{"id":1046,"date":"2024-03-13T13:13:08","date_gmt":"2024-03-13T13:13:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/?p=1046"},"modified":"2024-03-13T13:13:09","modified_gmt":"2024-03-13T13:13:09","slug":"circular-fashion-che-cose-e-perche-startup-e-digitale-stanno-aiutando-la-moda-a-reinventarsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/2024\/03\/13\/circular-fashion-che-cose-e-perche-startup-e-digitale-stanno-aiutando-la-moda-a-reinventarsi\/","title":{"rendered":"Circular Fashion: che cos\u2019\u00e8 e perch\u00e9 startup e digitale stanno aiutando la moda a reinventarsi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prospettiva della Moda Circolare sta contribuendo a cambiare il mercato, ma serve tanta collaborazione e un alto grado di innovazione per creare una nuova economia tessile, in linea con i principi della circular economy. Dal\u2019eco-pelle derivata dai funghi o dalle proteine di collagene, alla seta sintetizzata in laboratorio imitando il DNA dei ragni, siamo destinati a collezioni sempre pi\u00f9 sostenibili ed eco-friendly<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Circular Fashion: da dove arriva<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima o poi arriva sempre il momento in cui ci si ritrova a volersi disfare di un indumento, perch\u00e9 ormai consumato, perch\u00e9 stretto, corto, largo o semplicemente perch\u00e9 non ci piace pi\u00f9. Secondo una ricerca della Fondazione Ellen MacArthur (dal titolo\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.ellenmacarthurfoundation.org\/publications\/a-new-textiles-economy-redesigning-fashions-future\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">A New Textiles Economy: Redesigning fashion\u2019s future<\/a><\/em>) il\u00a0<strong>73% di questi vestiti finisce per essere sepolto in discarica o incenerito<\/strong>, il che equivale a bruciare un camion della spazzatura pieno di prodotti tessili ogni secondo; il\u00a0<strong>12% viene riciclato<\/strong>, ma per lo pi\u00f9 si tratta di applicazioni a basso valore difficili da rimettere in circolo, come pezzame ad uso industriale utilizzato per la pulizia e la manutenzione;<strong>\u00a0solo l\u20191% finisce per chiudere il ciclo<\/strong>, trasformandosi in altrettanti nuovi abiti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre a costituire un enorme spreco, l\u2019industria della moda consuma una quantit\u00e0 spropositata di fibre vergini: sempre secondo la Ellen MacArthur, per produrre 1 chilo di indumenti di cotone si impiegano&nbsp;<strong>3 chili di sostanze chimiche<\/strong>;&nbsp;<strong>pi\u00f9 di 3 trilioni di bottiglie di plastica&nbsp;<\/strong>vengono usate per produrre vestiti ogni anno; e la produzione tessile usa&nbsp;<strong>100 miliardi di metri cubi di acqua ogni anno<\/strong>, rappresentando il 4% del prelievo globale di acqua dolce. Ecco che diventa sempre pi\u00f9 importante guardare nella direzione di un&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.esg360.it\/tag\/sustainable-fashion\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Sustainable Fashion<\/a>&nbsp;o meglio di un Circular Fashion.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa si intende per Circular Fashion<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esplorare l\u2019uso di materiali alternativi pionieri di modelli di business sostenibili, sfruttare la potenza del design e trovare inedite modalit\u00e0 per scalare&nbsp;<strong>tecnologie e soluzioni con un basso impatto ambientale<\/strong>, sono tutti elementi necessari per creare una nuova economia tessile in cui i vestiti sono progettati per durare pi\u00f9 a lungo, essere indossati di pi\u00f9 e quindi,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.esg360.it\/circular-economy\/cloov-quando-la-moda-incontra-la-tecnologia-e-leconomia-circolare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">facilmente noleggiabili, rivendibili e riciclabili,<\/a>&nbsp;senza rilasciare tossine e contribuire all\u2019inquinamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quello del&nbsp;<strong>Circular