BizPlace, come trovare Fondi (e soci). Un servizio di successo tutto ‘made in Italy’

BizPlace è una società d’intermediazione totalmente italiana, che trova capitali per le startup grazie ad un network di oltre 400 Investitori. Vanta il tasso di successo investimenti più alto d’Italia. Nasce inoltre all’inizio del 2016 come “social network” che consente ad aspiranti imprenditori di fare matching con professionisti con competenze complementari alle proprie con cui potersi conoscere ed avviare insieme un business. Ad oggi hanno seguito più di 150 startup nella consulenza con un totale di 15% di success rate sulla chiusura degli investimenti. Startup Magazine  intervista in esclusiva per Voi Federico Pamieri, Co Founder di questo Servizio che sta riscontrando un successo crescente…

 

 

Federico, qual è la definizione di “BIZPLACE” e come è nato?

BizPlace nasce all’inizio del 2016 come soluzione ad un problema che avevo riscontrato nella mia prima esperienza imprenditoriale: non avere un team all’altezza con cui fare una startup. Nasce quindi BizPlace come social network che consentiva ad aspiranti imprenditori di fare matching con professionisti con competenze complementari alle proprie con cui potersi conoscere ed avviare insieme un business. Di li a poco dovevamo iniziare a fare dei ricavi e il valore che al tempo offriva BizPlace, consentire a potenziali cofounders di conoscerci, non era abbastanza grande per farci pagare.

 

Dopo qualche mese ci siamo decisi a risolvere un altro grandissimo problema che gli startupper avevano: non trovare fondi per il proprio progetto. Lanciammo subito una nuova feature di BizPlace, l’Area Investors, che consentiva ad imprenditori e investitori di conoscersi online ed avere un rapido accesso a tutti i progetti che erano presenti.

Dopo poco nasce dunque il concetto di BizPlace così com’è oggi: la prima consulting firm italiana che verticalizza i suoi servizi nel processo di raccolta di capitali di startup. Siamo una società che offre supporto a tutte quelle startup che sono alla ricerca di fondi ma che spesso non hanno la minima idea di come si prepari un business plan, come si strutturi un deal o nella maggior parte dei casi non hanno i contatti giusti cui proporre l’operazione. Per questo si affidano a noi, per gestire tutto questo al posto loro avendo a disposizione degli analisti con competenze specifiche e verticali nel fundraising per startup.

 

Di li a poco il numero di startup che ci contatta per una consulenza diventa davvero enorme tanto che abbiamo dovuto iniziare a fare una selezione all’ingresso proprio perché abbiamo aumentato di tanto la qualità dei progetti che presentiamo ai nostri investitori partner. Ad oggi abbiamo seguito più di 150 startup nella consulenza con un totale di 15% il success rate sulla chiusura degli investimenti. I nostri investitori partner sono oltre 400.

Per concludere, a febbraio 2018 abbiamo introdotto una nuova linea di business che si occupa di Corporate Venture Capital. Supportiamo quindi startup ad essere finanziate e sviluppate non da fondi o privati, ma da aziende di dimensioni più grandi che operano nel loro stesso settore.

 

 

Qual è il suo (o i suoi) Fattore Critico di Successo?

 

Nel mondo startup, in Italia come all’estero, ci sono tantissime società di consulenza strategica e di marketing ed offrono sempre lo stesso servizio di incubazione/mentorship che abbiamo visto non funzionare nella maggior parte dei casi.

BizPlace si è differenziata per un semplice elemento di innovazione: facciamo una consulenza specifica per aiutarti nel trovare fondi. E curiamo tutto: strategia di fundraising, deal structuring, valutazione societaria, documentazione e business plan, ricerca di investitori, due diligence, negoziazione dell’offerta e deal closing.

 

Ecco l’elemento critico di successo: aver costruito un percorso di supporto alle startup così specifico e verticale che nessuno aveva mai pensato prima e che nessuno aveva scelto di fare in maniera così dedicata e approfondita.

 

 

Come giudicate l’ambiente della raccolta finanziaria (fundraising) nel nostro paese e in che direzione ci stiamo muovendo?

Attualmente l’Italia risulta essere, purtroppo, uno dei Paesi che investe il minor ammontare di capitali in Europa. Ad oggi però i numeri presentano una timida crescita ma con ottime prospettive anche grazie a tanti strumenti che si stanno inserendo oggi nel mercato della raccolta finanziaria, come l’equity crowdfunding e il corporate venture capital.

Per stimolare gli investitori ad investire, secondo il mio parere, dobbiamo muoverci in due direzioni: la prima è di aumentare la veduta dei VC non solo per le startup che fatturino un milione l’anno ma anche per tutte quei progetti innovativi che magari si trovano in uno stadio iniziale; la seconda è quella di aumentare le sinergie tra PMI, Coporate e Startup e noi di BizPlace ci stiamo muovendo tanto per raggiugere quest’ultimo obiettivo.

 

 

Ci puoi dire quale ritenete che sia il lato o anello debole delle startup nel nostro paese? E quello forte?

L’anello debole delle nostre startup è che si vuole applicare un modello d’impresa americano nel mercato italiano. Niente di più sbagliato.

Bisogna adattare i propri progetti al mercato di riferimento e alle abitudini ed usi di un popolo.

 

L’anello forte è insito nelle nostre università e nei nostri ricercatori. Mi relaziono quasi ogni giorno con spin-off universitari e quello che vedo è che ci sono tanti progetti ad altissimo carattere innovativo e quasi mai vengono valorizzati. Quello su cui bisogna puntare davvero per cambiare le cose è far emergere questi progetti.

 

 

Cosa ci aspetta nel futuro più prossimo nell’environment dell’ imprenditoria innovativa? E quale sarà il ruolo di BIZPLACE a riguardo?

Sicuramente quello su cui tutti siamo fiduciosi è che gli investimenti in startup aumentino notevolmente nel giro dei prossimi tre anni e questo ci consente di avere a disposizione maggiori progetti da far emergere.

BizPlace la vedo  sicuramente come un sempre più crescente punto di riferimento per tutti gli imprenditori che non hanno idea di come raccogliere fondi per lanciare un progetto sul mercato e noi saremo fieri di poterli autare.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *