono due: o acquisti il singolo capo, oppure compili una survey di 4 minuti in cui semplicemente ci fai capire il tuo stile scegliendo tra un set di immagini di abbigliamento\u00bb. A quel punto si sceglie un capo e gli altri tre li&nbsp;<em>sceglie<\/em>&nbsp;Menaboh per te.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"https:\/\/cdn.startupitalia.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/22142208\/Shoot_1.png\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.startupitalia.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/22142208\/Shoot_1-1024x1024.png\" alt=\"Shoot 1\" class=\"wp-image-194619\" title=\"Una startup nata in soffitta, tra gli abiti vintage di mamma. La storia di Menaboh raccontata dalla Ceo Gaia Rialti\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Abbonarsi alla second hand economy<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In prospettiva l\u2019obiettivo di Menaboh \u00e8 lanciare un servizio in abbonamento in modo non soltanto di rimettere in circolazione abiti vintage, ma anche eventualmente di ritirare capi che le clienti non utilizzano pi\u00f9. La second hand economy \u00e8 un trend in rapida crescita che sta investendo diversi prodotti di consumo, dalla moda fino all\u2019elettronica. Grazie a una maggiore sensibilit\u00e0 sulle tematiche ambientali, ci siamo tutti resi un po\u2019 pi\u00f9 conto del fatto che \u201cusato\u201d non significa \u201cda buttare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"https:\/\/cdn.startupitalia.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/22142125\/Shot_2.png\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.startupitalia.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/22142125\/Shot_2-1024x1024.png\" alt=\"Shot 2\" class=\"wp-image-194617\" title=\"Una startup nata in soffitta, tra gli abiti vintage di mamma. La storia di Menaboh raccontata dalla Ceo Gaia Rialti\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Menaboh \u00e8 una startup guidata da Gaia Rialti. Al suo fianco troviamo l\u2019altra Cofounder Teodora Sevastakieva e la CMO Gabrielle Mastronardo, americana con un\u2019esperienza in Zalando. Il nome della startup \u00e8 un evidente richiamo al settore della moda. \u00abCon Menaboh vogliamo riscrivere i canoni del settore. La \u201ch\u201d finale l\u2019abbiamo usata perch\u00e9 vogliamo portare un qualcosa di inaspettato\u00bb. Al momento l\u2019azienda tiene un magazzino dove si sono accumulati 500 capi di abbigliamento vintage (e non solo) in attesa di tornare negli armadi. E quegli abiti che proprio non si possono rimettere in circolazione? \u00abNon li butto, li do in beneficienza\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Non si butta nulla<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abPer gli abiti vintage non prendiamo nulla che non abbia almeno 20 anni di storia. Mi rifornisco da un\u2019associazione di donne che mi ha donato questi vestiti\u00bb. C\u2019\u00e8 poi la parte di second hand economy: sono i capi su cui Menaboh interviene grazie al lavoro di una sarta, aggiungendo bottoni o tocchi di stile. \u00abE poi collaboro con circa 30 brand che possono vendere sul nostro ecommerce le collezioni invendute. Ad oggi tutti i capi che abbiamo rilavorato sono frutto del passaparola. E cos\u00ec dovr\u00e0 diventare un domani la community di Menaboh\u00bb. A completarne il team ci sono Matilde Di Bella e Renata Rubio.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"https:\/\/cdn.startupitalia.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/22142229\/Pic_Garments-scaled.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.startupitalia.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/22142229\/Pic_Garments-578x1024.jpg\" alt=\"Pic Garments\" class=\"wp-image-194620\" title=\"Una startup nata in soffitta, tra gli abiti vintage di mamma. La storia di Menaboh raccontata dalla Ceo Gaia Rialti\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019interno di Hubble, come sempre ci capita quando ne raccontiamo i protagonisti, il valore aggiunto \u00e8 la connessione con un\u2019ecosistema ricco di spunti. \u00ab\u00c8 per noi il punto di partenza anche perch\u00e9 il contributo economico ci serviva per fare attivit\u00e0 di marketing. Ti confronti. Niccol\u00f2 Cipriani di Rif\u00f2 (altra\u00a0<a href=\"https:\/\/startupitalia.eu\/172207-20220328-rifo-round-da-15-milioni-di-euro-per-la-startup-della-moda-green\">startup<\/a>\u00a0attiva nell\u2019ambito della moda sostenibile, che ha partecipato a un batch precedente di Hubble,\u00a0<em>ndr<\/em>) mi ha sempre detto: devi rompere le scatole. Bisogna chiedere, chiedere, chiedere. E mettersi sempre in prima fila. Perch\u00e9 la vita di chi fa startup \u00e8 come le montagne russe: un giorno fai la cosa pi\u00f9 figa del mondo, mentre quello dopo\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riproduzione &#8221; StartupItalia&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra le aziende selezionata da Hubble, il percorso di accelerazione di Nana Bianca. 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