Fashion<\/strong>&nbsp;\u00e8 un modello che d\u00e0<a href=\"https:\/\/www.esg360.it\/esg-world\/sostenibilita-significato-obiettivi-e-perche-e-importante\/\">&nbsp;priorit\u00e0 alla sostenibilit\u00e0<\/a>&nbsp;e applica le&nbsp;<strong>tre R della Waste Hierarchy<\/strong>&nbsp;(Reduce, Reuse, Recycle) \u2013 pietra angolare delle politiche e della legislazione sui rifiuti dell\u2019Unione Europea e stabilita nella direttiva quadro dell\u2019Unione sui rifiuti (2008\/98\/CE) \u2013 al settore della moda. Ci\u00f2 \u00e8 in netto contrasto con il tradizionale modello lineare di \u201ctake-make-dispose\u201d e sposa il principio pi\u00f9 ampio della&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.esg360.it\/circular-economy\/\">Circular Economy<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma ancor prima incarna un&nbsp;<strong>sistema rigenerativo e sistemico<\/strong>&nbsp;in cui i capi sono progettati, prodotti, utilizzati e gestiti in modo da massimizzarne il valore e la durata e ridurre al minimo la&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.esg360.it\/environmental\/carbon-footprint-cose-come-si-misura-perche-e-importante-conoscerla\/\">carbon footprint&nbsp;<\/a>dall\u2019inizio alla fine della catena del valore. Iniziative circolari come il programma Worn Wear di Patagonia e l\u2019ascesa di marchi come Eileen Fisher dimostrano la fattibilit\u00e0 e il successo dell\u2019incorporazione di principi circolari nei modelli di business della moda.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Circular Fashion: cosa centra con l\u2019ESG<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019adozione di pratiche orientate alla filosofia della moda circolare offre numerosi&nbsp;<strong>vantaggi dal&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.esg360.it\/environmental\/esg-tutto-quello-che-ce-da-sapere-per-orientarsi-su-environmental-social-governance\/\">punto di vista ESG<\/a><\/strong>. A livello ambientale, aiuta a ridurre gli sprechi e a preservare le risorse naturali. Sul piano economico, pu\u00f2 portare a risparmi e a nuove opportunit\u00e0 di business sia per le aziende che per i consumatori. Infine, nel frangente del sociale, promuove migliori condizioni di lavoro e pratiche di lavoro etiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per realizzare un\u2019economia circolare della moda, si possono impiegare diverse strategie. Progettare abiti affinch\u00e9 durino pi\u00f9 a lungo, promuovere modelli di noleggio di abbigliamento,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.esg360.it\/circular-economy\/tupcycling-mette-ai-e-computer-vision-al-servizio-del-riciclo-nella-moda\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">incoraggiare la riparazione e l\u2019upcycling<\/a>&nbsp;e investire in materiali sostenibili sono tutti passi fondamentali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante gli evidenti benefici, la transizione verso il Circular Fashion&nbsp;<strong>non \u00e8 priva di sfide<\/strong>&nbsp;che attengono alla resistenza dei consumatori, alla necessit\u00e0 di una collaborazione a livello di settore e ai limiti delle attuali tecnologie di riciclaggio. Tuttavia, queste barriere possono essere superate.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il ruolo dell\u2019innovazione digitale per la moda circolare<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di tutto, attraverso i cambiamenti politici e l\u2019<strong>educazione dei consumatori<\/strong>&nbsp;a comportamenti sostenibili come l\u2019acquisto di seconda mano e la scelta della qualit\u00e0 rispetto alla quantit\u00e0. Anche l\u2019innovazione tecnologica svolge un ruolo cruciale nel portare avanti l\u2019agenda della moda circolare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Basti pensare ai&nbsp;<strong>software di progettazione 3D<\/strong>&nbsp;che consentono ai designer di creare prototipi virtuali, riducendo significativamente la necessit\u00e0 di campioni fisici e i rifiuti che generano. Inoltre, la&nbsp;<strong>Data Analytics<\/strong>&nbsp;pu\u00f2 ottimizzare le catene di approvvigionamento, prevedendo