LA START UP PER VELOCIZZARE LA RICARICA DELL’AUTO
Nella transizione verso l’elettrico, si dimentica spesso che non si tratta solo di abbandonare le auto termiche per quelle a batteria o di potenziare ma l’infrastruttura di ricarica. Recentemente, l’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA) ha sottolineato la necessità di assicurare che l’alimentazione degli EV provenga da fonti rinnovabili le batterie incrementino la propria autonomia e il ciclo di vita, riducendo così il consumo di materie prime. E’ necessario quindi lo sviluppo di soluzioni tecnologiche che rendano in primis le batterie sempre più performanti. Una risposta l’ha data Newtwen, azienda deep tech dell’Università di Padova, che punta a rivoluzionare il panorama della mobilità e dell’energia sostenibile con la tecnologia del Digital Twin on Edge (DToE), che prevede l’applicazione di un ‘gemello digitale’.
Tecnicamente è una replica digitale, integrata direttamente nel firmware (la sequenza di istruzioni in un componente elettronico) che programma il powertrain dei veicoli elettrici: in questo modo, si monitorano costantemente i parametri anche in punti altrimenti fisicamente inaccessibili e di conseguenza vengono ottimizzati prestazioni, longevità e affidabilità dei dispositivi utilizzati nelle auto. L’applicazione – dedicata all’ottimizzazione dell’On-Board Charger (OBC) – è stata sviluppata insieme a Meta System, azienda di Reggio Emilia specializzata in sistemi elettronici avanzati per il settore automobilistico. L’On-board charger è un’unità ad alta potenza deputata alla trasformazione e al controllo dell’alimentazione di rete, proveniente dalla colonnina di ricarica, per rifornire la batteria dell’auto.
La tecnologia Digital Twin on Edge consentirà di fornire una panoramica ad alta risoluzione e in tempo reale dello stato termico dell’On-Board Charger, restituendo dati oggettivi e realistici relativi alle temperature superficiali dei componenti elettronici di potenza. Queste informazioni, finora considerate inaccessibili, permetteranno alle Case di progettare nuove strategie di alimentazione garantendo una ricarica efficiente, rapida e sicura: rispetto alle attuali tecnologie, si parla di un risparmio di tempo pari al 30%. Fino ad oggi è stato difficile effettuare una gestione termica accurata degli OBC: di conseguenza, sono sempre stati sovradimensionati, richiedendo l’integrazione di costose e ingombranti tecnologie hardware aggiuntive per il raffreddamento delle batterie, con ovvie conseguenze su peso del veicolo e il costo delle batterie. Una bella sfida e un progetto Made in Italy che merita attenzione.
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