In Italia arriva Badi, l’app che sfrutta l’intelligenza artificiale per trovare il coinquilino giusto

Quando l’intelligenza artificiale incontra il mercato immobiliare nasce Badi,  l’app che consente di trovare stanze in affitto o rintracciare il coinquilino ideale in modo semplice, innovativo e gratuito. Badi approda anche in Italia dopo aver già conquistato gli utenti in Spagna, dove ha totalizzato 6 milioni di richieste di affitto annue, diventando così leader in soli 12 mesi.

L’applicazione, disponibile per dispositivi Android e iOS, consente ai privati cittadini (e dunque non alle società immobiliari) di mettersi in contato senza intermediari né commissioni, grazie soprattutto all’uso del machine learning e dei canali social, che permettono di acquisire importanti informazioni (non sensibili) dai vari profili on line per rispondere al meglio alle necessità degli utenti.

Un sistema che può essere dunque utilizzato per pubblicare annunci di stanze in affitto o cercare appartamenti condivisi scegliendo il proprio interlocutore in base a fattori quali età, affinità o interessi, senza dimenticare la possibilità di capire, sempre grazie ai social, se l’aspirante coinquilino condivide amicizie comuni con l’utente interessato. Una volta iscritti è possibile non solo parlare attraverso una chat, ma anche accettare o rifiutare match (con “un numero di match 28 volte maggiore a quello di Tinder”). Il sistema messo a punto dal team di data scientist di Badi è in grado di memorizzare i dati relativi ai match rifiutati ed elaborarli per affinare ulteriormente la ricerca, offrendo così proposte sempre più mirate.

L’obiettivo della società non è solo quello di organizzare le visite in modo semplice, ma anche di arrivare ad effettuare pagamenti sicuri proprio attraverso la piattaforma. “L’idea è nata due anni fa – ha spiegato Carlos Pierre, fondatore e CEO di Badi – stavo cercando una stanza in affitto a Barcellona e nonostante le varie ricerche non ero riuscito a trovare nulla. Ho deciso quindi di creare un’app per mettere in contatto le persone e dedicata solo agli affitti di stanze”.

L’Italia potrebbe rappresentare un terreno fertile, come ha sottolineato lo stesso Carlos Pierre: “Solo in Italia ci sono più di 8 milioni e mezzo di case e appartamenti sottoutilizzati che se venissero resi disponibili, anche solo in parte, permetterebbero a più persone di vivere più vicino al centro delle città”.

 

Anche Marco Maselli, Country Manager Italia, ha spiegato come il nostro Paese sia entrato ben presto nelle “mire espansionistiche” della società: “Da tempo avevamo intenzione di lanciare la nostra soluzione anche in Italia con l’obiettivo di sviluppare il mercato delle stanze in affitto, semplificare il processo di ricerca e convincere chi ha delle stanze vuote ad aprirle al mercato”.

 

La storia di Badi finora è stata segnata da numerose soddisfazioni (come i 4,3 milioni di investimenti già ricevuti, senza considerare la rapida ascesa in terra spagnola), cosa che fa ben sperare anche per il futuro e fa pensare in grande: “Vogliamo diventare leader a livello europeo nel mercato degli affitti non turistici entro il 2020”, queste le parole del fondatore, mentre Marco Maselli ha sottolineato che gli obiettivi sono ambizioni anche in Italia, dove sono previste, solo per il primo anno, 2 milioni di richieste di affitto totali e 8.000 richieste al giorno postate su Badi”, con la chiara intenzione di raggiungere le ragguardevoli cifre registrate in Spagna nei primi due anni di attività.

 

di Beatrice Moraldi

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