la domanda in modo pi\u00f9 accurato ed evitare dunque la sovrapproduzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi c\u2019\u00e8 la&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/www.esg360.it\/tag\/blockchain\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Blockchain<\/a>&nbsp;<\/strong>che offre un registro decentralizzato a prova di manomissione per&nbsp;<strong>tracciare il ciclo di vita di un indumento<\/strong>, dalla materia prima al capo finito. Visibilit\u00e0 che consente ai consumatori di fare scelte informate e rende i marchi responsabili del loro impatto ambientale e sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi c\u2019\u00e8 l\u2019<strong><a href=\"https:\/\/www.esg360.it\/esg-world\/intelligenza-artificiale-e-esg-quali-benefici\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Intelligenza Artificiale<\/a><\/strong>&nbsp;che pu\u00f2 prevedere le tendenze in modo pi\u00f9 accurato, aiutando i marchi ad&nbsp;<strong>allineare la produzione con la domand<\/strong>a effettiva ed evitare l\u2019eccesso di scorte. Questa tecnologia supporta anche lo sviluppo dei mercati della rivendita e del noleggio, componenti chiave di un modello di Circular Fashion.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La valorizzazione delle risorse naturali alla base del Circular Fashion<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il \u201c<strong><a href=\"https:\/\/www.esg360.it\/circular-economy\/limpatto-invisibile-dellindustria-tessile-lue-si-mobilita-per-la-moda-circolare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">fast fashion<\/a><\/strong>\u201d \u00e8 noto per i suoi effetti dannosi sull\u2019ambiente: \u00e8 responsabile di una quantit\u00e0 allarmante di rifiuti tessili, dell\u2019inquinamento delle acque e dell\u2019esaurimento delle risorse naturali. Al di l\u00e0 del costo ambientale, il fast fashion \u00e8 complice anche di gravi problemi sociali, tra cui il diffuso sfruttamento del lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un problema che le grandi maison dell\u2019industria del Fashion, del calibro di<strong>&nbsp;H&amp;M, Chanel, Ralph Lauren, Stella McCartney<\/strong>, stanno cercando di affrontare e risolvere al pi\u00f9 presto investendo denaro in innovazioni che aiutano a&nbsp;<strong>recuperare filato<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>sostituire materiali vergini con fibre riciclate<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Fibre rigenerate e fibre naturali per la moda circolare<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2017,&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/www.esg360.it\/circular-economy\/circular-fashion-nella-sfida-contro-il-textile-waste-hm-foundation-accende-la-green-machine\/\">H&amp;M<\/a><\/strong>&nbsp;ha investito in<strong>&nbsp;Renewcell,<\/strong>&nbsp;un\u2019azienda svedese di sustaintech fondata da un gruppo di innovatori del Royal Institute of Technology di Stoccolma nel 2012 oggi nota per una<strong>&nbsp;tecnologia di riciclaggio<\/strong>&nbsp;che trasforma le vecchie t-shirt in cotone o abiti realizzati in fibre naturali in&nbsp;<strong>nuova materia prima biodegradabile<\/strong>, nota come&nbsp;<strong>Circulose<\/strong>, da poter riutilizzare per realizzare altri capi, come gi\u00e0 successo con i jeans di&nbsp;<strong>Levi\u2019s.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I modelli 502 da uomo e High Loose da donna della collezione Wellthread (la linea sostenibile del marchio) sono infatti realizzati con un 60% di cotone organico proveniente dalla Turchia, il 20% di denim riciclato e il 20% di Circulose con una riduzione dell\u2019impronta idrica, chimica e di emissioni di CO2. Nel caso di Levi\u2019s i jeans nascono gi\u00e0 per essere riciclati in ogni loro parte, dal materiale alle finiture, secondo la logica della<a href=\"https:\/\/www.esg360.it\/circular-economy\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">&nbsp;circular economy<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sempre a proposito di H&amp;M segnaliamo un\u2019interessante