Laureate sì, fondatrici no: a Bari Unstoppable Women prova a far tornare i numeri
Il 29 ottobre, dalle 16.30, nell’Aula Leogrande dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, una nuova tappa di “Quando i numeri non tornano”, il percorso di StartupItalia dedicato all’imprenditoria femminile. L’appuntamento si svolge a Bari, Capitale della Cultura d’Impresa 2026, e punta a favorire nuove connessioni tra università, ricerca, startup e territorio. Main partner di questa nuova edizione la banca internazionale ING.
Quasi il 60% dei laureati italiani è donna, ma nelle startup innovative della provincia di Bari le fondatrici sono appena l’11,4%. Per capire perché, e soprattutto cosa fare per ridurre questa distanza, il 29 ottobre Unstoppable Women, il network di StartupItalia che in dieci anni è passato da 150 a oltre 2.000 donne, arriva all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, con ING Italia come Main Partner.
I numeri che non tornano
Secondo AlmaLaurea, il 59,6% di chi si è laureato nel 2025 in Italia è donna, con punte del 69,4% nei corsi magistrali a ciclo unico, sulla base dei laureati del 2024. Sul fronte dell’impresa, però, il quadro cambia: secondo lo studio del Centro Studi Tagliacarne e Unioncamere su dati InfoCamere, nel 2024 le startup innovative a prevalenza femminile erano il 13,6% del totale nazionale. In Puglia erano 82 su 573 (14,3%), mentre nella provincia di Bari erano 36 su 317 (11,4%).
Eppure, la direzione è quella giusta: in Puglia le startup innovative a prevalenza femminile sono triplicate tra il 2016 e il 2024, con una crescita del 203,7%, superiore alla media italiana del 121,2%. Il talento c’è e sta già cambiando i numeri. La sfida è creare le condizioni perché possa trasformarsi più spesso in impresa.
Perché Bari, perché l’università
Non è casuale la scelta di Bari, Capitale della Cultura d’Impresa 2026, come seconda tappa del percorso “Quando i numeri non tornano”, avviato a Milano con uno sguardo su donne, intelligenza artificiale, capitale e regole della competizione.
Il Mezzogiorno è un territorio ricco di competenze, ricerca e progettualità, in cui università, imprese e startup possono contribuire a trasformare conoscenza e innovazione in valore economico e sociale. Ma come si costruisce un ecosistema capace di riconoscere il talento e metterlo nelle condizioni di crescere? Quale ruolo possono giocare le reti, il trasferimento tecnologico e la contaminazione tra generazioni? Sono alcune delle domande che guideranno il confronto tra istituzioni, mondo accademico e protagoniste dell’innovazione.
A Bari, il punto di partenza è una domanda concreta: cosa serve a una laureata per diventare fondatrice? Competenze, contatti, occasioni di confronto e strumenti per portare un’idea sul mercato. L’università rappresenta un luogo naturale da cui partire, ma il passaggio dalla conoscenza all’impresa richiede relazioni, competenze complementari e una maggiore connessione con il mondo produttivo. L’obiettivo è valorizzare le energie del territorio e favorire nuove opportunità per le donne che vogliono avvicinarsi all’imprenditoria.
Il programma del 29 ottobre: tre momenti
La giornata si articolerà in tre momenti: Bootstrap, Mainstage e Networking, per mettere in relazione studenti e studentesse, ricercatrici e ricercatori, professioniste, imprenditrici, imprese e community dell’innovazione.
- Bootstrap: mettere in moto le idee. Uno spazio operativo per mettere in relazione competenze, esperienze e nuove idee imprenditoriali, favorendo lo scambio tra chi studia, chi fa ricerca e chi lavora nelle imprese.
- Mainstage: talento, accesso e impresa. Il momento centrale della giornata prenderà il via alle ore 17 nell’Aula Leogrande dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. A condurre l’incontro sarà Chiara Trombetta, Direttrice Media e Eventi di StartupItalia.
Dopo i saluti istituzionali di Eugenio Di Sciascio, Assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro della Regione Puglia, di Silvia Miglietta, Assessora alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia, e dei rappresentanti dell’Ateneo, interverrà Giuseppina Collazzo, Head of Business Banking Daily Banking & CX di ING Italia.
Il confronto entrerà nel vivo con “La tecnologia è un campo aperto?”, dedicato a talento, competenze e nuove opportunità nell’innovazione. Ne discuteranno Ilaria Bortone, Dirigente Tecnologo presso l’Istituto Superiore di Sanità e ambassador Donne 4.0, Sabrina Fiorentino, founder e CEO di Sestre e ambassador GammaDonna, e Ivana Borrelli, CMO di Sirti Digital Solutions.
Il dialogo proseguirà con “Il talento non ha confini. E le opportunità?”, un confronto sul ruolo dei territori, delle reti e delle nuove generazioni, con Annamaria Fiore, coordinatrice dell’Area Ricerca economica e informazione statistica di ARTI Puglia, Mariarita Costanza, co-founder di Macnil ed Everywhere, imprenditrice e investitrice impegnata nel sostegno all’innovazione e allo sviluppo di nuove imprese, Gaia Costantino, CEO di Women Lead, e Lucia Abbinante, della direzione dell’Agenzia Nazionale per i Giovani.
Spazio poi a Manola Moslehi, speaker di Radio 105, conduttrice televisiva e cantante, con “Farsi spazio, trovare la propria voce”: un intervento personale sul talento, l’identità e il coraggio di scegliere il proprio percorso.
A chiudere il Mainstage sarà “Dall’idea al mercato. E poi?”, un confronto sulle traiettorie di crescita delle startup e sulle sfide che accompagnano lo sviluppo di un progetto imprenditoriale, con Vanessa Coppola, Head of Innovation & Corporate Venturing di The Qube, Cristina Angelillo, CEO di Marshmallow Games, e Silvia Strippoli, co-founder di Ideas.
Esperienze e prospettive differenti per affrontare una questione comune: cosa serve non soltanto per entrare nel mondo dell’innovazione, ma anche per trovare il proprio spazio, trasformare le idee in opportunità e continuare a crescere.
- Networking: le relazioni che aprono nuove strade. La giornata si concluderà con un momento dedicato alle connessioni tra studenti e studentesse, founder, professioniste, imprese, istituzioni e community dell’innovazione, per favorire nuove collaborazioni e opportunità di confronto.
ING Italia, Main Partner
Banca internazionale pioniera del Digital Banking in Italia dal 2001, ING Italia sostiene il percorso di Unstoppable Women nell’anno in cui celebra 25 anni di presenza nel Paese. Con i servizi di Business Banking, rivolti a professionisti e partite IVA, la banca porta anche nel mondo dell’impresa la propria esperienza in soluzioni digitali che semplificano la gestione quotidiana delle attività.
Come partecipare
Unstoppable Women si terrà giovedì 29 ottobre 2026 nell’Aula Leogrande dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, in Piazza Cesare Battisti 1. La partecipazione è gratuita previa registrazione: Registrati su Eventbrite
L’appuntamento è realizzato con con ING Italia in qualità di Main Partner, in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e il patrocinio di Associazioni Pugliesi. Al fianco di Unstoppable Women, gli Smart Partner Grafton, Sirti e Svicom, Radio Partner Radio 105 e i Media Partner Luce!, Radio UniBa e The Wom. Si ringraziano inoltre Donne 4.0, GammaDonna, The Qube, SprintX e Women Lead.
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A proposito di Unstoppable Women
Unstoppable Women è il network di StartupItalia che promuove e diffonde un modello di leadership inclusivo e alternativo allo status quo. Nato come una lista di 150 profili da seguire, a dieci anni dal debutto conta oggi oltre 2.000 donne tra manager, scienziate, founder, ricercatrici, giornaliste e imprenditrici che ogni giorno contribuiscono al cambiamento.
Attraverso una rubrica editoriale e una pagina Instagram dedicata, Unstoppable Women racconta nuovi modelli di leadership con storie, dati e interviste. Il network prende vita anche attraverso eventi e incontri dal vivo, creando occasioni di dialogo e confronto per valorizzare competenze ed esperienze che rischierebbero altrimenti di restare fuori dal racconto dell’innovazione.

