{"id":1050,"date":"2024-03-13T13:13:33","date_gmt":"2024-03-13T13:13:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=1050"},"modified":"2024-03-13T13:13:34","modified_gmt":"2024-03-13T13:13:34","slug":"blockchain-per-la-moda-da-prada-alle-startup-piace-a-tutti-ecco-i-casi-aziendali-piu-interessanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2024\/03\/13\/blockchain-per-la-moda-da-prada-alle-startup-piace-a-tutti-ecco-i-casi-aziendali-piu-interessanti\/","title":{"rendered":"Blockchain per la moda, da Prada alle startup piace a tutti: ecco i casi aziendali pi\u00f9 interessanti"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal progetto TextileGenesis ad Aura, la blockchain di Prada con LVMH e altre importanti realt\u00e0: scopriamo le iniziative di rilievo che uniscono la tecnologia dei registri distribuiti, e gli NFT, al mondo della moda, per puntare a sostenibilit\u00e0 ed efficienza<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1920\" height=\"1440\" src=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/image-3.jpeg\" alt=\"silk-gdc3ccb3f1_1920\" class=\"wp-image-1051\" srcset=\"https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/image-3.jpeg 1920w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/image-3-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/image-3-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/image-3-768x576.jpeg 768w, https:\/\/www.startupmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/image-3-1536x1152.jpeg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono settori dove la trasparenza incide su interi mercati: \u00e8 il caso della moda, dove questo valore \u00e8 oggi sempre di pi\u00f9 una missione sociale. Il tema delle&nbsp;<strong>filiere produttive etiche<\/strong>&nbsp;\u00e8 un argomento molto sentito nel mondo del Fashion. Per vari motivi, da un lato c\u2019\u00e8 l\u2019esigenza di rispondere alla chiamata di sviluppo sostenibile indicata dagli SDG delle Nazioni Unite, dall\u2019altro la trasparenza incide sul valore del prodotto finale. Secondo una recente ricerca dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.osservatori.net\/it\/home\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano<\/a>, il&nbsp;<strong>67% degli italiani \u00e8 disposto a pagare dal 5% al 20% in pi\u00f9<\/strong>&nbsp;per un prodotto di origine italiana certa e garantita. La trasparenza dunque \u00e8 un ponte tra sostenibilit\u00e0 e marketing. E questo a maggiore in settori dove la provenienza e la certificazione sono associati a poli produttivi e industriali di qualit\u00e0, come il made in Italy.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La blockchain da questo punto di vista\u00a0<strong>potrebbe essere una tecnologia alleata della sostenibilit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il progetto TextileGenesis<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La svolta nel settore moda nell\u2019utilizzo della blockchain \u00e8 avvenuto con&nbsp;<a href=\"https:\/\/textilegenesis.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">il progetto TextileGenesis<\/a>, una piattaforma di tracciabilit\u00e0 specificatamente realizzata per il settore della moda. Textile Genesis ha come primario obiettivo quello di aiutare le aziende con una filiera produttiva complessa (materie prime, lavorazione, assemblaggio, etc) a evidenziare la propria trasparenza produttiva e contestualmente ad utilizzare tecnologie sicure, efficace e a loro volta trasparenti. In fondo era questo il problema, la trasparenza non nasce con la blockchain. Ma la blockchain&nbsp;<strong>\u00e8 in grado certificare le filiere con una tecnologia pi\u00f9 a prova di contraffazione<\/strong>. H&amp;M \u00e8 stata una delle prime aziende del fashion ad utilizzare Textile Genesis. Scrive l\u2019azienda di moda sulla pagina dedicata a Textile Genesis: \u201cImmagina un futuro in cui sai non solo dove sono stati tagliati e cuciti i vestiti, ma anche le pecore che hanno fornito la lana, la fabbrica che ha prodotto i bottoni e le persone che hanno alimentato la catena di approvvigionamento\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un futuro affascinante perch\u00e9 in effetti ci permetterebbe di avere un ranking delle aziende in termini di sostenibilit\u00e0, rispetto per le popolazioni, impatto ambientale e diritti degli animali. Ovviamente questo \u00e8 un futuro che per realizzarsi ha bisogno che la maggior parte dei brand e dei loro fornitori utilizzino Textile Genesis e altre piattaforme di trasparenza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il caso di OTIChain<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Addirittura per la gestione della trasparenza \u00e8 nata addirittura una nuova blockchain&nbsp;<a href=\"https:\/\/otichain.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">OTIChain<\/a>&nbsp;che nasce proprio come blockchain delle filiere produttive, con un meccanismo di trasparenza by design. L\u2019obiettivo di OTIChain&nbsp;prima ancora che la certificazione delle filiere produttive, \u00e8 la certificazione dell\u2019originalit\u00e0 del prodotto. Un tema altrettanto pressante nel mercato moda, dove i falsi e i prodotti contraffatti rappresentano una grave piaga per tutto il settore. OTIChain e altre piattaforme sfruttano anche gli NFT, che permettendo di associare ad un prodotto fisico un certificato non corruttibile, permettono sempre di risalire alle origini del prodotto e dei suoi produttori e possessori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>OTIChain e le altre blockchain sono trasparenti, decentralizzate e sicure<\/strong>&nbsp;in quanto utilizzano specifici protocolli di sicurezza che permettono di validare un processo, un\u2019identit\u00e0 o una transazione. Questa certificazione avviene tramite un calcolo informatico, realizzato dai computer aderenti alla piattaforma, che tramite un algoritmo crittografico approva e respinge la transazione. Va da s\u00e8, che pi\u00f9 sono gli aderenti a questi protocolli, pi\u00f9 la decentralizzazione funziona meglio e pi\u00f9 le transazioni sono certificate.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Aura, l\u2019iniziativa di Prada, LVMH, Richemont, Mercedes e OTB<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Gruppo Prada, insieme a LVMH, Richemont, Mercedes-Benz, OTB hanno addirittura creato una blockchain:&nbsp;<a href=\"https:\/\/auraluxuryblockchain.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Aura<\/a>. I grandi gruppi e brand hanno creato un consorzio: Aura Blockchain Consortium che si propone di promuovere sempre pi\u00f9 trasparenza nel mondo del lusso e del fashion, attraverso la tecnologia blockchain. Il consorzio ha rivolto ad altri brand l\u2019invito ad unirsi ad AURA, sposando almeno in parte la logica della blockchain come tecnologia open source.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi ci sono brand che nascono sostenibili by design, dall\u2019utilizzo dei materiali alle tecniche produttive, alle filiere etiche. Per questi brand la blockchain \u00e8 garanzia che al dichiarato corrisponda una politica di trasparenza altrettanto certificata.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le sperimentazioni delle startup<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Farfetch<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche le startup stanno sviluppando sperimentazioni a cavallo tra moda, blockchain e web 3 e sono nell\u2019occhio del ciclone dei grandi brand. L\u2019ecommerce&nbsp;<a href=\"https:\/\/outlierventures.io\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Farfetch<\/a>&nbsp;ha lanciato in partnership con l\u2019acceleratore inglese Outliers Ventures una call rivolta a startup che operano nel web 3, utilizzando blockchain, NFT, token,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.agendadigitale.eu\/cultura-digitale\/metaverso-cose-come-si-entra-e-cosa-significa\/\">metaverso<\/a>. \u00c8 stato presentato nelle settimane scorso il primo batch di startup selezionate per il programma di accelerazione e investimento. Molti progetti riguardano il metaverso e il concetto di digital twin, ovvero digitalizzare e trasformare in 3D i capi di abbigliamento dei brand per poter essere utilizzati nel metaverso.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">iiNDY<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Innovativo \u00e8 senz\u2019altro il progetto&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.iindyverse.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">iiNDY<\/a>, che si propone di trasformare l\u2019ecommerce di moda, in un ecosistema che permette ai consumatori\/fan di interagire con i brand con gli strumenti del web 3 e di monetizzare. Anche in Italia ci sono startup che stanno provando a ripensare gli strumenti della moda in termini di blockchain e web3.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dresso<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una di queste \u00e8\u00a0<a href=\"https:\/\/www.dresso.com\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Dresso<\/a>\u00a0che propone l\u2019utilizzo di blockchain e NFT per tracciare e certificare il mercato di seconda mano, un mercato che sta crescendo drammaticamente e che sta cominciando ad interessare non solo agli utenti, ma anche gli stessi brand, che attraverso gli strumenti della blockchain vi intravedono un modo per intercettare le transazioni tra privati, aumentare il proprio giro d\u2019affari e infine diventare pi\u00f9 sostenibili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riproduzione &#8221; Agenda Digitale&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal progetto TextileGenesis ad Aura, la blockchain di Prada con LVMH e altre importanti realt\u00e0:&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1050","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-startup"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1050","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1050"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1050\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1052,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1050\/revisions\/1052"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1050"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1050"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1050"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}