sperimentazione di&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.esg360.it\/case-history-esg\/circular-fashion-nella-sfida-contro-il-textile-waste-hm-foundation-accende-la-green-machine\/\">Circular Fashion contro il textile waste avviato dalla H&amp;M Foundation con la Green Machine<\/a><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La ricerca verso il Circular Fashion passa anche dalla \u201cchimica verde\u201d<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad agosto 2020<strong>&nbsp;Ralph Lauren<\/strong>&nbsp;ha acquisito una quota di minoranza in&nbsp;<strong>Natural Fiber Welding<\/strong>, start-up che utilizzando i principi della chimica verde e i processi a circuito chiuso,<strong>&nbsp;rivitalizza le fibre riciclate e progetta tessuti in cotone ad alte prestazioni<\/strong>. La piattaforma brevettata&nbsp;<strong>CLARUS&nbsp;<\/strong>risolve le prestazioni chiave e la limitazione di produzione delle fibre naturali: il loro formato fisico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il processo chimico a ciclo chiuso consente a materiali naturalmente abbondanti, come cotone, canapa e lana, di assumere nuove forme e di funzionare a nuovi livelli. Ci\u00f2 significa prestazioni simil-sintetiche ma da fonti naturali al 100%. La sua missione \u00e8 ridurre drasticamente l\u2019uso di materie plastiche a base petrolchimica nell\u2019industria del&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.esg360.it\/environmental\/fashion-e-internet-a-che-punto-siamo-in-termini-di-sostenibilita-digitale\/\">fashion<\/a>.&nbsp;<strong>MIRUM<\/strong>&nbsp;\u00e8 un materiale completamente circolare che dipende da risorse rinnovabili e rifiuti naturali invece che da pelli animali o petrolio. Non diventa un rifiuto a fine vita, ma un apporto nutritivo da reinserire nella produzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Chanel<\/strong>&nbsp;ha fatto lo stesso a giugno 2019 con&nbsp;<strong>Evolved by Nature<\/strong>, piattaforma che utilizza le proteine della seta e l\u2019acqua per creare lenzuola, activewear, creme per il viso, sostituendosi ad agenti chimici ben pi\u00f9 tossici. Activated Silk brevettata dalla start-up di Boston pu\u00f2 ridurre il pilling nel cashmere e migliorare le prestazioni e la longevit\u00e0 del nylon e del poliestere. La sua missione \u00e8 \u201csostituire completamente la necessit\u00e0 di molti prodotti chimici di sintesi non divulgati\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Alternative sostenibili alla seta e alla pelle per una Moda Circolare<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Stella McCartney<\/strong>&nbsp;\u00e8 stata affascinata da&nbsp;<strong>Microsilk<\/strong>, una seta sintetizzata in laboratorio che&nbsp;<strong>riproduce la sequenza del DNA della seta prodotta dai ragni<\/strong>. Nota per la sua straordinaria resistenza alla trazione, elasticit\u00e0, durabilit\u00e0 e morbidezza, tutto grazie alla sua proteina di base. Il processo di creazione coinvolge la fermentazione della proteina in un lievito, che assomiglia a quello per la produzione di birra, trasformandola in una seta identica a quella originale. Sebbene questo metodo sia stato scoperto nel 2014, ha richiesto anni di perfezionamento. Difatti inizialmente, i tessuti Microsilk si riducevano del 40% dopo il lavaggio. Tuttavia, oggi Microsilk \u00e8 un elemento chiave nei tessuti del marchio. Ad esempio, per la collaborazione con&nbsp;<strong>Adidas<\/strong>, McCartney ha creato un completo da tennis nel 2019. Un vantaggio significativo di Microsilk \u00e8 il suo minore impatto ambientale rispetto ai tessuti tradizionali, da ascrivere anche al potenziale di biodegradazione completa alla fine del suo ciclo di vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prodotto da&nbsp;<strong>Bolt Threads<\/strong>,&nbsp;<strong>Mylo<\/strong>&nbsp;\u00e8 un\u2019innovativa alternativa ecologica alla pelle&nbsp;<strong>derivata dal micelio, la rete di filamenti che costituisce le radici dei funghi<\/strong>. Questo materiale viene compresso, tinto e conciato per ottenere una consistenza e una texture simili alla pelle. Grazie al processo di concia, viene arrestata la decomposizione naturale del micelio, rendendolo una valida alternativa alla pelle. Stella McCartney ha abbracciato immediatamente questa innovazione, utilizzando Mylo per le sue celebri&nbsp;<strong>borse Falabella<\/strong>, presentate in anteprima alla mostra&nbsp;<em>Fashioned from Nature<\/em>&nbsp;presso il Victoria &amp; Albert Museum di Londra. Nel 2018, Bolt Threads aveva gi\u00e0 raccolto finanziamenti per un totale di 213 milioni di dollari, con investitori di spicco come l\u2019ex CEO di Google Eric Schmidt e il co-fondatore di Paypal Peter Thiel, portando la valutazione dell\u2019azienda a 700 milioni di dollari. Anche il gigante dell\u2019abbigliamento sportivo americano Lululemon ha investito in questa promettente tecnologia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il cashmere rigenerato per un Circular Fashion che punta a ridurre l\u2019inquinamento<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche il cashmere rigenerato sta attirando l\u2019attenzione, essendo creato utilizzando&nbsp;<strong>materiali di scarto del processo di produzione<\/strong>. Questa tendenza \u00e8 strettamente legata a una crisi ambientale spesso trascurata, che colpisce la Mongolia. Questo paese, una volta legato al blocco comunista e ora orientato verso un\u2019economia pi\u00f9 liberale e aggressiva, \u00e8 al centro della questione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In passato, il cashmere era considerato costoso e raro, poich\u00e9 richiedeva la tosatura di quattro pecore per produrre un solo maglione. Tuttavia, negli anni \u201990, quando il paese ha notato l\u2019interesse crescente per questo prodotto, ha iniziato a produrne di qualit\u00e0 inferiore ma in quantit\u00e0 maggiori, adeguandosi alle richieste del fast fashion.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di conseguenza, il numero di pecore \u00e8 quadruplicato, passando da 5 milioni nel 1990 a 21 milioni oggi. Nel 2017, il 70% dei pascoli del paese era gi\u00e0 soggetto alla desertificazione. Se questa tendenza non sar\u00e0 invertita, \u00e8 previsto che entro il 2025 ci saranno 44 milioni di pecore in Mongolia, con<strong>&nbsp;conseguenze devastanti sull\u2019ambiente<\/strong>, incluso il possibile esaurimento delle risorse erbacee.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pertanto, il cashmere rigenerato non sembra essere solo un\u2019alternativa ecologica, ma piuttosto l\u2019unica soluzione praticabile. Inoltre, ha un impatto ambientale significativamente inferiore rispetto alla fibra vergine, riducendo le emissioni del 92%.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo visto come diverse aziende stanno aprendo la strada, dimostrando che un approccio circolare \u00e8 fattibile e redditizio. \u00c8 imperativo ora che tutte le parti interessate, dai progettisti e produttori ai consumatori, si impegnino in questo percorso di trasformazione. Insieme, possiamo ridefinire\u00a0<strong>la moda come una forza positiva<\/strong>, garantendone la longevit\u00e0 e la prosperit\u00e0 per le generazioni a venire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riproduzione &#8221; Network Digital 360&#8243;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La prospettiva della Moda Circolare sta contribuendo a cambiare il mercato, ma serve tanta collaborazione&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1046","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-startup"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1046","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1046"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1046\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1049,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1046\/revisions\/1049"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1046"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1046"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.startupmagazine.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1046"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}